Il Governo ha deciso di ampliare la platea dei beneficiari del Bonus Natale 2024. Grazie a una modifica dei requisiti, il numero dei destinatari sale a oltre 4,5 milioni, includendo una nuova categoria di lavoratori.
La principale novità riguarda l’eliminazione del requisito di avere un coniuge a carico. Ora basterà avere almeno un figlio a carico per accedere al bonus, aprendo la possibilità anche ai genitori single. La decisione, approvata nel Consiglio dei ministri del 14 novembre, è stata presentata dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo:
“Passeremo da poco più di un milione di contribuenti a oltre quattro milioni e mezzo, garantendo un aiuto concreto in un periodo di spese familiari elevate”.
L’obiettivo è duplice: sostenere le famiglie e incentivare i consumi durante le festività natalizie.
Il Bonus Natale 2024 prevede uno sconto fiscale massimo di 100 euro sulla tredicesima per i lavoratori dipendenti con un reddito annuo non superiore a 28.000 euro. Tuttavia, non tutti coloro che rientrano in questa fascia potranno beneficiarne. Essendo una misura fiscale, l’accesso è limitato a chi paga l’Irpef. Questo esclude i contribuenti con un reddito annuo inferiore a 8.500 euro, che non sono soggetti al pagamento di questa imposta.
Inoltre, l’importo del bonus sarà proporzionale ai mesi lavorati. Solo chi ha lavorato per l’intero anno potrà ricevere il massimo di 100 euro.
Il bonus non sarà erogato automaticamente. I lavoratori interessati dovranno presentare una richiesta scritta al proprio datore di lavoro. La misura, inizialmente prevista per l’Epifania, sarà anticipata a dicembre, insieme alla tredicesima.
Il Bonus Natale rientra nel Decreto Omnibus, che contiene anche altre misure economiche. Questo intervento si aggiunge alle iniziative già in corso, come la riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale, per alleggerire il carico economico delle famiglie e stimolare la crescita.
Secondo il viceministro Leo, il Bonus Natale rappresenta “un aiuto concreto ai lavoratori”, rafforzando il sostegno ai contribuenti in un momento dell’anno particolarmente oneroso.
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