Mediatore Culturale

Quello del mediatore culturale non è assolutamente un mestiere semplice e richiede una fortissima passione per le relazioni umane. Ecco come diventarlo.

Chi è il mediatore culturale

Il mediatore culturale è colui che “media” tra partecipanti monolingue ad una conversazione che invece appartiene a due comunità linguistiche differenti. E’ quindi una persona informata su entrambe le culture, sia quella dei nativi sia quella del ricercatore anche se è più vicino ad una delle due. Il mediatore culturale rappresenta dunque una figura importantissima in un mondo che è sempre più in continua evoluzione.

Formazione e specializzazioni

Come diventare mediatore culturale? Oggi non è ancora ben delineato il percorso per arrivare a esercitare questa professione relativamente “nuova” anche se molte università offrono già numerosi corsi di mediazione culturale che spesso sono corsi interfacoltà tra Lingue, Lettere e Scienze Politiche oppure tra Psicologia, Scienze dell’Educazione, Scienze Sociali e Scienze Politiche. Nell’attuale offerta formativa sono da annoverare anche Master di I e II livello in studi interculturali e mediazione culturale. La formazione mediatore culturale insomma può essere considerata ancora variegata e non troppo specifica, con una serie di possibilità da vagliare che portano però al raggiungimento del solo obiettivo che conta, quello cioè di poter svolgere la professione di mediatore culturale.

Quanto guadagna mediatore culturale

Lavorare come mediatore culturale può essere molto remunerativo nei casi in cui si lavori per grandi aziende o multinazionali in cui spesso c’è bisogno di questa figura. Dipende però dalla modalità con cui il mediatore culturale lavora: la retribuzione è insomma strettamente collegata a questo delicato aspetto.

Quello del mediatore culturale non è assolutamente un mestiere semplice e richiede una fortissima passione per le relazioni umane. Ecco come diventarlo.

Chi è il mediatore culturale

Il mediatore culturale è colui che “media” tra partecipanti monolingue ad una conversazione che invece appartiene a due comunità linguistiche differenti. E’ quindi una persona informata su entrambe le culture, sia quella dei nativi sia quella del ricercatore anche se è più vicino ad una delle due. Il mediatore culturale rappresenta dunque una figura importantissima in un mondo che è sempre più in continua evoluzione.

Formazione e specializzazioni

Come diventare mediatore culturale? Oggi non è ancora ben delineato il percorso per arrivare a esercitare questa professione relativamente “nuova” anche se molte università offrono già numerosi corsi di mediazione culturale che spesso sono corsi interfacoltà tra Lingue, Lettere e Scienze Politiche oppure tra Psicologia, Scienze dell’Educazione, Scienze Sociali e Scienze Politiche. Nell’attuale offerta formativa sono da annoverare anche Master di I e II livello in studi interculturali e mediazione culturale. La formazione mediatore culturale insomma può essere considerata ancora variegata e non troppo specifica, con una serie di possibilità da vagliare che portano però al raggiungimento del solo obiettivo che conta, quello cioè di poter svolgere la professione di mediatore culturale.

Quanto guadagna mediatore culturale

Lavorare come mediatore culturale può essere molto remunerativo nei casi in cui si lavori per grandi aziende o multinazionali in cui spesso c’è bisogno di questa figura. Dipende però dalla modalità con cui il mediatore culturale lavora: la retribuzione è insomma strettamente collegata a questo delicato aspetto.

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