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Come diventare Sommelier e Quanto si Guadagna

Ne senti il profumo fruttato? I sapori forti  sapresti riconoscerli  tra mille? Allora sei sulla buona strada per essere un Sommelier e cominciare il viaggio dei sensi. Dalle montagne della Val d’Aosta fino alla più profonda e “africana” Sicilia, vige una tradizione tutta italiana che ben si sposa con l’eccellenza della buona cucina che caratterizza il Belpaese: stiamo parlando del vino.

Come diventare SommelierDopo aver assaggiato il vino il sommelier è capace di effettuare un’analisi organolettica valutando non solo l’abbinamento vino-cibo ma anche tutte le caratteristiche al livello di olfatto e sapore. In ogni regione italiana possiamo trovare vini delle più disparate tipologie che sapientemente abbinati alle specialità culinarie della zona rendono il sedersi a tavola un’esperienza paradisiaca.

Il segreto dell’abbinamento perfetto? Un tempo era appannaggio di pochi, ma nei secoli la tradizione si è evoluta e si è diffusa. E così il palato raffinato (abbinato necessariamente ad un ottimo naso!) è diventato un mestiere: quello del Sommelier.

 

In ogni grande ristorante che si rispetti è presente almeno un Sommelier che si occupa della cantina e che nella maggior parte dei casi fa ricerche per quel ristorante per cercare di arricchire l’esperienza gustativa del cliente abbinando ai piatti sul menù con il vino perfetto, ma in alcuni posti è una figura presente in sala che fornisce consigli ad hoc.

La diffusione di questa particolarissima professione è ormai capillare nel nostro Paese, ma non tutti sanno che il Sommelier non è soltanto un amatore del buon vino, ma è una figura che ha alle sue spalle uno specifico percorso di studi ed è continuamente in allenamento e in aggiornamento.

 

Come diventare Sommelier?

Per diventare Sommelier è necessario frequentare un corso della durata di tre anni, al termine del quale viene rilasciato un attestato. I corsi sono erogati da due importanti associazioni italiane e la qualifica rilasciata è la stessa. Il corso si articola in tre livelli, ciascuno dei quali ha la durata di un anno:

  • il primo livello è focalizzato sull’enologia, da cos’è un sommelier a cosa “sentire” in un vino,
  • il secondo livello invece si concentra sull’enografia, cioè sulla “geografia” del vino,
  • il terzo (e il più difficile) livello tratta del fatidico abbinamento cibo-vino.

 

Un esempio di buon corso di formazione è quello dell’Associazione Italiana Sommelier- AIS (link http ://www.aisitalia.it/home.aspx#.Ws3xmtRubIU )   , che organizza corsi su tutto il territorio italiano con Degustazioni e visite ad aziende vinicole e i cui programmi sono i seguenti:

I LIVELLO

  • la figura del sommelier
  • viticoltura
  • enologia – la produzione del vino
  • enologia – i componenti del vino
  • tecnica della degustazione – esame visivo
  • tecnica della degustazione – esame olfattivo
  • tecnica della degustazione – esame gusto-olfattivo
  • spumanti
  • vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewein, liquorosi, aromatizzati.
  • il vino italiano e le sue leggi
  • birra
  • distillati (grappa, rum, cognac, armagnac, calvados, tequila…) e liquori (nazionali ed esteri)
  • le funzioni del sommelier
  • visita a una azienda vitivinicola
  • approfondimento sulla degustazione e autovalutazione


II LIVELLO

  • tecnica della degustazione
  • valle d’aosta e piemonte
  • lombardia e trentino alto adige
  • veneto e friuli-venezia giulia
  • toscana e liguria
  • emilia-romagna e marche
  • umbria e lazio
  • abruzzo, molise e campania
  • puglia, calabria e basilicata
  • sicilia e sardegna
  • vitivinicoltura nei paesi europei
  • vitivinicoltura in francia
  • vitivinicoltura in francia
  • vitivinicoltura nei principali paesi del mondo
  • approfondimento sulla degustazione e autovalutazione

 

 

III LIVELLO

  • analisi sensoriale del cibo e del vino
  • tecnica dell’abbinamento cibo-vino
  • uova e salse
  • condimenti, erbe aromatiche e spezie
  • cereali
  • prodotti della pesca
  • carni bianche e rosse, selvaggina
  • prodotti di salumeria
  • funghi, tartufi, ortaggi e legumi
  • formaggi i
  • formaggi ii
  • dolci, gelati e frutta
  • il cioccolato
  • cena didattica

 

 

I partecipanti avranno a disposizione materiale didattico cartaceo,  set di bicchieri e di degustazione associati a quaderni di abbinamento. Con questi corsi imparerete ad assaggiare i vini e a collegare le sensazioni con la storia e i sapori del piatto. Potrete inoltre avviarvi nel meraviglioso viaggio delle terre italiane che scoprirete con sapori nuovi e stupefacenti. Anche i vini del mondo saranno oggetto di studio. Infine l’avventura di abbinare vini e cibo sarà il traguardo finale.

 

Quanto si guadagna?
In generale un Sommelier che lavora in un ristorante ha uno stipendio base che parte dai 2.000 euro, a cui si aggiunge, nel caso di ristoranti dotati di cantine particolari, una percentuale per ogni bottiglia di vino venduta. Caso diverso per quanto riguarda invece i Sommelier “free-lance” che si fanno pagare per la singola consulenza o per il singolo workshop o degustazione.

 

Come lavora un Sommelier?
Oggi i Sommelier sono impiegati in molte realtà: dal tradizionale impiego nei ristoranti, nelle aziende vitivinicole e nelle cantine, alle fiere enogastronomiche e alle degustazioni, per finire addirittura ad alcune particolari aziende della Grande Distribuzione. Il compito del Sommelier è strettamente legato all’ambito in cui lavora: nel ristorante gestisce la cantina e abbina i vini ai piatti, negli eventi di settore mette a disposizione degli appassionati le sue conoscenze sulle peculiarità di un particolare vino prodotto da una particolare azienda. Insomma, si parla di una figura piuttosto versatile!

 

Quali sono gli “ingredienti” necessari per diventare Sommelier?
La passione è al primissimo posto in una professione così particolare: si deve amare il vino in quanto cultura, non semplicemente come bevanda. Accanto alla passione, è necessario essere in possesso di una spiccata sensibilità per quanto riguarda il gusto e l’olfatto, essenziale per poter apprezzare e comprendere le singole caratteristiche di ogni vino con cui si entra in contatto (i migliori Sommelier infatti non hanno il vizio del fumo!).

Se volete trovare nuove possibilità lavorative provate a cercare nella pagina lavora con noi dell’associazione AIS. Qui potrete trovare degli annunci interessanti o pubblicare le vostre proposte.

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