Coltivatore diretto

Sia che tu sia un giovane alle prime armi che effettua il primo insediamento in agricoltura o una persona che vuole tornare alla vita di campagna, ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su come diventare coltivatore diretto e su quale percorso compiere. E ancora, quanto guadagna coltivatore diretto?

Come diventare coltivatore diretto?

La formazione coltivatore diretto deve partire necessariamente da aprire una partita IVA agricola, quello che può apparire a una prima semplice lettura come un contadino è in realtà a tutti gli effetti un vero e proprio imprenditore. Passo successivo è capire cosa coltivare per avere ottimi guadagni e per farlo bisogna conoscere le richieste del mercato, fare un’analisi sui prodotti più venduti nella nostra zona o comunque quelli che a medio termine possano incrementare le vendite. Bisogna poi prestare attenzione a quelle che sono le novità del settore, ad esempio oggi i settori del biologico e del Km zero sono quelli con trend di crescita più elevati.

Quanto guadagna un coltivatore diretto?

Lavorare come coltivatore diretto può essere particolarmente gratificante dal punto di vista economico, anche se non sempre è stabile, spesso è da considerare come lavoro “flessibile” o stagionale. La retribuzione dipende ovviamente dalle competenze e del grado di specializzazione, dalle dimensioni della propria azienda e al tipo di coltura che si mette in piedi, insomma sono tante le variabili in gioco. Da tener presente anche gli alti costi fissi e variabili. Insomma non è facile diventarlo e la busta paga varia molto, ma se fatto con passione dà enormi soddisfazioni.

Sia che tu sia un giovane alle prime armi che effettua il primo insediamento in agricoltura o una persona che vuole tornare alla vita di campagna, ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su come diventare coltivatore diretto e su quale percorso compiere. E ancora, quanto guadagna coltivatore diretto?

Come diventare coltivatore diretto?

La formazione coltivatore diretto deve partire necessariamente da aprire una partita IVA agricola, quello che può apparire a una prima semplice lettura come un contadino è in realtà a tutti gli effetti un vero e proprio imprenditore. Passo successivo è capire cosa coltivare per avere ottimi guadagni e per farlo bisogna conoscere le richieste del mercato, fare un’analisi sui prodotti più venduti nella nostra zona o comunque quelli che a medio termine possano incrementare le vendite. Bisogna poi prestare attenzione a quelle che sono le novità del settore, ad esempio oggi i settori del biologico e del Km zero sono quelli con trend di crescita più elevati.

Quanto guadagna un coltivatore diretto?

Lavorare come coltivatore diretto può essere particolarmente gratificante dal punto di vista economico, anche se non sempre è stabile, spesso è da considerare come lavoro “flessibile” o stagionale. La retribuzione dipende ovviamente dalle competenze e del grado di specializzazione, dalle dimensioni della propria azienda e al tipo di coltura che si mette in piedi, insomma sono tante le variabili in gioco. Da tener presente anche gli alti costi fissi e variabili. Insomma non è facile diventarlo e la busta paga varia molto, ma se fatto con passione dà enormi soddisfazioni.

Menu