Regione Sicilia, 110 tirocini per giovani laureati

La Sicilia è una regione a statuto speciale (art. 116 della Costituzione), denominata Regione Siciliana, dotata di ampia autonomia speciale, sia politica sia amministrativa e finanziaria. L’organo legislativo è composto dall’Assemblea regionale siciliana, quello esecutivo dal presidente della Regione Siciliana e dalla Giunta regionale.

tirocini regione sicilia

Il nome ufficiale è “Regione Siciliana” e non “Regione Sicilia” per una motivazione storica oltre che per il rapporto istituzionale che lega l’isola all’Italia.

La Regione Siciliana (in assonanza con la “Repubblica italiana”) nasce come ente originariamente sovrano. In virtù della sovranità e della volontà del popolo siciliano di darsi un proprio statuto autonomo, infatti, i padri fondatori dello statuto siciliano hanno voluto marcare una sostanziale pariteticità giuridica, storica e politica tra il popolo siciliano e il popolo italiano. Non a caso la Sicilia è l’unica regione d’Italia in cui l’organo legislativo è anche chiamato parlamento e i consiglieri a loro volta deputati.

Nell’ambito del Programma Operativo – Fondo Sociale Europeo 2014/2020 la Regione Siciliana ha pubblicato un Avviso per l’attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di 110 giovani laureati nella Pubblica Amministrazione regionale.

Lavoro Tirocini Regione Sicilia

È previsto quindi un tirocinio extra curriculare per l’inserimento o il reinserimento lavorativo nei dipartimenti della Regione dislocati a Palermo.

Attraverso la collaborazione attiva con le università siciliane, la Regione si propone di agevolare la realizzazione di esperienze formative  e professionali in grado di rafforzare i livelli di occupabilità e di ampliare le opportunità di inserimento lavorativo dei giovani laureati residenti in Sicilia.

Inoltre si intende creare un bacino di competenze ed interessi adeguate ad un inserimento lavorativo nelle pubbliche amministrazioni regionali.

Nello specifico le finalità dell’avviso sono:

– consentire ai giovani laureati di integrare la preparazione acquisita negli studi universitari con competenze di interesse delle pubbliche amministrazioni.

Il percorso prevede:

  • una formazione iniziale rivolta alla conoscenza dell’azione amministrativa;
  • definizione del piano  formativo individuale;
  • formazione sul lavoro attraverso attività di tirocinio nei dipartimenti della Regione  nelle aree professionali per le quali è stato rilevato dal dipartimento della funzione pubblica un gap positivo di competenze;
  • formazione avanzata sull’azione amministrativa delle amministrazioni regionali  nel contesto nazionale ed europeo, con verifica finale delle conoscenze acquisite e delle esperienze maturate durante il percorso.

I destinatari delle proposte progettuali devono possedere i seguenti requisiti:

  • avere un’età  non superiore ai 35 anni;
  • essere residenti in Sicilia da almeno 12 mesi;
  • avere una laurea magistrale, o specialistica, o di vecchio ordimento nei settori di studio previsti (Scienze giuridiche  e politico sociale, Scienze economiche, statistiche e gestionali, Scienze ingegneristiche ed architettura, 17 allievi in altri ambiti disciplinari) con voto di laurea minimo di 105/110;
  • la conoscenza della lingua inglese comprovata dall’avere sostenuto e superato un esame di inglese presso l’Università dove si è conseguita la laurea. In alternativa la conoscenza può essere dimostrata dal possesso di una certificazione almeno di livello A2.
  • Essere disoccupati/inoccupati ai sensi della normativa vigente

Per il tirocinio, della durata di 12 mesi, verrà corrisposto dal beneficiario (l’Università) un’indennità di partecipazione di 1145 euro lordi per chi è residente ad una distanza inferiore a 100 km dalla sede del percorso e di 1603 per i residenti e domiciliati ad una distanza di almeno 100 km.

Entro il 21 gennaio gli Atenei siciliani presenteranno una proposta progettuale finalizzata alla realizzazione di percorsi formativi per l’occupabilità di giovani laureati.

Per ulteriori informazioni si rimanda all’avviso pubblico che è possibile leggere sul sito della Regione Sicilia

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