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BitCoin, Conviene davvero la Moneta Virtuale?

Bitcoin è una valuta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta.

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.

 

La progettazione di Bitcoin prevede il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete. I BitCoin possono essere salvati sul proprio account all’interno di una sorta di portafoglio o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso i BitCoin possono essere trasferiti attraverso Internet a chiunque disponga di un indirizzo BitCoin. Al momento dell’iscrizione al servizio vi verrà fornito il vostro indirizzo nel caso in cui voleste ricevere delle monete da altri utenti. Il proprio indirizzo è paragonabile a quello di un IBAN. La struttura peer-to-peer della rete bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore dei bitcoin o di introdurre inflazione creando nuova moneta.

 

 

Il controvalore totale dell’economia Bitcoin calcolato a dicembre 2012 è di circa 140 milioni di dollari statunitensi.

Il numero totale di bitcoin tende asintoticamente al limite di 21 milioni. La disponibilità di nuove monete cresce come una serie geometrica ogni 4 anni; nel 2013 sarà stata generata metà delle possibili monete e per il 2017 i tre quarti. All’avvicinarsi di quella data ed ipotizzando che la richiesta di BitCoin crescerà più che proporzionalmente rispetto alla disponibilità degli stessi, i bitcoin probabilmente subiranno una deflazione nel valore dovuta alla scarsità di nuova moneta.

Generare BitCoin è un’operazione che viene chiamata “mining” (minare) ed avviene facendo eseguire al proprio computer dei calcoli per cui si viene ripagati con la moneta virtuale.

Ogni computer possiede due processori che sono in grado di effettuare calcoli matematici e sono rispettivamente la CPU (unità di elaborazione centrale del computer) e la GPU (processore della scheda grafica che si occupa di eseguire i calcoli per quanto riguarda la parte video del proprio computer).

 

 

Nel momento in cui si hanno queste informazioni (Aprile 2013) i BitCoin sono in un momento di grande espansione sopratutto grazie al fenomeno mediatico che stanno scatenando all’interno di quotidiani, Blog importanti e serie televisive.

Alcune notizie riportano anche la realizzazione in breve tempo dei primi ATM (in realtà a Cipro è già in funzione) per poter ritirare i BitCoin sottoforma di moneta fisica e probabilmente non è lontano il momento in cui si vedranno circolare le prime carte di credito e bancomat rilasciate appositamente per commerciare con i BitCoin.

Tutto questo ovviamente nel caso in cui prima non esploda una bolla e tutto finisca nel dimenticatoio della Rete. Ricordiamoci inoltre che i BitCoin sono una “cryptocurrencie” e di conseguenza non si tratta dell’unica valuta di questo tipo. Alcune alternative sono infatti PPcoin e Litecoin e nessuno può sapere se una nuova tipologia di queste monete potrà prendere il sopravvento.

 

 

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