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Colloquio di Lavoro: Come gestire la questione Stipendio

Ad inizio estate l’ISTAT ha rilevato un leggero aumento del numero degli occupati nel nostro paese (+ 0,1%). Questo significa che circa 23 mila connazionali hanno finalmente trovato un lavoro: poco importa in questa sede se fosse il lavoro dei loro sogni o meno.

Colloquio di lavoro stipendioNegli ultimi anni riuscire anche solo ad ottenere un colloquio è diventata una vera occupazione. Il mondo del lavoro è cambiato: è necessario farsi notare, essere presenti su LinkedIn, essere creativi, attivi e seguire le nostre passioni. Insomma, dobbiamo trattare noi stessi come una qualsiasi azienda tratta un prodotto da pubblicizzare sul mercato.

Siete riusciti ad entrare negli ingranaggi del sistema e finalmente avete ottenuto un colloquio. Congratulazioni! E ora? Dei 1.000 intervistati sulla piattaforma di StarOfService, che almeno una volta nell’ultimo anno hanno richiesto l’aiuto di un life coach il 65% circa dichiara di averlo fatto per imparare a superare un colloquio di lavoro.

La domanda più temuta per più della metà degli intervistati è la stessa e riguarda la questione stipendio. Come gestirla? Chiedere o non chiedere? E come rispondere adeguatamente se ci viene posta una domanda in merito?

 

Questo argomento è talmente sentito che è facile trovare online un articolo in merito (lo stesso Forbes ne ha parlato in questi stessi giorni). Ecco, dunque, alcuni consigli per superare brillantemente la questione, secondo gli psicologi e i coach motivazionali di StarOfService

1.Lascia che sia il selezionatore ad introdurre l’argomento

2.Fai delle ricerche
Semplice ed efficace. Fai delle ricerche sull’azienda, sui suoi valori aziendali e sulle retribuzioni. Individua le regolamentazioni nazionali sui contratti di lavoro e i salari minimi per la posizione a cui ti stai candidando. Leggere altri annunci per la medesima posizione è un ulteriore modo di comprendere meglio le possibilità che potrebbero proporvi.

3.Pensa ad uno stipendio che potresti accettare… ragionevolmente!
Decidi qual è il minimo necessario per le tue spese di vita quotidiana e quale potrebbe essere un salario che ti renderebbe un lavoratore soddisfatto. Sii ragionevole: pensa alle tue competenze in materia, alle passate esperienze e alle tue potenzialità di crescita. Se sei alla prima esperienza lavorativa, il punto non deve essere lo stipendio. Informati adeguatamente sull’inquadramento economico della posizione ma non trascurare quanto l’azienda può aiutarti a crescere professionalmente. Se la proposta è troppo bassa in base alle informazioni in tuo possesso non aver paura di chiedere.

4.Chiari e precisi
Essere vaghi non paga in questo contesto. Se avete esperienze passate e provenite da un’altra posizione portate con voi le documentazioni relative ai precedenti impieghi. L’imprecisione è spesso interpretata come mancanza di professionalità.

5.Guardate oltre
Chiediti cosa realmente può darti professionalmente questa specifica azienda. Quali sono le prospettive di crescita professionale, economica e umana che potresti avere nel ricoprire questa posizione. Molto probabilmente passerai molto più tempo al lavoro che in qualsiasi altra situazione, è una parte della tua vita importante che merita una riflessione adeguata.

 

 

In breve: sii sicuro di quello che vuoi. Non sottostimare il tuo valore accettando proposte non adeguate, per la sola necessità di trovare un lavoro. Sentirsi sottostimati e sfruttati sul lavoro è il primo passo verso la mancanza di autostima e la creazione di un circuito di pensieri di vita negativi. Certo, la situazione economica attuale ha generato delle condizioni in cui, a volte, è necessario accettare dei compromessi. Tuttavia è sempre bene tenere a mente che tali situazioni possono e devono essere momentanee per lasciare posto al lavoro che meriti.

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