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ASDI 2016, il nuovo assegno di disoccupazione [GUIDA]

ASDI 2016 è il nuovo assegno di disoccupazione entrato in vigore con il decreto legislativo attuativo della legge 183/2014 (Jobs Act) al fine di aiutare e sostenere i lavoratori che una volta finita la NASPI, si trovano ancora privi di occupazione.

Asdi, l’assegno INPS di disoccupazione dopo la NaspiTale assegno, è stato successivamente trasformato, in una misura stabile per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, insieme all’assegno disoccupazione universale passato a 24 mesi nel 2016.

 

Il diritto all’ASDI è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi  per l’impiego,  contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilitĂ  a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La domanda dev’essere presentata all’inps tramite il canale telematico accedendo al sito www.inps.it con le proprie credenziali (codice fiscale e codice pin dispositivo).

La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio. Tale diritto decade nel momento in cui il percettore dell’indennità intraprende un attività lavorativa.

 

L’assegno che spetta ai lavoratori è pari al 75% dell’ultimo assegno NASPI ricevuto, comunque non superiore all’assegno sociale pari a 448,07 euro per l’anno 2016 al mese con possibili incrementi basati sui carichi familiari:

  • 89,70 euro per nucleo familiare con 1 figlio a carico;
  • 116,60 per 2 figli a carico;
  • 140,80 per 3 figli a carico;
  • 163,82 per 4 o piĂą figli a carico.

 

L’Asdi 2016 spetta, in generale, a tutti i lavoratori che sono ancora disoccupati dopo il periodo di percezione dell’indennità Naspi. Occorre, però, fare una panoramica sui requisiti di età e di condizione familiare necessari per beneficiarne, altrimenti si corre il rischio di andare incontro ad una pratica burocratica piuttosto inconcludente. Secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale del 29 ottobre, gli aventi diritto all’assegno di disoccupazione Inps sono quei lavoratori che hanno percepito l’ultima indennità Naspi entro il 31 dicembre 2015. Inoltre, vanno fatte valere le seguenti credenziali:

  • Stato di disoccupazione;
  • Nucleo familiare in cui sia presente un minore;
  • EtĂ  di almeno 55 anni, o superiore, senza aver raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia o quella anticipata;
  • Un indicatore ISEE non superiore ai 5.000 euro;
  • Mancato godimento dell’Asdi per periodi pari a sei mesi nei 12 mesi precedenti il termine di fruizione della Naspi, o comunque per un lasso di tempo pari o superiore a 24 mesi nel quinquennio precedente;
  • Sottoscrizione patto di servizio personalizzato presso il Centro per l’Impiego.

 

La sottoscrizione del progetto personalizzato prevede che vengano accettate proposte di lavoro congrue: se ciò non dovesse avvenire, l’assegno verrĂ  sospeso. Senza dubbio un sussidio utile e doveroso per chi non ha un lavoro e si trova ad affrontare il quotidiano con figli a carico, senza contare che il Centro l’Impiego resta disponibile per servizi di orientamento e nella ricerca del lavoro.

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