Ministero Giustizia: Tirocini per Laureati in Giurisprudenza

Ci sono tanti corsi di studio in cui, per conseguire il tanto agognato “pezzo di carta” è necessario misurarsi con un’esperienza pratica vera e propria, altri in cui tanti piccoli pezzi di pratica vengono vissuti nell’ambito dei laboratori e nei periodi di internato, altri corsi di laurea in cui non è previsto, ma si viene stimolati a cercare questo tipo di esperienza al di fuori dell’ambito universitario, altri ancora in cui non passa per la mente a nessuno studente di potersi soltanto avvicinare a uno studio, a un’aula o ad un reparto senza essere “dottori” a tutti gli effetti.

Come nel caso del corso di laurea in Giurisprudenza: raramente i laureati in Giurisprudenza prima di approdare alla professione hanno mai “lavorato” in tribunale o in uno studio, mentre invece un’esperienza di tirocinio potrebbe rivelarsi fondamentale e decisiva per le imprese future.

Per questa ragione il Ministero della Giustizia, con la legge n. 98 del 9 Agosto 2013, prevede che gli studenti più meritevoli possano accedere ad un percorso di formazione e stage della durata di 18 mesi.

Gli stage avranno luogo presso gli uffici giudiziari e consisteranno in un periodo di formazione in cui saranno chiamati a coadiuvare i magistrati dei Tribunali, delle Corti d’appello, dei Tribunali per minorenni e dei Tribunali di sorveglianza e i giudici amministrativi del TAR e del Consiglio di Stato. Il tirocinio avrà la durata di 18 mesi, durante i quali non è prevista retribuzione. I tirocinanti saranno affidati da un magistrato formatore che coadiuveranno e affiancheranno nello svolgimento del suo lavoro. Gli stagisti avranno l’obbligo di riservatezza e di astensione dalla deposizione testimoniale relazione alle informazioni acquisite durante il periodo di formazione.

Per accedere ai tirocini è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • laurea in Giurisprudenza
  • media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo ovvero punteggio di laurea non inferiore a 105/110
  • età non superiore ai 30 anni
  • requisiti di onorabilità

Per prendere parte ai tirocini, è necessario inviare la domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, in qualunque momento, senza scadenze.

Lorenzo Orlando
Lorenzo Orlando
PM, Content Editor, eterno studente. Leggo, guardo film, ascolto musica e faccio sport. Certe notti faccio pure finta di lavorare.
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Ci sono tanti corsi di studio in cui, per conseguire il tanto agognato "pezzo di carta" è necessario misurarsi con un'esperienza pratica vera e propria, altri in cui tanti piccoli pezzi di pratica vengono vissuti nell'ambito dei laboratori e nei periodi di internato, altri corsi di laurea in cui non è previsto, ma si viene stimolati a cercare questo tipo di esperienza al di fuori dell'ambito universitario, altri ancora in cui non passa per la mente a nessuno studente di potersi soltanto avvicinare a uno studio, a un'aula o ad un reparto senza essere "dottori" a tutti gli effetti. Come nel caso del corso di laurea in Giurisprudenza: raramente i laureati in Giurisprudenza prima di approdare alla professione hanno mai "lavorato" in tribunale o in uno studio, mentre invece un'esperienza di tirocinio potrebbe rivelarsi fondamentale e decisiva per le imprese future. Per questa ragione il Ministero della Giustizia, con la legge n. 98 del 9 Agosto 2013, prevede che gli studenti più meritevoli possano accedere ad un percorso di formazione e stage della durata di 18 mesi. Gli stage avranno luogo presso gli uffici giudiziari e consisteranno in un periodo di formazione in cui saranno chiamati a coadiuvare i magistrati dei Tribunali, delle Corti d'appello, dei Tribunali per minorenni e dei Tribunali di sorveglianza e i giudici amministrativi del TAR e del Consiglio di Stato. Il tirocinio avrà la durata di 18 mesi, durante i quali non è prevista retribuzione. I tirocinanti saranno affidati da un magistrato formatore che coadiuveranno e affiancheranno nello svolgimento del suo lavoro. Gli stagisti avranno l'obbligo di riservatezza e di astensione dalla deposizione testimoniale relazione alle informazioni acquisite durante il periodo di formazione. Per accedere ai tirocini è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • laurea in Giurisprudenza
  • media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo ovvero punteggio di laurea non inferiore a 105/110
  • età non superiore ai 30 anni
  • requisiti di onorabilità
Per prendere parte ai tirocini, è necessario inviare la domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, in qualunque momento, senza scadenze.