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200 stagisti per il Tribunale di Roma

Il sistema giuridico italiano, rientrante nella famiglia del Civil law, si presta essenzialmente ad uno studio fondamentalmente teorico, a causa della ampiezza, dei numerosi settori in cui si è specializzato, dei principi e le norme che via via hanno creato un monumentale apparato che necessita di un attento studio per essere compreso , anche solo semplicemente nei suoi caratteri generali.

Tuttavia se da un lato una siffatta tipologia di studio, sicuramente, crea le basi culturali, sulle quali creare i pilastri di una futura carriera lavorativa, dall’altro lato vi è una forte carenza del nostro sistema di insegnamento per quanto riguarda la pratica. Difatti qualsiasi studente di giurisprudenza ben potrà affermare, al termine dei propri studi, di avere una cultura giuridica piuttosto vasta, ma di essere del tutto incompetenti nell’attività lavorativa che saranno chiamati a svolgere.

La discromia con i Paesi di Common Law è infatti molto avvertita, avendo questi un sistema dove i giovani studenti di diritto si formano direttamente nell’ambiente lavorativo, oltre ad avere accesso a laboratori universitari dove si riproduce fedelmente l’attività lavorativa uno studio legale. Per far fronte a questa crescente necessità di studio pratico, oltre a quello teorico, che sono recentemente nate una serie di iniziative volte a proporre ai giovani giuristi importanti opportunità di stage nei tribunali dislocati sul territorio italiano.

 

Il tribunale di Roma, in ossequio a questa nuova visione dell’insegnamento del diritto, ha emesso un bando per l’individuazione di 200 stagisti da immettere presso questo Tribunale nell’anno 2014. Al fine di accedere a questo programma di formazione, i candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono laureati in giurisprudenza all’esito di un corso di durata almeno quadriennale; sono, in
  • possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’articolo, quindi non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non essere sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;
  • abbiano riportato una media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo, o un punteggio di laurea non inferiore a 105/110;
  • non abbiano compiuto i trenta anni di età.

 

Lo stage, della durata di 18 mesi, può essere svolto contestualmente ad altre attività, compreso il dottorato di ricerca, il tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato o di notaio e la frequenza dei corsi delle scuole di specializzazione per le professioni legali, purché con modalità compatibili con il conseguimento di un’adeguata formazione. Al termine di questo periodo, il magistrato formatore redigerà una valutazione, che, se avrà esito positivo, potrà costituire titolo di preferenza a parità di merito nei concorsi indetti dall’amministrazione della giustizia.

 

La domanda per la partecipazione allo stage deve essere presentata alla Presidenza del Tribunale entro e non oltre le ore 13:00 del 5 Dicembre 2013. 

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