NASpI: come si calcola e come presentare la domanda

Come si calcola la NASpI e come fare per presentare domanda? Qui potrai trovare tutto quello che c’è da sapere per fare richiesta di disoccupazione.

La NASpI è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego che sostituisce le prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. L’obiettivo è lo stesso delle indennità che l’hanno preceduta ovvero quello di fornire “aiuto” a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente e che si trovano dunque senza più uno stipendio fisso sul quale poter contare. Se sei alla ricerca di preziose informazioni sulla indennità di disoccupazione, continua a leggere di seguito e le avrai.

La regolamentazione della NASpI INPS, come spesso accade in Italia, è tutto fuorché semplice ed è importante avere un quadro chiaro per effettivamente capire se si è in possesso dei requisiti per poterla richiedere all’INPS nei tempi e nelle modalità fissate dalla Legge.

Chi ha diritto alla NASpI e quanto dura

Come in parte anticipato, l’indennità mensile di disoccupazione spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Questa opportunità è allargata agli apprendisti, ai soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative e al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. Infine possono fare richiesta di NASpI anche i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Ci sono invece delle categorie di lavoratori che sono esclusi da questa prestazione. L’INPS li individua in una circolare attraverso cui fa un dettagliato elenco, quello che riportiamo di seguito:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI

Una informazione che sempre in molti vogliono conoscere è poi legata alla durata di questo provvedimento. Sapere quanti mesi si è coperti dalla disoccupazione è importante per coloro che sono alla ricerca di un nuovo lavoro e che, nel frattempo, devono far tornare i conti contando solo sulla indennità proposta dallo Stato.

Quanto dura la disoccupazione? Dipende da caso a caso e non c’è una risposta universale che vada appunto bene per tutti. In generale questa indennità viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Per il calcolo della durata non sono considerati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione. Per lo stesso motivo non viene considerata nemmeno la contribuzione che ha prodotto prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Requisiti sussidio di disoccupazione NASpI

Se sei tra coloro che sui motori di ricerca hanno digitato “requisito NASpI” oppure “NASpI stagionali” o ancora “domande NASpI” significa che non hai ancora le idee molto chiare sulle reali possibilità di richiedere la disoccupazione. Niente panico, ti aiutiamo noi illustrandoti i principali requisiti richiesti dall’INPS per poter prendere in carico la tua domanda.

I requisiti per richiedere la NASpI non sono tantissimi. Puoi fare domanda se il tuo rapporto di lavoro subordinato è cessato involontariamente e se hai almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti la cessazione. Sottolineiamo che la disoccupazione non spetta se sei tu quindi a licenziarti ma requisito fondamentale è la perdita improvvisa del lavoro per cause non riconducibili alla tua volontà.

Sei in possesso dei due requisiti sopra elencati? Allora potrai fare subito domanda all’INPS che si prenderà del tempo per verificare i tuoi requisiti e dare eventualmente l’ok alla erogazione della disoccupazione.

Come fare la domanda: modulo e istruzioni

Come richiedere la disoccupazione? Sempre sul sito dell’INPS scegliendo tra diverse modalità, puntando su quella che ti sembra più semplice. Intanto puoi presentare la domanda di NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro esclusivamente in modalità telematica. Come detto, la domanda va fatta dal sito dell’INPS accedendo con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CIE (Carta Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Puoi entrare sul sito dell’INPS anche con Codice Fiscale e PIN dispositivo, nella sezione Prestazioni e servizi>Servizi. In questo caso dovrai digitare “NASpI ” nel campo “Testo libero” e cliccando su NASpI: invio domanda. Non dovrai fare altro che seguire le semplici indicazioni in cui ti verranno richieste informazioni di carattere personale e in poco tempo potrai ufficializzare la tua domanda.

Ricorda che puoi presentare la domanda di disoccupazione solo ed esclusivamente dopo che il tuo rapporto di lavoro è cessato. E ricorda anche che, qualora tu non avessi grande dimestichezza con il web e ti trovassi spiazzato nel dover presentare domanda di NASpI, potrai affidarti a CAF e Patronati per farti aiutare: saranno loro, una volta recuperata da te tutta la documentazione utile, a presentare domanda all’INPS nelle giuste tempistiche fornendoti poi tutti gli aggiornamenti del caso.

Come fare per sapere se l’INPS ha accolto o meno la domanda di disoccupazione? Lo stesso Istituto provvederà a mandarti un sms quando la domanda sarà definita, con invito a verificarne l’esito nella tua area personale MyINPS (accessibile con SPID, CNS, CIE o codice fiscale e PIN Dispositivo).

Come si calcola la disoccupazione (Strumenti Utili)

Come si calcola la NASpI? Il calcolo viene eseguito tenendo di conto della storia retributiva del lavoratore visto che viene considera retribuzione media percepita dal lavoratore nei quattro anni precedenti alla richiesta della NASpI. In linea generale possiamo dire che l’importo della disoccupazione si attesta sul 75% della retribuzione media mensile percepita negli ultimi quattro anni.

Ovviamente il calcolo della disoccupazione non è così lineare perché vengono poi considerati anche altri parametri. Insomma calcolare la disoccupazione non è un procedimento semplicissimo, anzi richiede particolare attenzione e una certa dimestichezza con il calcolo e la lettura delle buste paghe. In linea generale per calcolare la NASpI si può  dividere il totale delle retribuzioni imponibili degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il valore che viene fuori va poi moltiplicato per 4.33.

Per calcolare il valore delle retribuzioni imponibili bisogna avere sottomano le buste paga di fino anno dove questo valore è segnato. Ma servono anche le settimane di contribuzioni effettuate. Se avete lavorato per un anno intero le settimane saranno 52 ma se avete lavorato una sola parte dell’anno il calcolo dovrai farlo armato di calcolatrice. Una volta ottenuti questi due valori, potrai procedere per il calcolo della disoccupazione tenendo però di conto di alcuni importanti aspetti.

  • retribuzione mensile inferiore o uguale a 1.195 euro: la disoccupazione sarà uguale al 75% della retribuzione
  • retribuzione mensile superiore a 1.195 euro: la disoccupazione sarà uguale al 75% + il 25% della differenza che c’è tra le retribuzione mensile calcolata e i 1.195 euro

In ogni caso l’assegno di disoccupazione non potrà mai superare i 1.300 euro anche in caso di stipendio molto più elevato. Questo può essere uno svantaggio per chi è abituato a recepire stipendi di qualche migliaio di euro e che, perdendo il lavoro, dovrà “accontentarsi” di massimo 1.300 euro.

Il calcolo per capire l’importo della disoccupazione dunque va fatto dividendo l’imponibile previdenziale per le settimane lavorate negli ultimi 4 anni e moltiplicando il valore che viene fuori per 4.33. A seconda del valore, superiore o inferiore alla soglia di 1.195, andranno applicate le regole sopra descritte.

Ricordiamo anche che sospendere la NASpI è possibile nel momento in cui si trova un’occupazione momentanea. Una volta terminata si può nuovamente avere accesso alla disoccupazione.

NASpI e compatibilità con altri bonus

La NASpI è compatibile con altri bonus oppure cessa nel momento in cui si ricevono altri soldi dagli incentivi fissati dallo Stato? E’ questa una domanda molto gettonata perché ad oggi sono molti gli italiani che percepiscono bonus di vario genere e che si preoccupano per una eventuale incompatibilità tra i bonus e la disoccupazione. Diciamo che la NASpI è compatibile con alcuni bonus e non con altre misure di sostegno. Facciamo il punto della situazione per chiarire alcuni importanti aspetti.

Intanto possiamo affermare che la disoccupazione NASpI è compatibile con il reddito di cittadinanza. Se sei tra coloro che ricevono il Rdc dunque puoi stare tranquillo: potrai continuare a riscuotere quello e anche ciò che ti spetta di disoccupazione nel caso tu abbia perso il lavoro.

L’assegno ordinario di invalidità non è invece compatibile con la NASpI: chi ne è titolare dovrà dunque decidere se continuare a percepire l’assegno oppure bloccare quello e ricevere la NASpI. In questo caso la decisione dipende dal valore dei due incentivi. Se l’assegno di invalidità è più alto della NASpI conviene continuare a percepire quello. Diversamente è più conveniente abbandonare l’assegno per passare all’indennità di disoccupazione. E’ bene sapere che in caso tu decida di ricevere la NASpI l’assegno verrà sospeso ma riprenderà nel momento in cui la NASpI finirà o verrà sospesa perché magari nel frattempo hai trovato nuova occupazione. Con la NASpI poi si potrà beneficiare di una serie di altri bonus come per esempio quelli mirati al sostentamento della famiglia con figli. Si potrà dunque usufruire di bonus bebè e bonus asilo nido anche se si è titolari di disoccupazione e anche gli assegni per il nucleo familiare non saranno toccati.

Prima di fare domanda di NASpI, quindi, è utile capire con quali bonus e incentivi questa misura di sostegno al reddito è compatibile.

NASpI anticipata

La NASpI anticipata è una possibilità fornita dall’INPS per chi vuole avviare un lavoro autonomo, sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa o dare il via a un’impresa a carattere individuale. In questi casi si può cioè richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo della NASpI. La circolare INPS elenca dettagliatamente i casi in cui si può richiedere la NASpI anticipata. Eccoli di seguito:

  • avvio di un’attività esercitata da liberi professionisti anche se questi sono anche a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo
  • avvio di un’impresa individuale commerciale, artigiana, agricola
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa
  • sviluppo di un’attività autonoma, a tempo pieno, iniziata già da quando il lavoratore era dipendente e la cui cessazione del suo lavoro subordinato ha dato vita alla NASpI
  • costituzione di una società unipersonale (S.R.L., S.p.A. o S.R.L.s.) in cui è presente un unico socio
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.c. o S.a.s) in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è stato fiscalmente qualificato reddito di impresa
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L) per la stessa considerazione sulla natura del reddito che deriva dall’attività in ambito societario, sempre qualificato fiscalmente reddito di impresa

Insomma i casi in cui si può fare domanda di anticipo NASpI non sono pochi e sono quelli elencati dettagliatamente sopra. Non ce ne sono altri, quindi o rientri in uno di questi casi o sei automaticamente escluso dalla richiesta di disoccupazione anticipata.

E’ chiaro che se si fa richiesta di NASpI anticipata occorre anche essere in grado di poter dimostrare una delle condizioni sopra elencate. La NASpI anticipata può essere richiesta attraverso il sito ufficiale dell’INPS ma anche rivolgendosi a un CAF o a un Patronato. che generalmente forniscono questo tipo di servizi al cittadino. Il vantaggio in questi casi è che a compilare la domanda di disoccupazione anticipata sarà personale qualificato con netto risparmio di tempo e maggiore certezza di avere fatto tutto correttamente.

Novità NASpI ed aggiornamenti di legge

Se sei interessato ad avere tutti gli aggiornamenti su disoccupazione NASpI e NASpI anticipata, monitora questa sezione. Noi di CircuitoLavoro ogni giorno selezioneremo le notizie più fresche e, in caso di cambiamenti normativi, ti terremo prontamente informato. La NASpI è uno dei “salvagente” attualmente sfruttabili per coloro che perdono il lavoro e che devono dunque rimettersi in gioco cercando qualcos’altro in un momento che, a livello lavorativo, è tutto fuorché semplice visto l’alto livello di disoccupazione, anche tra i giovanissimi.

In attesa di trovare un nuovo lavoro che garantisca uno stipendio tutti i mesi, quindi, la disoccupazione può rappresentare un’entrata importante per far quadrare i conti alla fine del mese. Sei anche tu tra coloro che hanno perso il lavoro e stanno cercando una nuova occupazione? Verifica allora di avere i requisiti utili per fare domanda e richiedi la NASpI all’INPS nei tempi giusti.

 

Come si calcola la NASpI e come fare per presentare domanda? Qui potrai trovare tutto quello che c’è da sapere per fare richiesta di disoccupazione.

La NASpI è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego che sostituisce le prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. L’obiettivo è lo stesso delle indennità che l’hanno preceduta ovvero quello di fornire “aiuto” a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente e che si trovano dunque senza più uno stipendio fisso sul quale poter contare. Se sei alla ricerca di preziose informazioni sulla indennità di disoccupazione, continua a leggere di seguito e le avrai.

La regolamentazione della NASpI INPS, come spesso accade in Italia, è tutto fuorché semplice ed è importante avere un quadro chiaro per effettivamente capire se si è in possesso dei requisiti per poterla richiedere all’INPS nei tempi e nelle modalità fissate dalla Legge.

Chi ha diritto alla NASpI e quanto dura

Come in parte anticipato, l’indennità mensile di disoccupazione spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Questa opportunità è allargata agli apprendisti, ai soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative e al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. Infine possono fare richiesta di NASpI anche i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Ci sono invece delle categorie di lavoratori che sono esclusi da questa prestazione. L’INPS li individua in una circolare attraverso cui fa un dettagliato elenco, quello che riportiamo di seguito:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI

Una informazione che sempre in molti vogliono conoscere è poi legata alla durata di questo provvedimento. Sapere quanti mesi si è coperti dalla disoccupazione è importante per coloro che sono alla ricerca di un nuovo lavoro e che, nel frattempo, devono far tornare i conti contando solo sulla indennità proposta dallo Stato.

Quanto dura la disoccupazione? Dipende da caso a caso e non c’è una risposta universale che vada appunto bene per tutti. In generale questa indennità viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Per il calcolo della durata non sono considerati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione. Per lo stesso motivo non viene considerata nemmeno la contribuzione che ha prodotto prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Requisiti sussidio di disoccupazione NASpI

Se sei tra coloro che sui motori di ricerca hanno digitato “requisito NASpI” oppure “NASpI stagionali” o ancora “domande NASpI” significa che non hai ancora le idee molto chiare sulle reali possibilità di richiedere la disoccupazione. Niente panico, ti aiutiamo noi illustrandoti i principali requisiti richiesti dall’INPS per poter prendere in carico la tua domanda.

I requisiti per richiedere la NASpI non sono tantissimi. Puoi fare domanda se il tuo rapporto di lavoro subordinato è cessato involontariamente e se hai almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti la cessazione. Sottolineiamo che la disoccupazione non spetta se sei tu quindi a licenziarti ma requisito fondamentale è la perdita improvvisa del lavoro per cause non riconducibili alla tua volontà.

Sei in possesso dei due requisiti sopra elencati? Allora potrai fare subito domanda all’INPS che si prenderà del tempo per verificare i tuoi requisiti e dare eventualmente l’ok alla erogazione della disoccupazione.

Come fare la domanda: modulo e istruzioni

Come richiedere la disoccupazione? Sempre sul sito dell’INPS scegliendo tra diverse modalità, puntando su quella che ti sembra più semplice. Intanto puoi presentare la domanda di NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro esclusivamente in modalità telematica. Come detto, la domanda va fatta dal sito dell’INPS accedendo con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CIE (Carta Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Puoi entrare sul sito dell’INPS anche con Codice Fiscale e PIN dispositivo, nella sezione Prestazioni e servizi>Servizi. In questo caso dovrai digitare “NASpI ” nel campo “Testo libero” e cliccando su NASpI: invio domanda. Non dovrai fare altro che seguire le semplici indicazioni in cui ti verranno richieste informazioni di carattere personale e in poco tempo potrai ufficializzare la tua domanda.

Ricorda che puoi presentare la domanda di disoccupazione solo ed esclusivamente dopo che il tuo rapporto di lavoro è cessato. E ricorda anche che, qualora tu non avessi grande dimestichezza con il web e ti trovassi spiazzato nel dover presentare domanda di NASpI, potrai affidarti a CAF e Patronati per farti aiutare: saranno loro, una volta recuperata da te tutta la documentazione utile, a presentare domanda all’INPS nelle giuste tempistiche fornendoti poi tutti gli aggiornamenti del caso.

Come fare per sapere se l’INPS ha accolto o meno la domanda di disoccupazione? Lo stesso Istituto provvederà a mandarti un sms quando la domanda sarà definita, con invito a verificarne l’esito nella tua area personale MyINPS (accessibile con SPID, CNS, CIE o codice fiscale e PIN Dispositivo).

Come si calcola la disoccupazione (Strumenti Utili)

Come si calcola la NASpI? Il calcolo viene eseguito tenendo di conto della storia retributiva del lavoratore visto che viene considera retribuzione media percepita dal lavoratore nei quattro anni precedenti alla richiesta della NASpI. In linea generale possiamo dire che l’importo della disoccupazione si attesta sul 75% della retribuzione media mensile percepita negli ultimi quattro anni.

Ovviamente il calcolo della disoccupazione non è così lineare perché vengono poi considerati anche altri parametri. Insomma calcolare la disoccupazione non è un procedimento semplicissimo, anzi richiede particolare attenzione e una certa dimestichezza con il calcolo e la lettura delle buste paghe. In linea generale per calcolare la NASpI si può  dividere il totale delle retribuzioni imponibili degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il valore che viene fuori va poi moltiplicato per 4.33.

Per calcolare il valore delle retribuzioni imponibili bisogna avere sottomano le buste paga di fino anno dove questo valore è segnato. Ma servono anche le settimane di contribuzioni effettuate. Se avete lavorato per un anno intero le settimane saranno 52 ma se avete lavorato una sola parte dell’anno il calcolo dovrai farlo armato di calcolatrice. Una volta ottenuti questi due valori, potrai procedere per il calcolo della disoccupazione tenendo però di conto di alcuni importanti aspetti.

  • retribuzione mensile inferiore o uguale a 1.195 euro: la disoccupazione sarà uguale al 75% della retribuzione
  • retribuzione mensile superiore a 1.195 euro: la disoccupazione sarà uguale al 75% + il 25% della differenza che c’è tra le retribuzione mensile calcolata e i 1.195 euro

In ogni caso l’assegno di disoccupazione non potrà mai superare i 1.300 euro anche in caso di stipendio molto più elevato. Questo può essere uno svantaggio per chi è abituato a recepire stipendi di qualche migliaio di euro e che, perdendo il lavoro, dovrà “accontentarsi” di massimo 1.300 euro.

Il calcolo per capire l’importo della disoccupazione dunque va fatto dividendo l’imponibile previdenziale per le settimane lavorate negli ultimi 4 anni e moltiplicando il valore che viene fuori per 4.33. A seconda del valore, superiore o inferiore alla soglia di 1.195, andranno applicate le regole sopra descritte.

Ricordiamo anche che sospendere la NASpI è possibile nel momento in cui si trova un’occupazione momentanea. Una volta terminata si può nuovamente avere accesso alla disoccupazione.

NASpI e compatibilità con altri bonus

La NASpI è compatibile con altri bonus oppure cessa nel momento in cui si ricevono altri soldi dagli incentivi fissati dallo Stato? E’ questa una domanda molto gettonata perché ad oggi sono molti gli italiani che percepiscono bonus di vario genere e che si preoccupano per una eventuale incompatibilità tra i bonus e la disoccupazione. Diciamo che la NASpI è compatibile con alcuni bonus e non con altre misure di sostegno. Facciamo il punto della situazione per chiarire alcuni importanti aspetti.

Intanto possiamo affermare che la disoccupazione NASpI è compatibile con il reddito di cittadinanza. Se sei tra coloro che ricevono il Rdc dunque puoi stare tranquillo: potrai continuare a riscuotere quello e anche ciò che ti spetta di disoccupazione nel caso tu abbia perso il lavoro.

L’assegno ordinario di invalidità non è invece compatibile con la NASpI: chi ne è titolare dovrà dunque decidere se continuare a percepire l’assegno oppure bloccare quello e ricevere la NASpI. In questo caso la decisione dipende dal valore dei due incentivi. Se l’assegno di invalidità è più alto della NASpI conviene continuare a percepire quello. Diversamente è più conveniente abbandonare l’assegno per passare all’indennità di disoccupazione. E’ bene sapere che in caso tu decida di ricevere la NASpI l’assegno verrà sospeso ma riprenderà nel momento in cui la NASpI finirà o verrà sospesa perché magari nel frattempo hai trovato nuova occupazione. Con la NASpI poi si potrà beneficiare di una serie di altri bonus come per esempio quelli mirati al sostentamento della famiglia con figli. Si potrà dunque usufruire di bonus bebè e bonus asilo nido anche se si è titolari di disoccupazione e anche gli assegni per il nucleo familiare non saranno toccati.

Prima di fare domanda di NASpI, quindi, è utile capire con quali bonus e incentivi questa misura di sostegno al reddito è compatibile.

NASpI anticipata

La NASpI anticipata è una possibilità fornita dall’INPS per chi vuole avviare un lavoro autonomo, sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa o dare il via a un’impresa a carattere individuale. In questi casi si può cioè richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo della NASpI. La circolare INPS elenca dettagliatamente i casi in cui si può richiedere la NASpI anticipata. Eccoli di seguito:

  • avvio di un’attività esercitata da liberi professionisti anche se questi sono anche a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo
  • avvio di un’impresa individuale commerciale, artigiana, agricola
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa
  • sviluppo di un’attività autonoma, a tempo pieno, iniziata già da quando il lavoratore era dipendente e la cui cessazione del suo lavoro subordinato ha dato vita alla NASpI
  • costituzione di una società unipersonale (S.R.L., S.p.A. o S.R.L.s.) in cui è presente un unico socio
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.c. o S.a.s) in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è stato fiscalmente qualificato reddito di impresa
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L) per la stessa considerazione sulla natura del reddito che deriva dall’attività in ambito societario, sempre qualificato fiscalmente reddito di impresa

Insomma i casi in cui si può fare domanda di anticipo NASpI non sono pochi e sono quelli elencati dettagliatamente sopra. Non ce ne sono altri, quindi o rientri in uno di questi casi o sei automaticamente escluso dalla richiesta di disoccupazione anticipata.

E’ chiaro che se si fa richiesta di NASpI anticipata occorre anche essere in grado di poter dimostrare una delle condizioni sopra elencate. La NASpI anticipata può essere richiesta attraverso il sito ufficiale dell’INPS ma anche rivolgendosi a un CAF o a un Patronato. che generalmente forniscono questo tipo di servizi al cittadino. Il vantaggio in questi casi è che a compilare la domanda di disoccupazione anticipata sarà personale qualificato con netto risparmio di tempo e maggiore certezza di avere fatto tutto correttamente.

Novità NASpI ed aggiornamenti di legge

Se sei interessato ad avere tutti gli aggiornamenti su disoccupazione NASpI e NASpI anticipata, monitora questa sezione. Noi di CircuitoLavoro ogni giorno selezioneremo le notizie più fresche e, in caso di cambiamenti normativi, ti terremo prontamente informato. La NASpI è uno dei “salvagente” attualmente sfruttabili per coloro che perdono il lavoro e che devono dunque rimettersi in gioco cercando qualcos’altro in un momento che, a livello lavorativo, è tutto fuorché semplice visto l’alto livello di disoccupazione, anche tra i giovanissimi.

In attesa di trovare un nuovo lavoro che garantisca uno stipendio tutti i mesi, quindi, la disoccupazione può rappresentare un’entrata importante per far quadrare i conti alla fine del mese. Sei anche tu tra coloro che hanno perso il lavoro e stanno cercando una nuova occupazione? Verifica allora di avere i requisiti utili per fare domanda e richiedi la NASpI all’INPS nei tempi giusti.

 

Menu