Concorso ATA 2021: come incrementare il punteggio

Concorso ATA 2021: come incrementare il punteggio? Il tanto atteso bando si avvicina e sono tanti coloro che lo stanno aspettando con trepidazione, alla ricerca di un posto di lavoro. Ma quali sono i titoli che possono costituire una corsia preferenziale per superare con successo il concorso? E quali le cose che si possono fare per incrementare il punteggio in graduatoria? Ecco qualche informazione utile su questo concorso pubblico ATA.

Concorso ATA 2021: come incrementare il punteggio

Il punteggio nella graduatoria è condizionato essenzialmente da due aspetti: titolo di studio e formazione. Più alto è il punteggio in graduatoria e maggiori sono le possibilità di effettuare supplenze come personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario.

Oltre al titolo di accesso, per cercare di salire in graduatoria con il proprio punteggio, è utile avere uno dei seguenti titoli: diploma, laurea o qualifiche professionali per l’uso di programmi di videoscrittura e informatici. E ancora, qualifiche socio-assistenziali e socio-sanitarie OSS e Osa rilasciate dalle Regioni, attestato professionale per la dattilografia o per i servizi meccanografici e idoneità in precedenti concorsi pubblici per esami o prova pratica. Infine, per aumentare il punteggio in graduatoria sono utili anche certificazioni informatiche e digitali riconosciute dal MIUR, (corso Pekit, ECDL, EIPASS, Microsoft).

Requisiti per partecipare al concorso ATA 2021

Ci sono alcuni requisiti considerati necessari per poter avere accesso a questo tipo di concorso. Per esempio età compresa tra i 18 e i 66 anni, cittadinanza Italiana o di uno Stato UE e godimento dei diritti civili e politici. Ancora, posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva oltre che non rientrare nei casi che ostacolano o impediscono l’accesso all’impiego nella Pubblica Amministrazione.

 

Maris Matteucci
Maris Matteuccihttps://www.circuitolavoro.it/
Giornalista pubblicista, amo leggere e scrivere, adoro gli animali e la natura, mi piacciono tantissimo i bambini. Vivo col sorriso perché, specialmente da quando ho superato i 40 anni, ho ancora più chiaro, in testa, un concetto: che la vita è troppo breve per passarla ad essere arrabbiati. Questa sono io.
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