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Puglia, reddito di dignità: domande a partire dal 26 Luglio

La giunta regionale della Regione Puglia ha approvato l’avviso pubblico per la domanda di accesso al Reddito di dignità da parte dei cittadini, il cosiddetto ReD.

Puglia, reddito di dignità: domande a partire dal 26 Luglio

La misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale pone le basi per un sistema integrato di servizi e interventi che mirano a rispondere alle domande e ai bisogni dei cittadini pugliesi in condizioni di disagio economico e sociale.

 

In relazione alle priorità di investimento del POR Puglia 2014-2020, con la legge regionale n. 3 del 14 marzo 2016, denominata “Reddito di dignità regionale e politiche per l’inclusione sociale attiva”, la Regione Puglia ha inteso promuovere una strategia organica di contrasto all’emarginazione sociale, attraverso l’attivazione di interventi integrati per l’inclusione sociale attiva, nel rispetto dell’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, degli articoli 1, 2, 3, 4, 38, della Costituzione italiana, nonché in sinergia e coerenza con i requisiti, le modalità di accesso, e i criteri di determinazione del beneficio economico della misura di sostegno al reddito nazionale, denominato Sostegno per l’Inclusione Attiva (S.I.A.).

 

In una prima fase di implementazione il reddito di dignità è assegnato a tutte le famiglie con risorse economiche inferiori alla soglia reddituale e patrimoniale (ISEE < 3000 euro) e in condizioni di specifica fragilità economica e sociale (giovani e giovani coppie con figli minori, disoccupati, famiglie numerose), per verificare successivamente la possibilità di estendere la platea di beneficiari. Inoltre è uno strumento di inclusione attiva: accanto al trasferimento monetario si prevede un programma di inserimento sociale e lavorativo e l’accesso ad opportunità formative.

Si prevede uno stanziamento di risorse per cinque anni, ma l’intervento è disciplinato in modo che a livello individuale si eviti la “trappola della povertà”: è sospeso dopo 12 mesi, ma può riprendere dopo un periodo di interruzione.

Il trasferimento economico è quantificato fino all’importo massimo di 600 euro mensili per una famiglia di 5 componenti, che varia al variare della composizione familiare (in base alla scala di equivalenza ISEE) ma – in una prima fase – non varia al variare del reddito disponibile; successivamente tale importo potrà essere rideterminato e commisurato alla differenza tra la soglia massima e il reddito disponibile familiare.

 

L’avviso pubblico è individuato sia per le azioni rivolte a sostenere l’inserimento di soggetti svantaggiati, sia per i percorsi integrati di inserimento lavorativo ed inclusione sociale delle persone maggiormente vulnerabili.

L’Inps, come “Soggetto Attuatore” ai fini dell’istruttoria delle domande di accesso al ReD, procederà in cooperazione applicativa con le procedure informatiche regionali per l’istruttoria e la valutazione delle domande.

Ai fini della presentazione delle domande da parte dei cittadini, la procedura di accesso al ReD si caratterizza per le seguenti caratteristiche:

  • presentazione delle domande esclusivamente mediante piattaforma web;
  • accesso alla piattaforma web o diretta degli utenti o supportata dalla rete dei CAF e dei Patronati territoriali, appositamente convenzionati con gli Ambiti territoriali, nonché dal segretariato sociale di Ambito territoriale, se individuato come front-office;
  • trasmissione delle verifiche dei requisiti autocertificati a cura dei Comuni e a cura dell’INPS tramite piattaforma informatica;
  • presa in carico di tutti gli aventi diritto a SIA-ReD e a ReD con un progetto individuale di inclusione sociale attiva e con le relative misure di attivazione;
  • determinazione dell’importo da assegnare a ciascun beneficiario considerando l’integrazione della componente SIA, se applicabile, e della componente ReD, in relazione alla composizione del nucleo familiare e alla estensione oraria del tirocinio assegnato.

 

A partire dal 26 Luglio 2016 i cittadini potranno presentare le domande per l’accesso al ReD tramite piattaforma telematica, previa registrazione.
Per rimanere aggiornati sulle modalità di inserimento della domanda e per leggere nel dettaglio tutti gli articoli di riferimento della legge collegarsi al sito della Regione Puglia. Cliccando qui si può leggere l’avviso pubblico.

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