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Come diventare Personal Trainer e Quanto si Guadagna

Sarà il bombardamento mediatico di modelle longilinee e modelli muscolosi? Sarà il fatto che la maggior parte delle persone adulte conduce una vita mediamente stressante e a fine giornata ha bisogno di scaricarsi?

Come diventare Personal TrainerSarà che, rispetto ai nostri nonni, mangiamo sempre di più e possiamo facilmente accontentare ogni nostra voglia alimentare? Credo sia la combinazione di tanti e diversi fattori a portare alla nostra attenzione l’esigenza di prenderci cura del nostro corpo con l’attività fisica.

 

C’è chi è più portato per cultura e per abitudine, chi invece è più pigro e si aspetta il massimo risultato con il minimo sforzo, chi ricerca esclusivamente lo “sfogo”: ogni persona entra in palestra con un bagaglio tutto suo di motivazioni e aspettative e per questo le esigenze sono diversissime tra un cliente e l’altro, per non dire uniche. Non tutti vogliamo mettere su massa (o abbiamo un corpo che ce lo permette), come non tutti vogliamo liberarcene. E’ proprio per venire incontro alle complicate esigenze dei singoli individui che negli anni è nata una nuova figura professionale: il personal trainer.

 

Come diventare personal trainer?

Come per tante professioni “nuove” in Italia ancora non c’è un iter predefinito per questa professione, come non esiste ancora un albo al pari di altre figure professionali che lavorano nell’ambito della salute e del benessere. Per intraprendere questa professione è necessario studiare: il percorso formativo indicato come più idoneo è quello universitario, il corso di laurea in Scienze Motorie che si compone di laurea triennale a cui è possibile aggiungere altri due anni di formazione specialistica. In alternativa è possibile frequentare corsi professionalizzanti e Master, organizzati da federazioni sportive e aziende private con preparazione mirata per svolgere la professione di personal trainer.

 

Non si tratta di un lusso da star: il personal trainer non è un assistente personale ed esclusivo che prepara la colazione ai suoi clienti. In altra forma, si prende però ugualmente cura di loro imparandoli a conoscere e guidandoli nell’impresa impegnativa e complessa di modellare il proprio corpo. Non basta essere in ottima forma e avere una muscolatura da atleta per intraprendere questa strada, per questo abbiamo pensato di guardarci intorno e di stilare una piccola guida su come si diventa personal trainer.

 

Come si svolgono i corsi? Come devo sceglierlo?
Esistono molti percorsi formativi, per cui a volte risulta difficile scegliere quale sia quello giusto. Prima di poter accedervi ci sono dei requisiti da possedere, se non si è seguito un corso di laurea e non si possiede una qualifica specifica sono richiesti dei corsi propedeutici.

 

Tra le scuole formative a fare la differenza sono le modalità e la durata dei corsi, oltre ai requisiti e alle certificazioni rilasciate. Solitamente la formazione ha una piccola durata, ma non fatevi ingannare!  Per essere buono deve avere un durata  minima di 50 ore. Anche le conoscenze e l’esperienza dei docenti giocano un ruolo fondamentale. Quindi leggete bene sul sito web del corso l’elenco dei docenti e i loro cv così da poter capire effettivamente con chi vi andrete ad interfacciare.

 

Le nozioni che dovrete imparare non saranno solo legate agli esercizi ma anche agli aspetti commerciali , di comunicazione e di vendita, così come le strategie pubblicitarie e l’utilizzo dei social. All’interno del corso oltre alla parte teorica deve essere prevista una parte pratica, da svolgere presso centri sportivi e palestre affiancati da personal trainer esperti. in questo modo potrete capire a 360° tutte le fasi degli esercizi che andrete a proporre, da cosa sono a cosa servono.

 

Alla fine del corso vi verrà rilasciato una Certificazione , per la quale non esiste una vera e propria Legge di riferimento. Per questo motivo viene preso i considerazione l’art. 8 della Legge regionale Lombardia.  Viene definito che i corsi svolti presso le palestre o le altre strutture , necessari per il miglioramento fisico, devono essere fatti con la supervisione di un istruttore qualificato. Questo è considerato tale grazie ad una specifica abilitazione , riconosciuta da parte del CONI.

Con alcune scuole di formazione è inoltre possibile accedere al registro europeo dei professionisti dell’esercizio fisico.

 

Come lavora un personal trainer?
Il Personal Trainer, spesso indicato con la sigla PT, è un professionista che ha il compito di gestire in maniera personalizzata e individuale l’allenamento di coloro che intendono migliorare la propria forma fisica o la propria condizione di salute. Si occupa quindi di guidare il suo cliente verso uno stile di vita più sano e di creare e gestire per lui un allenamento fisico finalizzato al raggiungimento degli obiettivi concordati con quest’ultimo, tenendo conto della specificità e delle caratteristiche del singolo individuo. Il lavoro del personal trainer si articola in più fasi: colloquio conoscitivo, valutazione antropometrica e funzionale, elaborazione ed esecuzione di un programma di allenamento e verifica dell’efficacia del lavoro stesso.

 

Quali sono gli “ingredienti” necessari per diventare un personal trainer?
Essere in grado di prendersi cura del proprio corpo, conoscerlo e sapere cosa vuol dire lavorare su di esso e prendersene cura è la base da cui partire per poter aiutare gli altri a fare lo stesso. In parallelo, essere “forte” nella pratica è inutile se accanto ad essa non c’è una solida preparazione teorica in anatomia e non si conoscono i principi alla base del funzionamento del corpo umano. Inoltre, essendo una professione che implica uno stretto contatto con il cliente è fondamentale essere persone ben predisposte al contatto umano, perché non si lavora esclusivamente sul corpo ma anche sulla (e con la) mente.

 

Quanto si guadagna?
Il guadagno di un personal trainer dipende da una serie di fattori: dal Curriculum Vitae, dagli anni di esperienza nel ruolo, dalla struttura in cui si lavora e anche dalla città in cui si lavora. Il compenso è quindi estremamente variabile e va dai 35-40 euro e può arrivare fino ai 60-80 euro. Curate molto l’utilizzo dei social e della pubblicità che ne deriverà da essi. Con il passare del tempo sarà più facile aprire un proprio blog e una pagina fan. Tutto sarà utile per avere strumenti di valorizzazione , promozione e acquisizione della clientela.

Commenti

4 commenti

  1. Sono laureata in scienze infermieristiche e vorrei sapere se lo stesso potrei diventare una personal trainer oppure per forza devo avere la laurea in scienze motorie? Aiutooo…vorrei delle delucidazioni

  2. Lorenzo Personal Trainer

    Diplomato a ragioneria, appasionato di body building da anni, lo scorso inverno ho preso il diploma di PT frequentando i corsi dell’Accademia Italiana Personal Trainer a Milano. Sono rimasto molto soddisfatto della professionalità dei corsi, ma anche della disponibilità con cui anche recentemente sono riuscito ad avere dei consigli.

    Anche grazie a qualche loro dritta da settembre sono il secondo PT in una delle palestre più frequentate della mia zona, circa 500 iscritti. Non so se come primo anno riuscirò a superare i 35mila, ma da come stanno andando le cose credo ci arriverò almeno molto vicino. Per me è un sogno che si avvera e premia l’impegno che ho sempre messo in questa passione.

    • federica sprovieri

      Buongiorno Lorenzo, siamo molto soddisfatti di vedere che il lavoro che facciamo con tanta passione e cura, permetta ai nostri allievi di trovare delle nuove possibilità di inserimento lavorative all’interno dei centri fitness.
      Le auguriamo un grosso in bocca al lupo per la sua nuova carriera professionale.
      Federica Sprovieri
      Dir. commerciale Accademia Italiana Personal Trainer

    • federica sprovieri

      Tutto lo staff di Accademia Italiana Personal Trainer è molto soddisfatto del tuo successo professionale Lorenzo, cerchiamo di dare sempre il massimo nella formazione didattica e nel supporto post-corso, i tuoi attestati di stima ci ripagano per il lavoro svolto.

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