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Concorso per Magistrati Ordinari: 340 Posti

Sicuramente giudicare è un compito delicato e difficile sia nella teoria sia nella sua applicazione pratica: ancor di più la questione diventa delicata quando non si parla solo del privato cittadino ma ci si sposta su una dimensione più ampia che riguarda la cosa pubblica.

Concorso per 365 Posti da Magistrato OrdinarioAi tempi dei romani il termine magistrato, che deriva nientemeno che dal latino magisterare cioè governare, veniva utilizzato per designare coloro che erano titolari di un ufficio pubblico, e solo in tempi moderni ha assunto la più specifica coloritura di funzionario giudiziario. Affascinante, vero?

Ed è proprio di magistrati che parliamo oggi: il Ministero della Giustizia ha infatti bandito un concorso per magistrati ordinari, finalizzato alla copertura di 340 posti.

 

Il Ministero della Giustizia ha bandito un concorso, per esami, rivolto a 340 magistrati ordinari. Una volta verificato il possesso dei requisiti da parte dei candidati, gli stessi dovranno sottoporsi a una prova d’esame rigorosa e impegnativa. L’esame è strutturato in due prove, una scritta e una orale: la prova scritta prevede la stesura di tre elaborati teorici (diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo), mentre la prova orale indagherà la conoscenza del candidato dei diversi ambiti del diritto e delle relative procedure.

 

Per prendere parte alla selezione, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano
  • avere l’esercizio dei diritti civili
  • essere di condotta incensurabile
  • essere fisicamente idoneo all’impiego a cui aspira
  • essere in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato
  • non essere stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda

O rientrare in una delle seguenti categorie:

  • magistrati amministrativi e contabili;
  • procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • dipendenti dello Stato con qualifica dirigenziale che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza;
  • appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
  • coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali o che  hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche o che hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica o che hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato

 

Per partecipare alla selezione, è necessario inviare la domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, entro e non oltre il 22 Dicembre 2014.

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