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Servizio Pubblico: Concorso a Premi per Giornalisti

Corruzione, illegalità, truffe, mafia. Troppe cose non funzionano nel nostro Paese, sia nelle grandi città che nelle piccole realtà rurali, e la gente non fa alto che patirne e lamentarsene. Sei stufo di rimanere da parte a guardare? Smettila di fare lo spettatore, diventa parte attiva e contribuisci al cambiamento: hai mai pensato di fare il reporter e denunciare le troppe cose che non vanno nella tua realtà?

Non è così difficile, basta prendere una videocamera e il gioco è fatto. C’è chi ha bisogno del tuo contributo ed è pronto a premiarti per questo: l’Associazione Servizio Pubblico ha indetto la seconda edizione del concorso Generazione Reporter “I Pugni in Tasca”, per premiare i giovani reporter emergenti. Si tratta di coscienza sociale ma non solo: potresti persino trasformare la tua voglia di giustizia in una professione!

Servizio Pubblico è una trasmissione televisiva di approfondimento politico, nota per una sua particolarità: è un felice e riuscito esperimento di programma televisivo “multipiattaforma”, in onda contemporaneamente su internet, in tv (sia sul digitale terrestre che sul satellite) e in radio. Servizio Pubblico è nata nel 2011 dalle ceneri di Annozero, per dare un segnale abbastanza importante in risposta alla pesante influenza, ravvisata dagli autori, della politica sulla tv generalista italiana. Michele Santoro, dopo aver lasciato la RAI in mezzo alla bufera mediatica e aver quasi firmato un accordo con La7, decide di autofinanziare il programma: lancia quindi un appello ai telespettatori e a chi seguiva Annozero e crede che un programma televisivo indipendente possa essere possibile, chiedendo ai telespettatori di donare dieci euro per far sì che la trasmissione possa avviarsi.

 

La campagna “Dieci euro di tivvù” riscuote un grande successo e così il 3 Novembre 2011 ha luogo la prima puntata. A partire dalla terza stagione, Servizio Pubblico viene trasmesso su La7, con un accordo che lascia agli autori la piena libertà nei contenuti. Tra gli ospiti illustri che la trasmissione ha ospitato ci sono stati numerosi politici di importanza nazionale, accanto a giornalisti e a persone comuni con le loro storie.

 

I tre reporter autori dei migliori elaborati verranno premiati con riconoscimenti in denaro rispettivamente dell’entità di 15.ooo, 3.000 e 2.000 euro.
Per partecipare al concorso è necessario presentare un reportage la cui durata non superi i 7 minuti e che racconti la generazione “zero” con le sue difficoltà: dalla precarietà alle realtà in cui la criminalità fa da padrona, dalle problematiche del sempre più astratto diritto allo studio alla violenza in ogni forma. L’obiettivo è quello di creare una sorta di “biografia di una generazione”.

Per partecipare al concorso è necessario che il progetto rispetti i seguenti requisiti:

  • gli autori del video devono avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni
  • ogni partecipante può inviare un solo video
  • ogni progetto deve essere firmato da un unico autore
  • il video non deve superare la durata massima di 7 minuti
  • i partecipanti non devono avere lavorato né collaborato con il Fatto Quotidiano né con Annozer

 

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