Concorsi docenti PNRR: le novità in programma

Tutte le novità in programma, dalle graduatorie alle prove

Al via i nuovi concorsi docenti PNRR: ecco tutte le novità in programma, le modifiche introdotte dalla bozza del decreto e tutto quello che c’è da sapere sulle prove docenti.

Modifiche ai concorsi docenti

Sono attesi i nuovi concorsi docenti PNRR: il primo atteso è quello straordinario, che coinvolgerà gli aspiranti in possesso di tre anni di servizio o di 24 CFU nelle discipline psicopedagogico e metodologie didattiche, che siano stati conseguiti entro il 31 ottobre 2022 scorso.

Inoltre, sono al vaglio anche alcune modifiche all’articolo 59 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 e all’articolo 47, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79.

Concorsi: prove scritte e orali

Le modifiche apportate sono all’interno della bozza del Decreto PA BIS, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 14 giugno e che ora verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale per poi sostenere l’iter parlamentare per essere trasformato in legge.

Ecco cosa prevedono le novità in arrivo:

  • la prova scritta. Potrà essere svolta con l’aiuto di mezzi informatizzati e prevederà più quesiti a risposta multipla volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato nel settore pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, ma anche informatico e sulla lingua inglese.
  • La prova orale. Prevede che vengano accertate le conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia del posto per la quale ci si candida.
  • Preselettiva. I concorsi si svolgeranno senza questa parte, che potrebbe essere prevista per i concorsi successivi.
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Commissioni e graduatorie

Il decreto del MIM, che può essere adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del comma, indicherà i compensi da corrispondere al Presidente, ai membri e al segretario delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici emanati dal Ministero dell’istruzione e del Merito per reclutare i dirigenti, i docenti e il personale ATA delle scuole di ordini e gradi diversi, ma anche il personale addetto alla vigilanza.

Per quanto riguarda invece le graduatorie, viene abrogato il comma 10, ovvero la norma che prevede una precedenza nell’assunzione per tutti gli abilitati rispetto agli aspiranti senza abilitazione vincitori del concorso.

Come si costituiranno le graduatorie? Saranno composte dai vincitori per ogni classe di concorso e regione, sulla base dei numeri di posto presenti nel bando. Inoltre, si potrà integrare la graduatoria con i candidati idonei che avranno superato le prove, con l’obiettivo di coprire i posti vuoti di chi ha vinto ma ha rinunciato.

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Autore
Greta Esposito
Greta Esposito
Copywriter e web editor, ho la fortuna di fare della scrittura la mia professione. Non viaggio mai senza musica in cuffia e amo le maratone di film in bianco e nero. Di cosa non posso fare a meno? Della libertà di gestire il mio tempo per dedicarmi alle mie passioni.