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Riqualificazione centro storico di Catania: 1000 posti di lavoro

Entro la fine del 2016 dovrebbero avere inizio i lavori di riqualificazione del centro storico di Catania. Il dato importante riguarda l’aspetto occupazionale: il progetto di rilancio del centro cittadino siciliano porteranno all’impiego di 1000 lavoratori del settore edile, ma non solo. Ecco il punto della situazione sul progetto di riqualificazione e sulle opportunità di lavoro in arrivo.

Riqualificazione centro storico di Catania: 1000 posti di lavoro

Il “Piano di riqualificazione del Centro storico di Catania” è stato recentemente presentato ai sindacalisti e ai lavoratori della Cgil di Catania, dall’assessore comunale all’Urbanistica Salvo Di Salvo e illustrato dagli architetti Aurelio Cantone ed Ermelinda Gulisano.

Il piano prevede la rinascita dell’interno quartiere San Berillo, la parte storica all’interno del Santa Marta e l’intero perimetro dell’ospedale Vittorio Emanuele che sarà adibito a campus universitario.

 

“L’atto – ha rilevato Di Salvo – è estremamente complesso ed è stato necessario censire oltre seimila immobili. Il Piano suddivide il centro storico in quattro zone, la A di 241 ettari, costituita essenzialmente dalla città ricostruita dopo il terremoto del 1693, e la B, ossia le aree in cui, dal secondo Ottocento al primo Novecento, la città si sviluppò a est della via Etnea, di 40. C’è poi la zona A1, estesa per 9 ettari che interessa il centro storico di San Giovanni Galermo, a nord-ovest del nucleo originario, e prima comune autonomo, accorpato a Catania nel 1926.

 

“La Cgil e la Fillea riconoscono la grande utilità del Piano che inciderà per la misura di circa il 30 per cento, nel settore dei lavoratori edili – commenta il segretario Giovanni Pistorio -. Sarà un’occasione importante per recuperare occupazione dopo anni difficili, e per impiegare professionalità nelle attività di recupero del patrimonio architettonico che andrebbero altrimenti disperse. In questo senso, – continua – abbiamo già chiesto al Comune di intervenire affinché la Regione preveda finanziamenti per la formazione specifica di settore. Anche il cablaggio delle aree farà la differenza, soprattutto in vista della possibilità di realizzare un modello di ‘Human city’. Ma un Piano come questo potrebbe prevedere anche l’importante sinergia tra Comune ed Università per favorire l’integrazione tra i residenti e gli abitanti delle zone”.

 

E infine la zona San Cristoforo sud, di 26 ettari. Gli obiettivi principali del Piano di riqualificazione generale del Centro storico sono la tutela e la conservazione delle caratteristiche della città barocca, con la correzione e il miglioramento delle alterazioni incompatibili con la struttura storica e la razionalizzazione, il riuso e l’ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente, attraverso la conservazione, la valorizzazione, il potenziamento e il ripristino degli elementi architettonici, decorativi e formali; il miglioramento della qualità urbana, della qualità edilizia e delle condizioni complessive di sicurezza anche ai fini della prevenzione sismica”.

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