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Social card 2015: Bonus da 400 Euro per Disoccupati

In alcuni Stati europei particolarmente attenti al sociale, vengono erogati fondi e bonus quasi per qualunque nuova attività intrapresa dal cittadino che preveda una spesa: ci sono bonus per il matrimonio, bonus quando si concepisce un figlio, bonus per andare all’università e così via.

Social card 2015: Bonus da 400 Euro per DisoccupatiSimili accorgimenti sono importanti sia a livello concreto di sostegno economico sia per quanto riguarda il sostegno psicologico del cittadino, che si sente accolto e tutelato dallo Stato. In Italia non abbiamo ancora raggiunto questi livelli, ma con il Jobs Act qualcosa di buono si sta già muovendo.

Ricordate l’esperimento della Social Card 2014 lanciato da Roma Capitale lo scorso anno? Il riscontro è stato tanto positivo da far sì che il Governo abbia deciso di estenderla ad altre regioni e comuni italiani! Il funzionamento della Social Card 2015 è molto simile a quella di Roma Capitale: si tratta di una carta acquisti su cui, ogni due mesi, viene accreditato uno specifico bonus dallo Stato.

 

 

Il funzionamento della carta, per fare acquisiti, è analogo a quello di una carta di credito: la carta possiede una banda magnetica e un microchip e per pagare è necessario inserire un codice pin, che verrà fornito all’utente assieme alla carta. La Social Card 2015 avrà una durata di 12 mesi e il bonus avrà un importo che va da 231 euro (famiglie composte da due membri) a 400 euro (famiglie composte da cinque o più membri) per ogni mese.

 

 

Per poter richiedere la Social Card 2015, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea
  • essere residente in una delle seguenti regioni: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania
  • essere residente in uno di questi comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona
  • avere un modello Isee pari o inferiori a 3.000 euro
  • possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro
  • non avere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno, non possedere autoveicoli superiori a 1300 cc di cilindrata immatricolati negli ultimi 3 anni né possedere alcun motoveicolo superiore a 250 cc immatricolato negli ultimi 3 anni
  • nel caso in cui si possegga una casa di proprietà come prima abitazione, il suo valore ici/imu deve essere inferiore a 30.000 euro
  • avere componenti in età attiva, ovvero 15-66 anni, senza lavoro all’interno del nucleo familiare
  • uno dei componenti del nucleo familiare deve aver perso l’occupazione negli ultimi 3 anni

 

 

Commenti

2 commenti

  1. Trovo così offensivi certi commenti,io sono Sicula ho lavorato 12 anni in una boutique dei quali solo 5 messi in regola, il negozio ha chiuso mentre io mettevo al mondo la mia prima figlia,ho perso lavoro,maternità tfr ed io dopo 2 anni non sono riuscita più a inserirmi,se non per andare a fare pulizie. Quindi vergogna a chi ci dice che sono leggi studiate per chi non ha voglia di lavorare

  2. In pratica e’ limitata fondamentalmente a quelle regioni dove il lavoro le persone lo cercano con la speranza di non trovarlo.Abituati da sempre a vivere alle spalle dello stato,facendo di sussidi e bonus uno stile di vita.Si sentono italiani solo quando devono avere non quando so deve dare o ci si deve sacrificare….

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