Concorso scuola: quando esce il bando e come sono suddivise le cattedre

36mila i posti per docenti precari

Nel mese di agosto è in uscita il bando di concorso scuola per i 36mila posti dei docenti precari. Su 87mila posti disponibili, le assunzioni autorizzate dal ministero dell’Economia e delle Finanze per il 2023-2024 supereranno i 50mila posti. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sul concorso straordinario scuola.

Quando esce il bando

Nel mese di agosto uscirà il bando di concorso per 36mila docenti precari. Per inoltrare la propria candidatura alle prove previste, i docenti dovranno aver effettuato almeno tre anni di servizio nella scuola negli ultimi cinque anni o avere 24 crediti formativi universitari (secondo la vecchia abilitazione all’insegnamento). Tra le altre novità previste, poi, il numero delle cattedre da assegnare con il concorso deriva dalla sottrazione delle cattedre delle nomine previste per settembre.

Concorso scuola: quanti sono i posti?

Sarà più di una immissione in ruolo su tre ad essere riservata alle selezioni annuali previste da Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). La differenza di copertura legata ai posti vacanti deriva anche dal problema dell’esaurimento per le diverse classi di concorso e delle graduatorie terminate per varie province.

La suddivisione delle cattedre

Per quanto riguarda la suddivisione delle cattedre, la maggior parte dei posti è concentrata nelle regioni del Nord Italia, in particolare nelle regioni con più cattedre scoperte:

  • Friuli Venezia Giulia;
  • Liguria;
  • Lombardia;
  • Piemonte;
  • Veneto;
  • Molise.

In queste regioni, quindi, la differenza tra i posti vacanti e le assunzioni, superano il 50 per cento. Al Sud Italia, invece, l’ accantonamento non supera il 20% (Sicilia e Sardegna), il 25% in Campania e il 30% invece in Puglia e Calabria.

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Greta Esposito
Greta Esposito
Copywriter e web editor, ho la fortuna di fare della scrittura la mia professione. Non viaggio mai senza musica in cuffia e amo le maratone di film in bianco e nero. Di cosa non posso fare a meno? Della libertà di gestire il mio tempo per dedicarmi alle mie passioni.