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Come si diventa Tatuatore e Quanto si Guadagna

Dalle braccia dei forzuti del circo a quelle animate di Braccio di Ferro, dalle schiene dei samurai giapponesi a quelle delle veline, dai polpacci dei marinai a quelli degli atleti: c’è da dire che gli anni 2000 hanno visto diffondersi sempre di più i corpi tatuati e la diffusione è così complessa e capillare da non poter più essere definita come semplice moda.

Come si diventa TatuatoreDa tratto distintivo di particolari “categorie” di persone, il tatuaggio è oggi stato consacrato a nuova forma d’arte per celebrare e decorare il corpo di persone comuni. Quello dei tatuaggi è un mondo particolare, fatto di gradi, gerarchie e vere e proprie “famiglie” basate sulle “scuole” di appartenenza, ma ricco anche di momenti di incontro e confronto come convention, fiere e persino realities.

D’altro canto però non è un mestiere per il quale c’è un iter stabilito, una strada definita da percorrere, proprio perché è un ambito lavorativo parecchio nuovo e, nonostante la sua diffusione, viene ancora guardato un po’ con sospetto da molte persone. Ci sono dei punti cardine però dai quali non si può prescindere per poter esercitare al meglio la professione, per questo abbiamo deciso di proporvi questo articolo per farvi conoscere meglio il mestiere di Tatuatore nonché l’iter consigliato per poter rendere un lavoro questa passione.

 

Come lavora un tatuatore?
Chi non ha mai fatto un tatuaggio difficilmente è a conoscenza di tutto il lavoro che c’è dietro un disegno anche piccolissimo sulla pelle, come chi non ha un amico tatuatore non può sapere che l’atto del tatuare in sé per sé è solo una piccolissima componente della giornata media di chi lavora in uno studio di tatuaggi: una grandissima parte del lavoro infatti consiste nel disegnare. Ogni tatuatore disegna almeno un paio di ore al giorno prima di iniziare a lavorare sui clienti per “scaldare la mano”. Il disegno è una componente fondamentale di questo mestiere e tutti i forum del settore sconsigliano vivamente di intraprendere questa strada a chi non ha una buona mano.

 

Quali sono gli “ingredienti” necessari per diventare tatuatore?
Essendo il tatuaggio considerato come una forma di espressione artistica, è indubbiamente necessaria una certa predisposizione naturale. La maggior parte dei tatuatori sostiene che sia necessario saper disegnare, perché dopo i primi tatuaggi, che magari non richiedono un grande sforzo creativo, per avere successo ed essere competitivi sul mercato è necessario essere in grado di produrre lavori assolutamente originali, unici e difficilmente riproducibili da altri.

 

Come si diventa tatuatore?
Soltanto nel 1998 è stata regolamentata da un punto di vista giuridico la professione di tatuatore con una Circolare Ministeriale (Circolare 05.02.1998 n.2.9/156) dal Ministero della Sanità che regolamenta le condizioni in cui la professione di tatuatore deve essere esercitata per legge.
Da un punto di vista burocratico quindi, il primo step per diventare tatuatore è seguire il Corso Formativo Regionale della durata di 90 ore che costa attorno ai 1.600/1.800 euro e che prevede una prova finale. Nel corso vengono affrontati prevalentemente argomenti riguardanti gli aspetti tecnici, igienici e di sicurezza e solo 30 ore del corso sono destinate all’attività pratica. Quindi avere un diploma da tatuatore non equivale ad essere realmente un tatuatore.
Lo step successivo fondamentale, una volta diplomati è cercare un apprendistato da tatuatore: come per le professioni più “artigianali” è necessario andare di studio in studio armati del proprio portfolio contenente disegni e tatuaggi, il Curriculum Vitae dell’aspirante tatuatore!

 

Quanto si guadagna?
I guadagni in questo ambito sono estremamente variabili, soprattutto all’inizio è necessaria tanta gavetta prima di poter chiedere compensi sostanziosi ai propri clienti. Molti fattori influiscono sugli introiti di un tatuatore: il possesso di un proprio studio, la bravura, l’originalità e soprattutto la fama, che si costruisce pian piano partecipando alle convention e pubblicizzando i propri lavori. Si può andare dai 30 ai 50 euro per un flash (tatuaggio piccolo che non richiede elaborazione del disegno e la cui esecuzione non dura più di 20 minuti), a cifre a tre zeri per lavori più complessi e a colori che richiedono più sedute per il completamento.

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