Camera Commercio Milano, 2 concorsi

Camera Commercio Milano, 2 concorsi pubblici indetti: l’assunzione, a tempo indeterminato, è rivolta in particolar modo a diplomati. Ecco quindi nel dettaglio spiegate le due offerte di lavoro che vi consentiranno di trovare occupazione fissa in Lombardia a condizioni decisamente vantaggiose.

  • numero 9 posti nel ruolo di Assistente dei Servizi di Rete Cat. C, posizione economica C1. Scadenza 13 febbraio 2020
  • numero 6 posti nel ruolo di Assistente dei Servizi di Supporto Interno Cat. C, posizione economica C1. Scadenza 27 febbraio 2020.

Camera Commercio Milano, 2 concorsi: requisiti

  • cittadinanza italiana o di uno dei paesi appartenenti all’Unione Europea
  • età non inferiore ai 18 anni
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • idoneità psico-fisica all’impiego
  • godimento dei diritti civili e politici riferiti all’elettorato attivo
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da un precedente impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento
  • assenza di condanne penali

Tutti i requisiti necessari, spiegati nel dettaglio, sono consultabili sui bandi ufficiali che sono appunto distinti. Uno riguarda la copertura del ruolo di Assistente dei Servizi di Rete Cat. C, l’altro di Assistente dei Servizi di Supporto Interno Cat. C.

Prove

Qualora il numero delle domande di partecipazione per ciascun concorso fosse elevato, sarà prevista una prova di preselezione. Chi passerà la prova accederà quindi all’esame vero e proprio che consisterà in prove scritte e orali.

Come candidarsi

Direttamente dalla pagina della Camera di Commercio Milano dedicata ai 2 concorsi, sarà possibile candidarsi per una delle due posizioni aperte entro le date di scadenza precedentemente specificate. Alla domanda, andrà inoltre allegata una documentazione specifica che deve necessariamente prevedere la copia di:

  • documento di identità in corso di validità
  • cv redatto secondo il formato europeo
  • eventuale documentazione attestante la necessità di ausili o tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove
  • eventuale richiesta del decreto di equivalenza del titolo di studio conseguito all’estero inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica

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