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Curriculum in inglese: come si scrive?

Scrivere un curriculum per il Regno Unito può risultare doppiamente impegnativo: non solo bisogna elaborarlo in una lingua che non è la nostra, ma è necessario anche dargli un’impostazione diversa da quella a cui noi Italiani siamo abituati. Non tutti sanno infatti che, nei paesi anglosassoni, il formato del Curriculum europeo (Europass) non è ritenuto valido poiché carico di informazioni superflue che levano spazio prezioso a quelle considerate più rilevanti ai fini di un colloquio lavorativo.
Curriculum in inglese: come si scrive?
A cura di Enrica Garofalo

Ricordo che quando scrissi il mio Curriculum in inglese navigavo confusa nel mare di informazioni e consigli (spesso in contraddizione tra loro) che trovavo sul web e non riuscivo ad attribuire loro credibilità. Decisi quindi di farmi aiutare da alcuni amici che già lavoravano a Londra e che avevano quindi superato la prova-curriculum.

La guida che segue si basa, in gran parte, su curriculum realmente scritti da persone che lavorano a Londra: è stata integrata da qualche contenuto che ho trovato in Rete e vuole essere un aiuto concreto per tutti coloro che ne hanno bisogno. Non esiste, ovviamente, una struttura standard usata per tutti i curriculum, ma è possibile delineare delle aree di contenuto che il vostro Cv deve necessariamente includere per risultare familiare ai datori di lavoro e alle agenzie di collocamento anglosassoni che altrimenti lo cestinerebbero dopo due secondi.

La regola d’oro per i CV anglosassoni è la sintesi. Dati personali, esperienze lavorative e istruzione devono rientrare nel limite delle due pagine (tre è davvero il massimo) formato A4. Siate quindi brevi e concisi. Se volete dilungarvi un po’ di più su una vostra particolare esperienza o capacità acquisita lo potrete fare nella cover letter che nel Regno Unito è un documento quasi più importante del Curriculum stesso.

 

Come detto prima, non esiste un formato universalmente accettato, tuttavia per essere preso in considerazione, il vostro Cv  dovrà necessariamente coprire queste aree. A questo link trovate un Esempo di Cv in Inglese

Personal Details (dettagli personali)
Qui vanno inseriti nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail in modo tale che qualsiasi datore di lavoro interessato possa usarli per contattarvi. Vi avviso però che, eccezione fatta per casi particolari come programmi di mobilità internazionale (es. Programma Leonardo da Vinci) in cui la residenza all’estero è condizione vincolante per ottenere un colloquio, nel Regno Unito difficilmente vi richiameranno se leggono che non avete il domicilio lì o comunque non vi trovate già sul posto al momento dell’invio del Cv. Vi suggerisco quindi di cercare lavoro quando siete già nel Regno Unito oppure, inserite nel curriculum l’indirizzo di qualche amico che abita lì e che vi farà il favore di “prestarvelo”. Inoltre, procuratevi una SIM inglese così da poter inserire nel Cv il numero di cellulare inglese: darete così l’impressione di essere rintracciabili nel Regno Unito e, anche se siete in Italia, avrete il tempo di organizzare una “toccata e fuga” per il colloquio quando vi richiameranno.

Personal Statement (presentazione professionale)
Un paragrafo (quattro righe, non di più) che catturi immediatamente l’attenzione del datore di lavoro e che lo spinga a cercare altre informazioni sul vostro conto leggendo il vostro curriculum. Non mettete molta roba dentro, piuttosto prendete la vostra abilità principale e collegatela al lavoro a cui siete interessati per mostrare a chi leggerà il vostro cv perché siete la persona giusta per il lavoro per cui vi state candidando.

Work Experience (esperienza lavorativa)
Elencate le vostre esperienze lavorative in ordine cronologico inverso (dall’ultima alla prima). Includete il nome, il luogo, il sito internet e le date del vostro impiego per tutte le compagnie per cui avete lavorato. Cercate di sottolineare quali erano le vostre responsabilità e i vostri risultati raggiunti (se ci sono). Spiegate brevemente, in maniera discorsiva, quello di cui vi siete occupati e siate sinceri: se raccontate di avere abilità che in realtà non possedete, al colloquio verrà fuori e porterete il vostro interlocutore a dubitare dell’intero contenuto del Cv.

Education (istruzione)
Come per le esperienze lavorative, elencate i vostri titoli di studio in ordine cronologico inverso, inserendo brevi dettagli sulle vostre qualifiche accademiche e, se volete, i voti finali. Se siete appena usciti dall’università potete inserire il nome della vostra tesi e, se li avete frequentati, dei corsi che siano in linea con i lavoro per cui vi state proponendo.

Skills (abilità, competenze)
Includete soprattutto le competenze che potete provare come quelle linguistiche, artistiche (tipo quelle fotografiche) e quelle riguardanti i software che conoscete. Meglio non includere quelle comunicative o di project management ( a meno che non vi vengano richieste esplicitamente) perché sono difficili da provare: dovreste usare degli esempi che richiedono troppo spazio per essere descritti. Indicate inoltre, per ogni abilità, quale livello possedete: base, intermedio, o avanzato.

Hobbies and Interest (Hobby e interessi)
Di solito questa sezione viene aggiunta per riempire lo spazio bianco alla fine del documento. Queste informazioni possono essere utili spunti di conversazione durante un colloquio e possono fornire un quadro più dettagliato della vostra personalità. Se avete svolto (o svolgete ancora) attività di volontariato, scrivetelo poiché esso è benvisto in tutti i paesi anglosassoni.

References (referenze)
Questa sezione è molto importante, in Gran Bretagna le referenze sono considerate particolarmente importanti perché testimoniano che i vostri precedenti datori di lavoro hanno apprezzato voi e il vostro lavoro e sono rimasti soddisfatti del vostro operato. Non elencate i nominativi dei vostri ex manager ma scrivete che essi sono disponibili su richiesta ( ovviamente, con il loro consenso).

 

Dopo avervi indicato lo schema del curriculum, eccovi altri piccoli e utili suggerimenti:

Layout Semplice: a meno che non mi stiate proponendo come designer o architetto d’interni, il contenuto del vostro Cv dovrà avere sempre importanza maggiore, rispetto al contenitore, cioè il layout del vostro documento. Se scrivete il vostro CV con cinque font diversi, farete venire il mal di testa a chi vi leggerà. Un testo nero su un foglio bianco e ordinato è tutto quello di cui avete bisogno, non strafate. Che sia un curriculum pulito e preciso, in modo tale che chi lo leggerà potrà subito trovare le informazioni che cerca. Lasciate abbastanza spazio bianco tra un’esperienza e l’altra, cosi che non nessuno sia scoraggiato nella lettura già alla prima occhiata.

Formattazione: Resistete all’impulso di vivacizzare il vostro CV con foto e colori. State alla larga da paragrafi troppo lunghi. Utilizzate il grassetto con prudenza: esso può essere efficace ma meglio non esagerare. La sottolineatura dovrebbe essere riservata solo ai link per il web. Usate caratteri come il Times new roman o l’Arial, sono più facili da leggere. Non utilizzate font più piccoli di 11 pt. Non usate slang e utilizzate solo le abbreviazioni che sono universalmente riconosciute. Non eccedete nell’utilizzo del pronome “I”.

Foto Personale, stato civile, dichiarazione per l’utilizzo dei dati personali: Non c’è bisogno che inseriate questo tipo di informazioni nel vostro Cv. Il Regno Unito è un paese estremamente multiculturale e la legge protegge contro le discriminazioni. Chi cerca lavoro lì non avrà problemi relativi all’età, al sesso o allo stato civile.

Non usate Americanismi: spesso non si riesce a distinguere l’Inglese parlato nel Regno Unito da quello americano, fate attenzione. Se avete dubbi su un termine, controllate prima il vocabolario. Non scrivete center al posto di centre o resume al posto di Cv, potreste dare l’impressione di non aver fatto abbastanza ricerche sul linguaggio del posto. Si sa come gli Inglesi ci tengano alla purezza della loro lingua!

Cover Letter (chiamata anche covering o endorsement letter): per quanto ben fatto sia il vostro Cv, risulterà praticamente inutile se non sarà accompagnato da una cover letter in cui spiegate la motivazione verso il posto per cui vi state candidando. Essa è praticamente necessaria quando cercate lavoro nei paesi anglosassoni. Senza di essa è difficile che il vostro cv venga preso in considerazione (come scrivere una cover letter sarà l’oggetto del prossimo articolo).

Adattate il Cv al vostro tipo di esperienza lavorativa: le linee guida che vi ho appena proposto sono relative a un Cv-base, adatto soprattutto a coloro che hanno un minimo di un’esperienza lavorativa e vogliono personalizzarla descrivendola in maniera discorsiva, così da utilizzare al meglio lo spazio nelle due pagine del documento.

 

Ovviamente, più esperienze lavorative avete e meno spazio potrete dedicare alla descrizione di ognuna. Se avete quindi una lunga esperienza nel settore per il quale vi state candidando, sostituite alla descrizione discorsiva un semplice “ elenco” dei lavori che in passato avete svolto, così da creare un Chronological Cv cioè un curriculum basato sull’elenco cronologico delle vostre esperienze. Se invece non avete ancora svolto nessun tipo di lavoro e volete elaborare un Cv per iniziare la vostra carriera, vi suggerisco di formulare un Key based Cv ossia un curriculum che metta in risalto le vostre abilità personali invece che le esperienze lavorative che ancora non avete.

In ultimo, Controllate la grammatica e la coerenza di quanto avete scritto e fate leggere il tutto a qualcuno prima di inviarlo: potrebbe esservi sfuggita qualche cosa. Il vostro Cv è ormai pronto e non mi resta che augurarvi in bocca al lupo, guys!

comments

Redazione CircuitoLavoro

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  • Marco

    Guida utlissima. Grazie davvero !

  • silvia

    il plurale di curriculum è curricula, dal latino.

  • Simone Aldy Usai

    Ciao! Non ho capito la parte delle referenze. Non ho capito cos’è necessario inserire. I recapiti degli ex datori? Ma se ai miei ex datori chiamasse un madrelingua, non saprebbe manco salutarlo in inglese! A quel punto, ovviamente, è abbastanza inutile. Come devo comportarmi, allora? Devo inserire le referenze soltanto con ex datori inglesi?

    • Enrica G.

      Ciao SImone! Ti spiego. Nelle referenze del CV io consiglio di fornire, come recapito degli ex datori di lavoro solo la mail e,per questioni di privacy, solo su richiesta (nel senso che non devi trascrivere l’indirizzo mail direttamente sul CV ma scrivere in una nota “contatti su richiesta), Se, come nel tuo caso, il tuo ex capo non parla inglese, secondo me sarebbe meglio accennare, nella nota , anche al fatto che il tuo ex capo non capisce l’inglese e che un eventuale scambio di mail sarebbe abbastanza difficile da gestire.
      Spero di esserti stata utile, se hai altre domande, falle pure! Ciao!

    • http://www.circuitolavoro.it/ Redazione Circuito Lavoro

      Ciao Simone,
      dalla Redazione ci scusiamo. La nostra Enrica ti aveva risposto nell’arco di poco tempo, solo che noi ce ne siamo accorti solo ora.
      Per qualsiasi altro dubbio o curiosità chiedete pure!

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