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Enel: 1.500 Nuove Assunzioni in Tutta Italia

Vi ricordate la pubblicitĂ  di qualche anno fa in cui personaggi completamente diversi, che conducevano una vita con delle esigenze altrettanto diverse, si ritrovavano in un unico gesto: quello di fare tre buchi nel terreno, nella sabbia, nel pavimento per avere l’energia elettrica necessaria per compiere le loro attivitĂ .

La pubblicitĂ  in sĂ© era particolarmente immaginifica e poetica, e, complice anche l’accompagnamento musicale molto evocativo, è una di quelle pubblicitĂ  che ha sortito il suo effetto ed è rimasta nelle nostre teste. Una brillante idea di Enel, che da decenni ormai illumina le vite di noi italiani e che ha deciso di riorganizzare il suo organico prevedendo circa 1.500 assunzioni in azienda tra il 2015 e il 2016, per mezzo di un apprendistato professionalizzante, in tutta Italia.

 

Il numero di posti promessi da Enel sembrano troppi e suonano quasi come una falsa promessa, ma in realtĂ  non sono cifre tirate fuori da un cilindro: a Maggio Enel e i sindacati hanno firmato un accordo che aveva come oggetto la pensione anticipata volontaria di un massimo di 3.500 dipendenti a fronte di 1.500 nuove assunzioni tra il 2013 e il 2014, per garantire un adeguato turn-over all’interno dei diversi reparti dell’azienda. Da Maggio a oggi, però, le richieste di pensione anticipata sono state finora oltre le 5.300 (a fronte delle 3.500 previste), ragion per cui i sindacati sono ancora in fase di trattative con i quadri per ottenere un accordo in cui il numero di assunzioni sia superiore alle 1.500 previste a Maggio.

 

 

Che siano 1.500 o un numero maggiore, Enel presto si metterĂ  alla ricerca di nuovi professionisti in tutta Italia che dovrebbero in linea di massima presentare le seguenti caratteristiche:

  • etĂ  compresa tra i 18 e i 30 anni
  • in possesso di un diploma tecnico come perito elettrotecnico, perito elettronico o perito meccanico

Si ipotizza che nel processo di inserimento in azienda, che avverrĂ  tramite apprendistato o stage, i candidati saranno affiancati nei primi mesi da un tutor al quale potranno fare riferimento per lo svolgimento del loro lavoro.

 

In vista di queste assunzioni, che avranno luogo tra la fine del 2015 e il 2016, è possibile inviare sin da ora il proprio Curriculum Vitae dalla sezione Lavora con noi del sito Web di Enel

www.cvwebasp.com/enel/formweb/formjp.asp?languageid=0

Commenti

6 commenti

  1. Margherita Ippolito

    Infattii

  2. Sara, io concordo con te però bisogna anche calcolare che ci sono giovani come me di 21 anni che purtroppo hanno il padre con la pensione d’invaliditĂ  e la mamma casalinga e per di piĂą agorafobica. Io vorrei riuscire a trovare un posto di lavoro che mi permetta sia di poter avere una mia indipendenza che riuscire a mantenere i miei genitori. Purtroppo non è facile in questo momento di crisi.

  3. Mi collego al commento di Sara Dellanoce..La mia domanda e’: cosa deve fare un padre o una madre di famiglia che ha perso il lavoro perchĂ© l’azienda ha chiuso e ha superato i 30 anni di etĂ ? Devono quindi pagare perchĂ© lo Stato non è stato in grado di garantire la continuitĂ  lavorativa? La colpa di questa crisi e’solo di questi bambocci che fino ad ora ci hanno governato e che anzichĂ© creare stabilitĂ  nel nostro Paese hanno tutelato i loro interessi!!!

  4. Sara Dellanoce

    Sono convinta che questo non sia altro che il perpetuarsi di un grave errore. Non è ragionevole incentivare solo i giovani. Non sono gli unici ad essere penalizzati in un momento di crisi. L’unica differenza è tra chi il lavoro l’ha perso e chi deve trovare ancora il primo impiego. Inoltre alla maggior parte degli over 30 il denaro serve per mantenere la famiglia mentre ai giovanissimi per sperperare in divertimento (anche perchè questi contratti non danno uno stipendio ma solo una paghetta). Le leggi devono essere fatte per incentivare le aziende ad assumere e non ad assumere i giovani promettendo sgravi fiscali. Il risultato è la precarietĂ  giovanile con stipendi che non permettono l’autonomia a nessuno con il risultato che i giovani sono ancora in famglia (magari con un familiare disoccupato).

  5. la solita fregatura, 30 anni come limite anagrafico…x tagliare le gambe agli over e sono tanti.

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