Valutazione concorsi: titoli ed esperienze peseranno meno

Novità in arrivo sulle procedure di valutazione nei concorsi pubblici.  Con l’approvazione degli emendamenti proposti dal Movimento Cinque stelle, titoli ed esperienze peseranno meno. Ecco tutti i dettagli.

Valutazione concorsi: ecco cosa cambia

Dopo le polemiche che avevano travolto le nuove regole sui concorsi pubblici introdotte dal Ministro Brunetta, sono in arrivo ulteriori cambiamenti. L’approvazione degli emendamenti presentati da Pd e Movimento Cinque Stelle porterà infatti a un ridimensionamento di titoli ed esperienze.  A proporre la correzione, in particolare, il curatore del provvedimento Gianclaudio Bressa (Pd) che ha fatto propri gli ulteriori aggiustamenti suggeriti dai partiti.

Valutazioni concorsi per profili ad alta specializzazione

L’obiettivo era quello di ridurre l’importanza di titoli ed esperienze in favore di candidati giovani o neolaureati, ma altrettanto meritevoli. Si tratta di una novità importante, dalla quale restano però escluse tutte quelle selezioni rivolte al reclutamento di profili ad alta specializzazione. In questo caso, quindi, titoli ed esperienze continueranno a rivestire un ruolo importante  in fase di valutazione. L’accoglimento degli emendamenti e l’approvazione del Decreto sono inoltre stati salutati positivamente anche dallo stesso Ministro Brunetta.

“È il primo passo per la rivoluzione del reclutamento nella Pubblica amministrazione”, ha affermato il Ministro. “Niente più carta e penna, a regime una sola prova scritta digitale, ma in presenza, e una prova orale. Valutazione iniziale dei titoli di studio per le figure ad alta specializzazione tecnica, nel segno della corrispondenza ragionevole tra richiesta dell’amministrazione e livello del posto messo a bando.”

Ulteriori aggiornamenti e novità sui concorsi pubblici sono disponibili a questa pagina.

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