Concorso per 2.800 Navigator, pubblicato il bando

Il reddito di cittadinanza, di cui abbiamo già parlato ampiamente qui, ha partorito una nuova figura professionale: il navigator, una sorta di tutor che accompagnerà il beneficiario del Rdc passo passo nel percorso da seguire per reinserirsi nel mondo del lavoro.

Il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato 10mila assunzioni di navigator. Il governo è in attesa di almeno 50/60mila domande.

I navigator verranno assunti da Anpal Servizi S.p.A., l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, grazie ad uno stanziamento governativo di complessivi 500 milioni di euro come previsto dal Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019.

Ma come si diventa navigator?

Prima di tutto comprendiamo meglio questa new entry del mercato del lavoro.

Lavoro Navigator Centri per l’Impiego

Chi sono i Navigator

Il navigator ha un compito ben preciso: prendere in carico il beneficiario del reddito di cittadinanza e condurlo verso un nuovo impiego. Aiuterà a sopperire al periodo che serve ai centri per l’impiego per andare a regime, mettendo in contatto lavoratore e datore di lavoro e studierà un piano personalizzato per un percorso di lavoro e carriera.

Avrà inoltre la possibilità di comunicare anche con gli imprenditori locali.

Il reddito non è un beneficio incondizionato, ma solo uno strumento necessario per consentire di entrare in un percorso di occupabilità.

Per questo motivo il compito dei navigator sarà quello di “bussare alla porta” dei beneficiari, ricoprendo anche un ruolo di controllori. Sarà quindi il navigator ad accompagnare la persona a lui affidata ai centri per l’impiego o ai corsi di formazione. Il tutor si impegnerà a raccogliere le famose tre offerte di lavoro. In caso di rifiuto di ognuna di esse, cadrà il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza.

Un altro dei compiti del tutor sarà quello di stilare una scheda su ciascun beneficiario del sussidio, che servirà al ministero del Lavoro a capire “se l’individuo in questione sta rispettando gli impegni oppure no”, come sottolineato lo stesso Di Maio.

Quanti navigator verranno assunti?

Questa nuova figura professionale ha il compito di facilitare l’incontro tra i beneficiari del programma RdC (reddito di cittadinanza) e i datori di lavoro, i servizi per il lavoro e i servizi di integrazione sociale. Di conseguenza il navigator è la figura centrale dell’assistenza tecnica che Anpal Servizi fornirà ai singoli Centri per l’Impiego dislocati sul territorio. Nel dettaglio, il navigator dovrà occuparsi di:


  • “supportare gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma”;
  • “svolgere una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia”;
  • “supportare i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella propria comunità”;
  • “collaborare con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi del processo di servizio previsto dalla norma e assicurare i diritti e i doveri dei beneficiari. I Navigator impegnati nelle attività di assistenza tecnica nelle Regioni saranno preliminarmente coinvolti in un percorso di formazione organizzato da uno specifico staff di ANPAL Servizi S.p.A.”

Per questo ruolo è previsto un compenso – per tutta la durata della collaborazione (termine previsto al 30 aprile 2021) – pari ad un lordo di 27.338,76€ l’anno oltre a 300,00€ lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico (spese di viaggio, vitto e alloggio).

Requisiti per la partecipazione al concorso

Vista l’importanza del ruolo possono aspirare a diventare navigator solo i laureati (magistrali) nelle seguenti discipline:

  • scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S)
  • scienze della politica (LM‐62 o 70/S)
  • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S)
  • scienze economico aziendali (LM‐77 o 84/S)
  • servizio sociale e politiche sociali (LM‐87)
  • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S)
  • sociologia e ricerca sociale (LM‐88)
  • sociologia (89/S)
  • scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S) psicologia (LM‐51 o 58/S)
  • giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S)
  • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
  • scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S)

Sono autorizzati a partecipare anche coloro che hanno un diploma di laurea di vecchio ordinamento, purché corrispondente ad uno dei titoli sopra citati.

Ci sono poi i soliti requisiti previsti nelle procedure pubbliche da soddisfare, quali:

  • cittadinanza: italiana o di uno Stato UE. Possono partecipare anche gli stranieri purché con regolare permesso di soggiorno per lavoro;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso;
  • assenza di licenziamenti o dispense dall’impiego nella Pubblica Amministrazione;
  • idoneità fisica allo svolgimento della professione.

Cosa studiare e prova selettiva

Il concorso per navigator si compone di una sola prova selettiva alla quale però non sono ammessi tutti i candidati. Infatti, verrà stilata una graduatoria – in ragione del miglior voto di laurea (in caso di parità verrà data priorità al candidato più giovane d’età) – dalla quale sarà selezionato un numero di candidati pari a un rapporto di 1 a 20 tra le posizioni ricercate e le candidature pervenute su base provinciale.

Nel dettaglio, come prova di selezione è stato scelto un test a risposta multipla con 100 domande, di cui 10 per ciascun argomento tra:

  • cultura generale
  • psicoattitudinali
  • logica
  • informatica
  • modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro,
  • reddito di cittadinanza,
  • disciplina dei contratti di lavoro,
  • sistema di istruzione e formazione,
  • regolamentazione del mercato del lavoro,
  • economia aziendale.

Complessivamente i candidati avranno tempo 100 minuti per rispondere alle domande. Per superare la prova bisogna aver ottenuto un punteggio minimo di 60/100; risultano vincitori, invece, i primi in graduatoria per ogni provincia fino alla concorrenza delle posizioni disponibili.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata utilizzando la modalità telematica (disponibile cliccando il pulsante “Candidati”) presente sul sito dell’Anpal Servizi. Per candidarsi bisogna però essere in possesso del Pin Inps, o in alternativa dello Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o del CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il termine per presentare la propria candidatura è fissato a mercoledì 8 Maggio 2019, alle ore 12:00.

Quanti sono i posti messi a bando?

Sono precisamente 2980 in tal modo ripartiti:
ABRUZZO TOT. 54
CHIETI 15
L’AQUILA 14
PESCARA 14
TERAMO 11
BASILICATA TOT. 31
MATERA 12
POTENZA 19
CALABRIA TOT. 170
CATANZARO 30
COSENZA 60
CROTONE 21
REGGIO CALABRIA 47
VIBO VALENTIA 12
CAMPANIA TOT. 471
AVELLINO 24
BENEVENTO 16
CASERTA 80
NAPOLI 274
SALERNO 77
EMILIA ROMAGNA TOT. 165
BOLOGNA 40
FERRARA 13
FORLI`‐CESENA 14
MODENA 25
PARMA 18
PIACENZA 10
RAVENNA 14
REGGIO EMILIA 18
RIMINI 13
FRIULI VENEZIA GIULIA TOT. 46
GORIZIA 6
PORDENONE 9
TRIESTE 10
UDINE 21
LAZIO
TOT. 273
FROSINONE 21
LATINA 30
RIETI 12
ROMA 195
VITERBO 15
LIGURIA TOT. 66
GENOVA 39
IMPERIA 9
LA SPEZIA 8
SAVONA 10
LOMBARDIA TOT. 329
BERGAMO 38
BRESCIA 50
COMO 18
CREMONA 16
LECCO 12
LODI 12
MANTOVA 20
MILANO 76
MONZA BRIANZA 27
PAVIA 22
SONDRIO 10
VARESE 28
MARCHE TOT. 55
ANCONA 17
ASCOLI PICENO 8
FERMO 6
MACERATA 11
PESARO‐URBINO 13
MOLISE TOT. 13
CAMPOBASSO 10
ISERNIA 3
PIEMONTE TOT. 176
ALESSANDRIA 16
ASTI 8
BIELLA 6
CUNEO 16
NOVARA 12
TORINO 107
VERBANO‐CUSIO‐OSSOLA 4
VERCELLI 7
PUGLIA TOT. 248
BARI 78
BARLETTA‐ANDRIA‐TRANI 28
BRINDISI 21
FOGGIA 41
LECCE 45
TARANTO 35
SARDEGNA TOT. 121
CAGLIARI 41
NUORO 12
ORISTANO 12
SASSARI 25
SUD SARDEGNA 31
SICILIA TOT. 429
AGRIGENTO 35
CALTANISSETTA 24
CATANIA 100
ENNA 13
MESSINA 45
PALERMO 125
RAGUSA 21
SIRACUSA 31
TRAPANI 35
TOSCANA TOT. 152
AREZZO 12
FIRENZE 40
GROSSETO 9
LIVORNO 16
LUCCA 16
MASSA‐CARRARA 10
PISA 18
PISTOIA 13
PRATO 9
SIENA 9
UMBRIA TOT. 33
PERUGIA 24
TERNI 9
VAL D’AOSTA TOT. 6 
AOSTA 6
VENETO TOT. 142
BELLUNO 4
PADOVA 25
ROVIGO 9
TREVISO 22
VENEZIA 27
VERONA 32
VICENZA 23

https://selezionenavigator.anpalservizi.it/

Comunicato di Anpal

Intanto Anpal Servizi ha diramato un comunicato dal titolo “Stanziati i fondi per Anpal Servizi per la selezione e la formazione dei navigator”.

Si tratta delle risorse previste dal Decreto Legge 28 gennaio 2019 n.4 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019. L’avvio delle procedure di selezione, fa sapere Anpal, sarà comunicato non appena Anpal Servizi avrà adeguato i propri regolamenti.

Il navigator, spiega Anpal  “è in grado di seguire personalmente il beneficiario del reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro, di un’opportunità formativa o di reinserimento professionale. Questa la mission dei cosiddetti navigator che verranno assunti da Anpal Servizi S.p.A. grazie ad uno stanziamento governativo per complessivi 500 milioni di euro come previsto dal Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019.

La misura, necessaria ad organizzare l’erogazione del reddito di cittadinanza, consentirà il reclutamento di circa 6 mila esperti delle politiche attive del lavoro con incarichi di collaborazione attraverso una selezione pubblica. Gli stanziamenti autorizzati a favore di Anpal Servizi S.p.A. prevedono una spesa nel limite di 200 milioni di euro per il 2019, di 250 milioni di euro per il 2020 e di 50 milioni di euro  per il 2021”.

Il decreto stabilisce che – per avviare la misura – Anpal Servizi è autorizzata a contrattualizzare, per gli anni 2019 e 2020, professionalità in grado di seguire personalmente il beneficiario del reddito di cittadinanza nella ricerca di lavoro, nella formazione e nel reinserimento professionale.

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