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Concorso per 365 Posti da Magistrato Ordinario

Concorso per 365 Posti da Magistrato OrdinarioOgni mestiere e professione ha alle sue spalle una tradizione storica unica e affascinante, spesso radicata profondamente nella Nostra storia o nella storia di altri Paesi, ed è sempre interessante ogni tanto fermarsi a sfogliare qualche pagina di enciclopedia per rimanere a bocca aperta guardando al complesso percorso storico e culturale di alcune figure professionali di cui parliamo quasi quotidianamente.

Basti pensare ai magistrati, funzionari della pubblica amministrazione a cui spetta l’esercizio del potere giudiziario uno dei tre poteri nello stato di diritto nella teoria classica di Montesquieu. Il termine magistrato, che deriva nientemeno che dal latino magisterare cioè governare, veniva utilizzato già ai tempi delle polis greche e della civitas romana per designare coloro che erano titolari di un ufficio pubblico, e solo in tempi moderni ha assunto la più specifica coloritura di funzionario giudiziario. Affascinante, vero? Ed è proprio di magistrati che parliamo oggi: il Ministero della Giustizia ha infatti bandito un concorso per 365 posti di magistrato ordinario.

Il concorso, che prevede una finissima selezione basata sui titoli, prevede al suo interno due prove concorsuali: una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste nella produzione di tre elaborati, per la stesura di ciascuno dei quali verranno concesse al candidato otto ore, che verteranno su: diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo. La prova orale invece verterà sulle seguenti tematiche: diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano, procedura civile, diritto penale, procedura penale, diritto amministrativo, costituzionale e tributario, diritto commerciale e fallimentare, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto comunitario, diritto internazionale pubblico e privato, elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario e colloquio su una lingua straniera a scelta fra inglese, francese, spagnolo e tedesco.

 

 

Ecco i requisiti necessari per prendere parte al concorso per magistrati:

  • cittadinanza italiana
  • esercizio dei diritti civili
  • condotta incensurabile
  • idoneità fisica all’impiego
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva
  • non essere stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami
  • rientrare in una delle seguenti categorie: magistrati amministrativi e contabili; procuratori dello Stato; appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche; dipendenti, con qualifica dirigenziale della pubblica amministrazione che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza;
  • abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
  • coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza; laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche; laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica

 

Per prendere parte al concorso, è necessario inviare la domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, entro e non oltre il 9 Dicembre 2013. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il bando di concorso sul sito web del Ministero della Giustizia.

Sara Beomonte Zobel

Una laurea triennale in Psicologia non è un traguardo, ma un punto di partenza. Come d'altronde un CPE o atterrare a Fiumicino dopo un viaggio. Dove voglio arrivare, ancora non lo so. Ma tra carta stampata e pagine web sto pian piano scrivendo il mio futuro.

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