Esercito Italiano Concorso per 8000 VFP1

L’Esercito Italiano è la componente terrestre delle forze armate italiane, insieme a Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, tutte dipendenti dal Capo di stato maggiore della difesa ed inserite nel Ministero della difesa.

concorso esercito vfp1

Lo Stato maggiore dell’Esercito (SME), con sede a Roma, è l’organismo deputato alla definizione delle politiche di Forza Armata ed è la struttura al vertice del comando dell’Esercito Italiano.

A partire dagli anni novanta del XX secolo l’esercito italiano cominciò ad attraversare una serie di trasformazioni come l’istituzione del ruolo dei volontari in ferma breve (VFB) prima e dei volontari in ferma annuale (VFA) poi. 

Con la legge Martino del 2004 e la sospensione delle chiamate al servizio militare in Italia, venne avviata un notevole fase di ristrutturazione e ottimizzazione delle risorse soprattutto umane (la forza operativa passa in pochi anni da oltre 230.000 a circa 102.000) ne è discesa una concezione delle Forze armate e una razionalizzazione del loro impiego completamente nuove e molto più agili.

Concorso Esercito Italiano VFP1

Con la legge Martino è stato istituito  il volontario in ferma prefissata di 1 anno (in acronimo VFP1), un militare delle forze armate italiane, che presta servizio nel periodo di 1 anno, nell’Esercito Italiano, nella Marina Militare o nell’Aeronautica Militare.

La figura costituisce il primo livello di accesso alle forze armate italiane in modo volontario.

A tal proposito il Ministero della Difesa, ha indetto per il 2019 il reclutamento nell’Esercito di 8000 Volontari in ferma prefissata di un anno.

Questi verranno ripartiti nei seguenti quattro blocchi di incorporamento:

  • primo blocco, con prevista incorporazione nel mese di maggio 2019, duemila posti;
  • secondo blocco, con prevista incorporazione nel mese di settembre 2019, duemila posti;
  • terzo blocco, con prevista incorporazione nel mese di dicembre 2019, duemila posti;
  • quarto blocco, con prevista incorporazione nel mese di marzo 2020, duemila posti.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare al reclutamento coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • aver compiuto 18 anni e non aver superato i 25 anni di età;
  • non essere stati condannati per delitti non colposi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una pubblica amministrazione;
  • aver conseguito il diploma di istruzione secondaria di primo grado (ex scuola media inferiore).
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • aver tenuto condotta incensurabile;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle Forze armate in qualità di volontario in ferma prefissata di un anno, conformemente alla normativa vigente;
  • esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti.

Il 10% dei posti disponibili è riservato ai diplomati presso le scuole militari; assistiti dell’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari di carriera dell’Esercito; assistiti dell’istituto «Andrea Doria», per l’assistenza dei familiari e degli orfani del personale della Marina militare; assistiti dell’Opera nazionale figli degli aviatori; assistiti dell’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri; figli di militari deceduti in servizio.

Le procedure di reclutamento vengono gestite tramite il portale dei concorsi on-line del Ministero della difesa.

Per il primo blocco la scadenza al bando è fissata per il 16 gennaio 2019.

Dopo la verifica dei requisiti di partecipazione e valutazione dei titoli di merito le incorporazione dei vincitori avverranno a maggio 2019.

Per leggere il bando nel dettaglio si rimanda alla pagina dei concorsi del Ministero della Difesa.

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