DNA Inclusive Job Day 2022 – Recruiting day della diversità

Le organizzazioni hanno aderito ricercando su tutta Italia, da Roma a Milano, Bologna e Genova.

Diversità e Talento: un Recruiting Day per l’inclusione delle Differenze in azienda, fra valorizzazione dell’Unicità e promozione delle realtà imprenditoriali virtuose.

Il 29 settembre 2022, h 09.30, Piattaforma DNA – Al via la seconda edizione del DNA Inclusive Job Day, il recruiting day online di incontro tra grandi aziende e candidat* con diversità, organizzato da Difference iN Addition, il progetto D&I di Per Formare. Fra webinar, showcase e colloqui di lavoro, si farà il punto sul tema della Diversity nel mondo produttivo italiano, spostando il baricentro dalla Differenza all’Unicità.

Dopo la prima edizione patrocinata dal Comune di Roma, il DNA Inclusive Job Day 2022 si apre a nuove grandi aziende alla ricerca di personale, sensibili all’inclusione socio-lavorativa, come ACEA, Danone, ENGIE, KPMG Italia e Mercedes Benz Financial Services. 

L’appuntamento online parte alle 09.30 con uno showcase accessibile al pubblico in cui le imprese presenteranno le proprie politiche D&I. Si prosegue con i colloqui fra HR aziendali e candidati preselezionati. Le attività continueranno poi in autunno con il Premio DNA, il riconoscimento che premia buone pratiche di inclusione delle diversità in azienda, riconosciuto dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Lazio.

Come partecipare all’evento DNA

Per partecipare al recruiting day vi basterà collegarvi alla pagina DNA e cliccare su “ISCRIVITI“. La pagina vi permetterà di selezionare due modalità di partecipazione: la prima consiste dell’inviare la vostra candidatura all’annuncio generale; la seconda vi aprirà le porte del webinar propedeutico di giorno 8 settembre.

In linea con questo obiettivo, le organizzazioni hanno aderito ricercando su tutta Italia (da Roma a Milano, Bologna e Genova) risorse che, oltre all’appartenenza alle Categorie Protette come da legge 68/’99 (il dispositivo che norma il diritto al lavoro dei disabili), potessero evidenziare liberamente il proprio elemento di diversità, sempre nel rispetto della privacy.

È così che fra candidate e candidati talentuosi si fanno strada persone diversamente abili ma anche donne, disoccupati di lungo corso, madri e padri desiderosi di riprendere in mano la propria carriera, naspisti, stranieri, persone con difficoltà di employability come la comunità LGBTQ+. Una possibilità per dimostrare che quello che spesso si percepisce come svantaggio è in realtà un enorme potenziale di arricchimento sociale e lavorativo: perché tutti siamo Diversi, ma il proprio Talento è Unico.

«Crediamo si debba fare un passo in avanti sulla gestione della diversità nei contesti organizzativi» afferma il Program Manager di DNA Antonio Chimienti. «La nostra idea, abbracciata in questi anni dalle imprese partner, è che includere le differenze nel tessuto professionale non sia solo un obbligo normativo, ma una risorsa in termini di produttività; la nostra visione si estende ancora, abbattendo schemi e categorie e declinando la diversità nella soggettività di ciascuno e nella propria irripetibile unicità».

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