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Come diventare Restauratore e Quanto si Guadagna

RESTAURATORITrovi che il mondo antico abbia ancora tanto da dirci? Sei in preda ad un’autentica Sindrome di Stendhal quando ti trovi davanti ad un affresco come la Cappella Sistina? Storia dell’Arte era la tua materia preferita quando eri a scuola? Notizie come i crolli a Pompei ti straziano il cuore? Se questo è il tuo ritratto non c’è che dire: sembri nato per fare il restauratore.

Un mestiere “nuovo” perché ha a che fare con il vecchio, questo è il lavoro del restauratore. Come ben saprete non si tratta solo di “riaggiustare” ciò che con gli anni si è rovinato: l’obiettivo principe del restauratore è quello di dare nuova vita all’opera che sta restaurando, che essa sia un affresco, un quadro, una lapide o un mobile.

E per raggiungere questo obiettivo ci vuole una passione forte, che fa sì che ogni nuovo lavoro possa essere una missione, una sfida, ma anche un ottimo background artistico, nonché un costante aggiornamento sulle quelli che sono i nuovi ritrovati tecnici nell’ambito.

 

 

Quello del restauratore è un mestiere che riesce quindi ad unire l’amore per l’arte con l’amore per l’antico: chi ormai è nel settore da anni ritiene che il suo mestiere sia il più bello del mondo e che non lo cambierebbe per nessuna ragione. E nel nostro Paese di lavoro ce n’è: basti pensare a quanto c’è di antico nel più piccolo borgo sperduto nella provincia italiana e a quanto – ahimè – troppo spesso non sia curato come meriterebbe. Per questo oggi vi sottoponiamo questa piccola guida su Come si diventa Restauratore.

 

Come lavora un restauratore?
Il lavoro del restauratore si compone di più fasi: innanzitutto il restauratore deve compiere una valutazione molto accurata delle condizioni dell’opera, cioè analizzare il deterioramento, valutare in che misura sia possibile intervenire senza rischiare di rovinare ulteriormente l’opera, scoprire la storia dell’opera, in termini di restauri subiti precedentemente, in modo da poter pianificare al meglio le modalità di intervento e vagliare le diverse possibilità. Una volta deciso come intervenire, il restauratore si occupa dell’opera nel suo laboratorio di restauro o, nel caso di opere non trasportabili, nei laboratori che vengono appositamente installati per l’occasione.

 

Quali sono gli “ingredienti” necessari per diventare restauratore?
Stiamo parlando di un mestiere in cui la passione è uno dei fondamentali motori, proprio perché si ha a che fare con un lavoro estremamente delicato e con una fortissima componente individuale. Alla passione va ovviamente affiancata un’eccellente manualità e un senso artistico superiore alla media, disposizioni personali che però possono venir affinate negli studi.

 

Come si diventa restauratore?
Innanzitutto chi è già nel settore consiglia di cominciare con lo scegliere un corso di studi superiore che sia affine al mondo dell’arte, come il liceo artistico o un istituto d’arte. Dopodiché non c’è ancora una strada unica per raggiungere la professione: si può scegliere tra l’Accademia di Belle Arti a indirizzo Restauro, i corsi offerti dalle scuole di restauro statali (come quelle offerte dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, il cui concorso di ammissione al corso per l’anno 2013-2014 scade il 26 Maggio 2013) o i corsi offerti dalle scuole regionali di restauro. L’unico consiglio che gli addetti ai lavori rivolgono ai giovani che vogliono intraprendere il mestiere è di cominciare quanto prima a “mettere le mani in pasta”, ad entrare in bottega e seguire qualcuno, cosa molto più importante di qualsiasi diploma.

 

Quanto si guadagna?
Come in altri ambiti lavorativi, anche per quanto riguarda il mestiere del restauratore c’è una gran differenza tra impiego pubblico e privato, anche se in generale i guadagni variano molto da un’opera all’altra e anche dalla tipologia d’intervento, soprattutto per un discorso di condizioni di lavoro, pericolosità e durata dell’intervento. In linea di massima, un restauratore dipendente pubblico guadagna tra i 20 mila e i 30 mila euro l’anno, mentre per quanto riguarda lo stipendio di un restauratore che lavora in proprio può arrivare facilmente agli 80 mila euro annui.

Commenti

4 commenti

  1. ahahah 80 mila euro l’anno??? è un lavoro nobile ma sottopagato, guadagna di più un imbianchino (non sono ironico)…

  2. mi presentate il restauratore che guadagna 80 mila euro l’anno? perche io ne guadagnavo 13 mila…e senza un contratto che mi garantisse alcun diritto.

  3. perchè è pericoloso?

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