Negli ultimi mesi ho avuto modo diverse volte di selezionare CV per la società per cui lavoro.
Sono una Web Marketer e lavoro per una società di piccole dimensioni che mi ha affidato la cura dell’intero comparto della Comunicazione: la ricerca e selezione del personale quindi rientra tra i miei compiti.
Non vi nascondo che spesso mi sono imbarazzata nel leggere i CV ricevuti, e da qui nasce l’opportunità di scrivere queste righe al fine di fornire indicazioni utili a voi che – in questo momento – cercate lavoro. Ho pensato che un feedback dal mondo del lavoro potesse servire.
Ricordo che quando cominciai a scrivere il mio primo CV ero fortemente in crisi, cercavo in giro per il web indicazioni su come fare: Il Curriculum è come un documento d’identità, senza che voi ne siate coscenti, fornisce la prima impressione di voi stessi e vi assicuro che non è poco. E’ importante dunque che sia redatto al meglio.
Sulla base della mia modesta esperienza vi elenco alcune cose che assolutamente dovete tener conto quando redigete il vostro Curriculum Vitae:
Innanzitutto, nominate il vostro CV con nome e cognome (e possibilmente trasformatelo in pdf). Esempio corretto: CV_Mario_Rossi (che poi diventerà CV_Mario_Rossi.pdf)
Perché è importante nominare il cv con nome e cognome
Oltre a dare un’identità al file, spesso il CV allegato nell’e-mail va preso e riposto in una cartella sul pc, è importante che ci sia nome e cognome perché una serie di documenti senza identificazione non aiuta nella ricerca.
Inserite l’oggetto nella mail:
Se il testo dell’annuncio non indica nulla a proposito, la formula standard è : Rif: qui dovete scrivere il titolo dell’annuncio o la posizione da ricoprire. Rif. sta per Riferimento.Spesso nel testo dell’annuncio c’è scritto: “indicare nell’oggetto della mail Rif.blablabla”. Le società non lo inseriscono per caso, è indicativo!
Prestate attenzione a ciò che è scritto nel testo di un annuncio di lavoro.
Una volta il mio titolare mi fece cancellare tutte le e-mail che non avevano l’oggetto da noi inserito nell’annuncio, perché secondo il suo parere “se la gente non presta attenzione a qualcosa che gli interessa come la ricerca di un lavoro, figuriamoci cosa combinano quando lavorano!”.
Integrate la foto nel CV:
Non la dovete allegare insieme al CV, ma la dovete integrare nel testo! Mi è capitato che neanche l’immagine era nominata, oltre al file del CV. Ad ogni modo, un’immagine allegata e non integrata non serve a molto, perché il CV viene stampato. Quindi il titolare si ritrova il CV stampato senza immagine. Non vi infastidite se vi si richiede la foto, serve dare identità al CV, dà la sensazione che quel cv appartiene davvero ad una persona (semmai infastiditevi e preoccupatevi se richiedono “la bella presenza”).
Non potete capire quanto CV sono stati scartati per la foto: persone mezze nude o poco-vestite, per non parlare di persone vestite in versione pre-serata danzereccia!. Le migliori foto allegate al curriculum sono quelle tipo formato tessera (quindi non eccessivamente grandi), vestiti casual, poco trucco, spontanei.
Veniamo a come scrivere il CV. Nel prossimo articolo ve lo spiegherò nel dettaglio (anche come integrare la foto nel documento word), nel frattempo vi do alcune indicazioni di importanza estrema.
Dopo i dati anagrafici, DEVONO esserci le esperienze lavorative, in ordine cronologico inverso, ovvero dal più recente al più distante nel tempo, l’esperienza lavorativa più recente deve essere la prima cosa che si legge. E così per tutto il resto, prima l’esperienza più recente, seguono le precedenti. Prima le esperienze lavorative, poi la formazione.
Se ci pensate, non ha senso che una persona che vi deve valutare e selezionare, cominci a leggere dall’esperienza lavorativa del 1999. Anche perché, a nessuno importa che lavoro facevate 15 anni fa, piuttosto è importante capire che esperienze avete avuto negli ultimi due-tre anni. Sono quelle info che rendono una persona idonea alla selezione.Un appunto: non create nel curriculum buchi lavorativi inutili, ovvero è inutile inviare un CV che contiene una sola esperienza lavorativa risalente a 8 anni fa e poi nulla più. E’ come se foste stati senza lavorare tutto quel tempo.
Capisco che le esperienze dopo non hanno nulla a che vedere con l’annuncio, ma così non fa una bella impressione, lasciate qualcosa e se volete mettere in evidenza una particolare esperienza, allora usate il grassetto, per risaltare la parte che ritenete fondamentale ai fini della selezione.
Se invece, il vostro obiettivo è quello di proporvi per una posizione che non ha nulla a che vedere con le esperienze precedenti, motivatelo nella lettera di presentazione ( di cui parleremo in un’altra occasione), anche solo nel testo della e-mail.
La motivazione è importante anche per altre ragioni, come ad esempio il cambio di città: il siciliano che invia un CV a Roma, dovrebbe motivare la sua scelta e anche la forte propensione a spostarsi di città per lavoro.
Non inviate il vostro CV venticinquemiliardi di volte alla stessa società: Basta una sola volta. Se la società a distanza di tempo ripubblica un nuovo annuncio, allora potete anche rinviarlo, ma fondamentalmente se il vostro CV non è cambiato, le motivazioni per scartarlo sussistono ancora.
Non è consigliabile scrivere il CV nel testo della mail. Meglio su un documento word con foto integrata che può essere all’occorrenza salvato in pdf. Ripeterò fino allo stremo che il CV non va inviato a caso: “lo mando ovunque”! I curriculum inviati così non verranno mai selezionati; ricordo che tra i CV che ho letto ultimamente ce n’era uno che subito dopo i dati anagrafici vi era scritto: “Vorrei partecipare a questo Master perché blalblabla”… un chiaro CV mandato a caso, tanto per tentare senza neanche averlo modificato.
Fino a qualche tempo fa avrei detto “tentar non nuoce”, oggi vi dico che non ha senso inviare CV ovunque, poiché un CV che non corrisponde – neanche lontanamente – ai requisiti richiesti, viene scartato al momento.
A volte può essere d’aiuto raccogliere informazioni sulla posizione ricercata da un’azienda, perché è vero che c’è crisi e di posti di lavoro c’è poco e niente, ma per lo stesso motivo l’azienda non ha intenzione di spendere risorse per formare una persona che dopo 10 giorni, un mese dopo se ne va perché quel lavoro non gli piace.
Se ne vedono di tutti i colori. Ogni giorno, in tutti i sensi! A voi, in bocca al lupo per la ricerca e se volete qualche consiglio…io sono qua!
Serena Prudenzano
Dopo tante peripezie, persone incontrate, viaggi Erasmus, laurea in Comunicazione Multimediale e Giornalismo, amici che vanno e vengono, contratti a progetto e lavori dequalificanti, oggi si ritrova ad essere una Web Project Manager & Social Media Specialist. Con una J davanti, perché il percorso è ancora tutto in salita.
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