Università di Palermo: Concorso per 6 Amministrativi

Quando ci si dedica a pensare al lavoro che si vorrebbe fare di certo il pensiero corre subito alla mansione che si preferirebbe avere, al ruolo che si vorrebbe ricoprire, ma c’è un altro elemento di fondamentale importanza: l’ambiente di lavoro.

Come si può sottovalutare l’importanza del luogo dove trascorriamo ogni giorno così tante ore, dove ci impegniamo per la nostra realizzazione professionale, dove qualche volta ingoiamo bocconi amari ma dove speriamo anche di poter avere molte soddisfazioni? Il luogo di lavoro è dunque di certo molto importante: quindi, secondo voi, quanto può essere piacevole lavorare presso l’Amministrazione di un luogo culturalmente stimolante come un’Università? Oggi vi parleremo proprio di un concorso pubblico che vi offre la possibilità di essere assunti presso l’Università di Palermo.

Per descrivere l’Università di Palermo non servono molte parole quanto piuttosto un’indicazione temporale: per capire davvero l’anima dell’Ateneo di Palermo occorre infatti tornare con la mente a quel periodo florido per la Sicilia che riposa a cavallo tra la fine del 1800 e i primi del 1900. Chi ha infatti avuto un ruolo da assoluta protagonista in quel momento così fiorente per l’isola più grande del Mediterraneo? Proprio quell’Università fondata il 12 gennaio 1806 da Federico III di Borbone.

 

Il concorso di cui vogliamo parlarvi in questo articolo è un concorso pubblico indetto per l’assunzione di 6 persone di Categoria B (posizione economica B3) da impiegare presso l’Amministrazione Centrale d’Ateneo: i vincitori del bando lavoreranno quindi nella Segreteria Tecnica del Rettore o nella Segreteria del Direttore Generale oppure nell’ambito dell’Area Economico Finanziaria. L’impiego, consistente nello svolgimento di compiti nel contesto dell’Area Servizi Generali e Tecnici, sarà un impiego a tempo pieno con un contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi eventualmente rinnovabili.

Per essere ammessi a questo concorso pubblico è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Essere in possesso del diploma di scuola media inferiore più qualifica professionale o attestato di qualifica rilasciato ai sensi della legge 845/1978 ovvero diploma di istruzione secondaria.
  • Avere la cittadinanza italiana o di un altro Stato (a patto che esso appartenga all’Unione Europea) e che, qualora il candidato non abbia la cittadinanza italiana,  abbia comunque un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
  • Indipendentemente dal Paese di provenienza il candidato deve godere pienamente dei diritti civili e politici in quanto non possono accedere agli impieghi coloro che sono stati esclusi dall’elettorato politico attivo.
  • Avere l’idoneità fisica all’impiego: al fine di valutare questo requisito l’Amministrazione si riserva il diritto di sottoporre i vincitori del concorso ad una visita medica.
  • Inoltre, altro requisito importante è che il candidato non sia stata destituito dall’impiego presso pubbliche amministrazioni o non sia stato dichiarato decaduto da altri impieghi statali.

 

Qualora il numero di domande pervenute si rivelasse piuttosto elevato l’Amministrazione potrebbe anche procedere con una preselezione: l’eventuale presenza di una preselezione o la sua assenza saranno comunicate ai candidati attraverso pubblicazione nell’Albo dell’Ateneo. Per quanto concerne invece le prove dell’esame vero e proprio esse saranno nel numero di due:

  • Prova teorico-pratica: che verterà sulla conoscenza del pacchetto Office e dei modelli di contabilità in uso nelle università.
  • Prova orale: la prova orale si concentrerà invece sulla conoscenza dello Statuto dell’Università di Palermo e il Regolamento amministrativo- contabile dell’Ateneo.

 

La domanda, che è scaricabile direttamente dal sito in cui è presentato il concorso, va stampata, firmata, scansionata ed inviata tramite posta certificata (PEC) entro e non oltre il 4 Febbraio 2013. Inoltre, insieme alla domanda, chi desidera candidarsi a questo concorso pubblico deve versare, tramite bonifico bancario, un contributo di 10 euro.

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