Università di Padova: Pprogramma LLP ERASMUS

La parola “offerte di lavoro” vi fa venire in mente un deserto arido e brullo? Come è possibile allora far germinare le speranze dei giovani? Magari piantandole in nuovi terreni.

Magari lasciando che i boccioli delle qualità dei giovani del nostro BelPaese possano nutrirsi anche in entusiasmanti sfide al di là delle alpi. Se il mercato del lavoro è troppo spesso sterile può davvero essere un’opportunità imperdibile quella di partecipare ad un periodo di formazione professionale all’estero in qualità di assegnatari di borse di studio. È proprio questo che l’Università di Padova, contestualmente al programma LLP/ERASMUS, mette a disposizione degli studenti attraverso due bandi: la possibilità di svolgere uno stage in un paese appartenente all’Unione Europea e di ricevere, in qualità di vincitori di un bando, un contributo economico a supporto delle spese per la mobilità all’estero.

Svolgere un periodo di formazione internazionale in qualità di beneficiari di un contributo economico è un’opportunità sicuramente non da poco e non stupisce che ad offrire questa possibilità ad una classe spesso bistrattata come quella degli studenti sia proprio l’Università di Padova: perché l’Università di Padova è un’università che non è nata, come molte altre, grazie ad un editto emesso da qualche imperatore o pontefice, perché l’Università di Padova è un’università che ha sempre rivendicato il dovere ed il diritto di tutti gli oppressi a ribellarsi ai loro oppressori per rivendicare quell’autonomia che anche gli studenti provano ad ottenere cercando di inserirsi nel mondo del lavoro.

L’Università di Padova, del resto, manifesta la sua identità già nel suo motto “Universa universis patavina libertas” (tutta intera, per tutti, la libertà nell’Università di Padova): come potrebbe un’università che ha fatto di queste parole il suo vessillo sin dal 1222, anno della sua fondazione ufficiale, non promuovere quell’arricchimento personale che andare oltre i confini del proprio paese può dare? La libertà di cultura propugnata tanto strenuamente dall’Università di Padova non può che strizzare l’occhio alla possibilità di valorizzare la disponibilità transnazionale degli studenti di oggi che saranno i professionisti di domani.

Ma vediamo più nel dettaglio quali sono queste borse di mobilità per studenti e a quali bandi, chi è interessato e possiede i requisiti adeguati, può candidarsi. Precisiamo in primis che le azioni di mobilità SMP possibili sono due e che ognuna ha un proprio bando:

  • Azione SMP Student Mobility for Placements. Essa è rivolta a tutti gli studenti e la scadenza per presentare la candidatura è il 4 febbraio 2013 (La Graduatoria sarà poi disponibile il 15 dello stesso mese e lo stage comincerà da marzo 2013)
  • Azione PR_T Promotore di Relazioni Transnazionali. Questo bando è riservato soltanto a quegli studenti universitari che sono in grado di ricoprire il ruolo di Promotore di Relazioni Transazionali e che quindi possiedono soprattutto adeguate conoscenze della lingua, dell’economia, delle leggi e in generale delle caratteristiche peculiari del territorio in cui andranno ad operare. Per questa azione la scadenza per presentare la candidatura è fissata per il 15 febbraio 2013 mentre lo stage vero e proprio avrà inizio il 4 marzo 2013.

Per entrambe le azioni le borse assegnate dall’ateneo ammontano a 1500 euro per 3 mesi di stage effettuati o in una delle aziende presenti nell’elenco di aziende convenzionate che l’università stessa provvede a pubblicare oppure in realtà lavorative proposte direttamente dallo studente: in tal caso la richiesta avanzata dallo studente verrà vagliata dall’ateneo e saranno preferite piuttosto che università aziende, ONG e associazioni in ottemperanza agli obbiettivi prettamente professionalizzanti del programma in oggetto.

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