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Praticantati retribuiti per i GiovaniSi – Regione Toscana

Gran parte degli ordini professionali richiedono un periodo di praticantato presso uno studio o un ente pubblico, dopo il conseguimento della laurea, per ottenere l’abilitazione all’esercizio della libera professione. A causa di questo obbligo, molti giovani devono accettare dei praticantati gratuiti o dei tirocini formativi senza alcun rimborso. Il progetto Giovanisi promosso dalla Regione Toscana ha stanziato dei finanziamenti per rendere obbligatori i praticantati retribuiti, a cui possono accedere tutti i giovani domiciliati nel territorio.

Giovanisi è un progetto promosso dalla Regione Toscana per favorire l’autonomia dei giovani e sostenere attività di studio e di lavoro. Il progetto prevede una serie di opportunità che comprendono i tirocini formativi, il servizio civile, il sostegno agli affitti e alla nascita di nuova imprenditoria, grazie a linee di intervento in stretta collaborazione con enti locali e soggetti pubblici e privati. Il progetto Giovanisi è dotato di un ufficio a Firenze e utilizza risorse regionali, nazionali e comunitarie, e nel biennio 2011-2013 ha già finanziato attività di sostegno ai giovani per oltre 400 milioni.

Le ultime linee di intervento promosse dal progetto Giovanisì riguardano i praticantati retribuiti. Dopo il sostegno ai giovani tirocinanti, arriva anche il sostegno ai giovani praticanti, grazie agli accordi firmati con 39 fra ordini e associazioni professionali in tutto il territorio toscano.

 

 

Grazie a questo intervento, è stato resa obbligatoria la retribuzione dei praticantati finalizzati all’esercizio della professione. Il finanziamento concesso dal progetto Giovanisì prevede un rimborso di 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attiveranno praticantati per almeno 500 euro mensili lordi. Per beneficiare di tali contributi è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Età compresa tra i 18 e i 32 anni (limite di età non previsto per i soggetti disabili e le categorie svantaggiate);
  • Residenza o domicilio in Toscana;
  • Attivazione di un praticantato presso soggetti privati o enti pubblici;
  • Non avere in corso un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con il soggetto ospitante il praticantato.

 

Nel caso dei praticantati obbligatori, necessari per esercitare la professione dopo aver conseguito il titolo di studio, il progetto Giovanisì contribuisce al finanziamento a partire dal settimo mese, fino a un massimo di dodici mesi. Nel caso dei praticantati non obbligatori, per accedere al finanziamento è necessario presentare un progetto formativo che chiarisca le competenze da acquisire nel periodo di tirocinio, oltre all’affidamento a un tutor responsabile. In entrambi i casi il finanziamento ha una durata minima di due mesi e una durata massima di dodici mesi.

 

Registratevi per accedere all’area riservata, scaricate il testo integrale del bando e compilate tutta la documentazione necessaria assieme al soggetto ospitante del praticantato. Se i vostri requisiti corrispondo alle richieste del bando, verrete ricontattati per attivare le procedure di erogazione dei finanziamenti stabiliti.

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