Vivere e Lavorare in Francia da Italiano: Come Fare

Dobbiamo ammetterlo, la Francia è un paese pazzesco. Nonostante le competizioni gastronomiche e l’ormai storica rivalità calcistica, non possiamo non riconoscere che la Francia è una terra ricca di cultura, con un buon sistema sanitario, un ottimo welfare e una lingua molto vicina alla nostra. State pensando anche voi di andare a vivere e lavorare in Francia? In questo articolo vi daremo qualche utile consiglio per prepararvi a partire verso la terra dei vins et fromages!

Siete carichi? Allons-y!

Vivere e Lavorare in Francia nel 2022: Come fare

La Francia si estende su un territorio molto vasto con città e borghi dalle dimensioni e realtà molto diverse tra di loro. Andare a vivere in un cottage in Provenza o vivere in un monolocale al sesto piano a Parigi sono due cose molto diverse.

Le offerte di lavoro sono parecchie e la meritocrazia in generale è più presente rispetto a quella italiana. I lavoratori sono tutelati e vantano numerose garanzie in merito al posto di lavoro. In Francia esiste il minimo salariale e la settimana lavorativa normale è di 35 ore, con 5 settimane di ferie all’anno.

Sono tutte premesse molto stimolanti, che prevedono però una condizione: saper parlare il francese. È un diktat fondamentale soprattutto per chi ha o cerca un lavoro a contatto con il pubblico: in molti ambienti non si parla l’inglese e conoscere la lingua diventa pertanto d’obbligo.

I Lavori più richiesti in Francia

Come vi abbiamo anticipato, le offerte di lavoro in Francia variano molto a secondo dell’area geografica in cui si decide di vivere. In generale, secondo le ultime stime dell’Istituto del Commercio Estero, i settori che vantano una maggiore offerta lavorativa sono: energia e rinnovabili, I-Tech, salute e costruzioni.

Si cercano infatti:

  • Medici
  • Veterinari
  • Geometri
  • Professionisti dell’ingegneria e della tecnologia

Un discorso a parte va fatto per il turismo. Un settore intramontabile che, dopo la batosta pandemica, si sta riprendendo molto bene.

Secondo le ultime statistiche pre-Covid, nel 2019 hanno visitato la Francia oltre 86 milioni di turisti stranieri. Ciò ha portato il Paese ad essere tra le destinazioni turistiche più popolari del mondo.

Ecco perché lavorare nel turismo come guida turistica, receptionist, addetto all’ accoglienza può essere un’ottima opportunità.

Se però non masticate ancora bene il francese, vi consigliamo di proporvi per delle posizioni lavorative più italofone come l’insegnamento della lingua italiana o i servizi di costume care.

Un’altra interessante opportunità per i giovani (ma non solo) sono i lavori stagionali come la vendemmia o la raccolta della frutta.

Contratti di lavoro in Francia

I contratti di lavoro in Francia sono principalmente di tre tipi:

  • Contratto a tempo indeterminato
  • Contratto a tempo determinato
  • Contratto interinale

Il contrat à durée indéterminée è a tutti gli effetti un contratto a tempo indeterminato come lo intendiamo noi. È una garanzia non solo in termini di tempo e di crescita professionale, ma anche un sicuro lasciapassare che vi permetterà di:

  •  trovare casa più facilmente (avere una garanzia economica è un validissimo biglietto da visita)
  • ottenere un mutuo

È altresì importante sottolineare che un contratto a tempo indeterminato protegge il lavoratore da un eventuale licenziamento senza valide ragioni.

In Francia esiste anche la rupture conventionnelle ovvero la possibilità di accordarsi su una sorta di “rottura” amichevole del rapporto di lavoro. Ciò per il lavoratore significa:

  • avere diritto a una indennità relativa alla rottura del contratto
  • avere diritto a una indennità di disoccupazione

Il contratto a tempo determinato in Francia ha una durata limitata nel tempo. Il datore di lavoro può rinnovarlo fino a un massimo di 3 volte, per un totale di 18 mesi. Per evitare le cosiddette situazioni da furbetti, l’assunzione con contratto a tempo determinato deve essere giustificata da un aumento temporaneo di una certa attività all’interno dell’azienda.

Alla fine di ogni collaborazione lavorativa al dipendente spetta unindennità di precarietà.

Il contratto interinale è un tipo di contratto che dura un periodo molto breve, di qualche mese, settimana o giorno. Permette di avere una certa flessibilità e di svolgere mansioni diverse. Parallelamente presenta alcuni svantaggi da non sottovalutare come:

  • La difficoltà nel trovare una casa
  • L’ instabilità lavorativa

Aiuti e Bonus alle Famiglie in Francia

La Francia, bisogna dirlo, non lascia di certo le famiglie indietro. La Caisses d’allocations familiales ovvero l’Ente che eroga le prestazioni sociali, riserva un importante sostegno ai nuclei famigliari con prole. Il bonus alle famiglie include un assegno mensile per ogni figlio fino al ventesimo anno di età, per i figli che non lavorano o che percepiscono meno del 55% del salario minimo nazionale.

La cifra varia a seconda del numero dei figli a carico, si va dai 130,5 € per un bambino ai € 297,7 per due bambini. Oltre a ciò è previsto il prime à la naissance: il premio di nascita, che consiste in un assegno di € 927,71 per ogni neonato. Un’ulteriore sovvenzione prevista è il reddito famigliare integrativo che può essere di € 169,87 o di € 237,89 mensili, a seconda del reddito del nucleo famigliare.

Chi può beneficiarne? Tutti: sia i francesi che i residenti in Francia.

Lavorare e studiare in Francia: i nostri consigli

Andare a studiare in Francia vale davvero la pena!

I nostri cugini dell’Oltralpe vantano un sistema di studi molto efficiente e strutturato. Non dimentichiamo, poi, che il francese è la quinta lingua più diffusa al mondo! Con queste premesse, il nostro consiglio non può che essere quello di avvicinarsi alla cultura francese, iniziando magari da un’esperienza universitaria come l’Erasmus. O decidendo di iscrivervi ad un’ Università francese .

Se invece volete concentrarvi sulla lingua potete frequentare un corso di francese: ce ne sono di tutti i tipi, per tutti i gusti. Vi lasciamo qui di seguito qualche sito interessante dove trovare spunti e informazioni per andare a studiare in Francia:

Lo studio non fa per voi? Preferite cimentarvi direttamente sul campo? Benissimo! Il mercato del lavoro in Francia funziona bene, anche per i non francesi: si stima che ci siano più di un milione e mezzo di lavoratori stranieri.E allora come iniziare a cercare lavoro in Francia?

Cercare lavoro in Francia?

Il primo nome da inserire nella lista è la Pole Emploi, la più importante agenzia governativa per l’impiego francese che ha le proprie sedi sparse in tutto il Paese. Il centro è specializzato nella ricerca di lavori non specialistici di tipo soprattutto manuale. Se, invece, state cercando un impiego specializzato in Francia, vi consigliamo di dare un’occhiata all’Agence pour l’emploi de Cadres, l’ Agenzia Nazionale francese dei Professionisti ed Esecutivi.

Per iniziare con un’esperienza temporanea, vi consigliamo di cogliere al volo le opportunità offerte dal lavoro stagionale: dalla raccolta della frutta alla vendemmia al lavoro alla pari. Sono opportunità preziosissime che vi faranno scoprire la cultura del Paese e vi permetteranno di farvi i contatti giusti. In questo modo avrete la possibilità di capire se la Francia è veramente il Paese che fa per voi.

In quale settore lavorare in Francia?

Bene, abbiamo visto come studiare in Francia e come poter fare un’esperienza temporanea. Adesso s’ha da fare sul serio, ergo bisogna chiedersi: come fare per andare a lavorare in Francia? In quali settori iniziare a mandare il proprio cv? I settori dove c’è maggiormente richiesta sono il turismo e la ristorazione.

Il primo è un settore intramontabile, attorno al quale si aggira un giro d’affari enorme, soprattutto in determinate città come Parigi, l’Alsazia e la Lorena. Va da sé che la ristorazione, in un Paese che vanta una cultura mondiale dell’alta cucina, è uno dei settori dove c’è maggiore fermento. Si cercano soprattutto personale di brigata, chef de rang e commis di sala.

Si cercano anche molte figure nel settore dell’automotive e bancario. Basti pensare che in Francia hanno sede alcune delle più grandi aziende di questi settori come:

  • AXA
  • Bnp Paribas
  • Credit Agricole
  • Michelin
  • Peugeot

Vi suggeriamo di consultare questi siti dove vengono pubblicate e aggiornate le offerte di lavoro in Francia:

Cosa serve per lavorare in Francia?

Fortunatamente per i cittadini italiani non servono molti documenti per andare a vivere e a lavorare in Francia. Basterà munirsi di carta di identità e registrare la propria residenza presso il Comune francese in cui si decide di andare a vivere. I cittadini Extra Ue in possesso del permesso di soggiorno italiano possono rimanere in terra francese fino a 3 mesi. Allo scadere dei 90 giorni dovranno recarsi in Prefettura con il passaporto, il documento di soggiorno, il contratto di lavoro e il contratto di assicurazione sanitaria.

Prima di partire si consiglia comunque di recarsi presso il Consolato francese in Italia per verificare che le documentazioni in nostro possesso siano valide.

Altro elemento fondamentale per trovare lavoro in Francia è il curriculum, da presentare rigorosamente in francese. Ci sono altri aspetti importanti da non sottovalutare:

  • Il contratto di residenza
  • L’assistenza sanitaria. Per ottenere quest’ultima bisognerà richiedere la Carte Vitale alla Caisse Primaire Assurance Maladie presentando l’atto di nascita, il contratto di lavoro, le coordinate bancarie e la fotocopia del documento.
  • Il conto corrente francese. É attivabile solo con un documento di riconoscimento valido e previo rilascio del contratto d’affitto.

Titoli di Studio italiani riconosciuti in Francia

Il riconoscimento dei titoli di studio italiani in Francia non è univoco. Ogni istituto definisce i propri criteri in maniera autonoma. In assenza dell’equivalenza dei titoli di studio, il riconoscimento deve avvenire attraverso una procedura burocratica. Pertanto per ottenere le informazioni sulla validità in Francia dei diplomi stranieri e per ottenere il rilascio dell’Attestation de reconnaissance de niveau d’études è fondamentale rivolgersi al centro Eric-Naric.

Per accedere invece all’Università in Italia con un titolo di studio francese bisogna preparare una dichiarazione di valore. Per ottenerla bisogna spedire al Consolato una fotocopia certificata con una traduzione in italiano del titolo di studio francese.

Migliori città per lavorare in Francia 

La Francia, l’abbiamo detto, è un Paese grande, sfaccettato e dalle mille risorse. Scegliere la città giusta in cui andare a vivere non è facile, ma con questa breve lista proviamo a darvi qualche suggerimento:

Trasferirsi e lavorare a Parigi
Non la si può non citare per prima. È costosa, anzi costosissima, ma anche estremamente interessante e stimolante. Piena di cultura e opportunità, Parigi sa accogliere tutti: dagli artisti nella zone di La Villette o Trocadero, agli expat nell’area di Saint-Germain-en-Laye. Parigi offre interessanti opportunità lavorative soprattutto nel settore finanziario, terziario e delle comunicazioni.

Lavorare a Lione
È una città commerciale dove hanno sede grandi aziende biotecnologiche e farmaceutiche. Il costo della vita è parecchio alto, ma Lione è anche una città molto green e bike friendly e ha una cultura gastronomica secolare!

Trasferirsi a Marsiglia
Marsiglia è la seconda città della Francia. Da sempre considerata (ingiustamente) all’ombra delle più grandi e rinomate Parigi e Lione, negli ultimi anni sta vivendo una rinascita culturale.

La città vanta un fiorente settore scientifico e tecnologico, ed è sede della più grande Università francese. La nota negativa è che la comunità degli expat è ancora molto disunita, quella estremamente positiva è che il costo della vita è del 30% più basso rispetto a quello di Parigi.

Vivere a Tolosa
Tolosa è la quarta città più grande della Francia, è in rapida ascesa soprattutto per quanto riguarda il settore ingegneristico e aerospaziale. A Tolosa è presente una grande comunità studentesca grazie alla presenza di importanti Università. È una città ben collegata sia con aeroporti che con ferrovie ed è culturalmente molto attiva.

Stipendi in Francia: quanto si guadagna?

È vero, la Francia non avrà gli stipendi della Germania e della Norvegia, ma bisogna dirlo, nemmeno quelli dell’Italia. Il Paese ha un tasso di disoccupazione inferiore rispetto a quello italiano e prevede un salario minimo pari a € 10,25 lordi l’ora. Il costo della vita è più alto, ma, se togliamo Parigi e Lione, i calcoli sono presto fatti.

Per farci un’idea di uno stipendio medio in Francia prendiamo qualche profilo come esempio:

  • Ingegnere informatico. Lo stipendio medio va da € 1.900 ai € 2.800 al mese
  • Lo stipendio medio è di € 1.600 al mese
  • Cameriere. Lo stipendio medio di € 1.500 al mese

Speriamo di avervi dato con questo articolo alcuni fondamentali tips per andare a vivere e a lavorare in Francia.

Se chiudiamo gli occhi noi ci vediamo già a passeggiare lungo Les champs elysées. E voi siete pronti a cantare come Joe Dassin?

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