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Borsa Lavoro per l’Edilizia: Ad Ottobre, dopo tante promesse, finalmente sul web

Dopo anni di lotte e promesse, finalmente qualcosa si sta concretamente muovendo nel campo dell’edilizia: la Borsa Lavoro per l’Edilizia, un progetto in cantiere dal 2008, arriva finalmente in pista, o meglio in rete, dal 1° Ottobre.

Cos’è questa Borsa Lavoro? La Borsa Lavoro non è altro che un sistema di incontro tra domanda e offerta in via telematica, in questo caso si parla di operai che offrono lavoro e aziende che lo cercano.

Decisamente un punto di svolta per un settore come l’edilizia che, a differenza di altri ambiti lavorativi, si trova per la prima volta ad usufruire della grande risorsa che è il web: operai temporaneamente senza lavoro potranno inserire online il loro Curriculum Vitae ed essere contattati dalle aziende, evitando così di finire in pasto a chi dietro mille promesse di contratti in regola, costringe le persone al lavoro in nero.

La piattaforma sarà attivata in via sperimentale da Ottobre presso 20 Scuole Edili: se il “test” andrà a buon fine come si pensa, il progetto è che nel corso del 2012 la Borsa Lavoro verrà introdotta in tutte le 98 Scuole Edili presenti sul territorio italiano.

 

Grazie a Borsa Lavoro i lavoratori potranno:

  • inserire e aggiornare il proprio CV;
  • consultare le offerte di lavoro che le aziende inseriscono nel database;
  • candidarsi per le offerte suddette;
  • consultare anche le opportunità di formazione offerte;
  • accedere ai servizi di assistenza istituiti presso gli sportelli delle Scuole Edili.

Dal canto loro le aziende potranno invece:

  • inserire le offerte di lavoro nel database;
  • avere accesso al Curriculum Vitae dei lavoratori iscritti al servizio;
  • accedere anche loro ai servizi di assistenza e consulenza presso gli sportelli delle Scuole Edili.

Anche il ruolo degli sportelli, come ricorda il presidente della Formedil, Massimo Calzoni, ha un suo peso specifico all’interno delle dinamiche del progetto. “Chi ha gli strumenti per caricare i propri dati, lo farà senza aiuti – spiega Calzoni – , ma abbiamo immaginato situazioni in cui questo non è possibile. E allora entreranno in gioco le scuole, che daranno assistenza con i loro sportelli ai lavoratori”.

Che dire, il mondo del web sta radicalmente modificando, assolutamente in positivo, le dinamiche della domanda e dell’offerta all’interno del mercato del lavoro. Non possiamo che augurarci che si prosegua su questa strada, che sembra proprio essere quella giusta!

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