Come Dare le Dimissioni: La Guida Aggiornata 2022

Tutto quello che c'è da sapere sulla procedura delle dimissioni online

Un tempo per dare le dimissioni volontarie si utilizzavano le lettere cartacee. In questo modo i lavoratori potevano presentare le dimissioni per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Oggi, invece, la procedura necessaria per dimettersi è telematica ed è possibile presentarla in autonomia, attraverso il portale web o mediante un ente intermediario come il Caf Patronato. Quali sono le nuove modalità per la presentazione delle dimissioni online? Ecco tutto quello che c’è da sapere, le ultime notizie e le indicazioni per accedere alla procedura telematica.

Dimettersi o Licenziarsi: Qual è la Differenza

Spesso sentiamo parlare di dimissioni o licenziamento, usando entrambe i termini in modo interscambiabile, ma hanno davvero lo stesso significato? Per prima cosa è necessario chiarire che se il contratto di lavoro a tempo determinato cessa per scadenza del termine, nel caso di un contratto a tempo indeterminato sarà una delle due parti (lavoratore o datore di lavoro) a dover recedere. Per interrompere un contratto di questa tipologia è possibile quindi il licenziamento, le dimissioni o la risoluzione consensuale. Ma quali sono le differenze? Il licenziamento è il recesso unilaterale del datore di lavoro dal contratto di lavoro e avviene solo in due distinti casi:

  • licenziamento disciplinare: in questo caso le ragioni che portano all’interruzione dipendono dalla condotta del dipendente. In base alla tipologia di quest’ultima ci può essere il licenziamento per giusta causa (senza preavviso per le condotte più gravi) e il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (in questo caso è richiesto il periodo di preavviso).
  • licenziamento economico (o definito anche licenziamento per giustificato motivo oggettivo): in questo caso le ragioni dell’interruzioni sono di tipo organizzativo-produttive e da ricondurre alla gestione dell’impresa da parte del datore di lavoro. In questi casi, tuttavia, il giudice può richiedere la verifica delle motivazioni addotte dal datore, per confermarne la veridicità. In tal senso, è possibile licenziare un dipendente per crisi, calo di lavoro ed esternalizzazione della mano d’opera, ma il giudice può indagare per confermare che la motivazione presentata dal datore di lavoro sia effettivamente reale.

Si parla di dimissioni, invece quando l’atto di recesso è unilaterale da parte del dipendente. Il lavoratore, infatti, può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato dando le dimissioni senza vincoli specifici o motivi da presentare, ma ha solo l’obbligo di preavviso che varia sulla base del contratto e della mansione svolta. Le dimissioni, una volta presentate sono valide e non richiedono l’accettazione da parte del datore di lavoro. Inoltre, è possibile rassegnare le dimissioni anche per giusta causa: in questo caso l’atto del dipendente può essere causato da diversi fattori (violazioni del contratto o abusi, come per esempio ritardo nei pagamenti o azioni di mobbing, abusi e violenze).

Nel caso di licenziamento, il dipendente ha diritto a ricevere da parte dell’Inps l’indennità di disoccupazione (la Naspi) e questo è possibile anche nei casi di licenziamento per giusta causa. Per quanto riguarda invece le dimissioni, non è possibile ricevere indennità di disoccupazione salvo nel caso di dimissioni per giusta causa, dove la recessione dal contratto non deriva dalla volontà del dipendente. 

Nuova Procedura per Rassegnare le Dimissioni nel 2022

Come dare le dimissioni, quindi? La procedura per rassegnare le dimissioni può essere effettuata solo per via telematica. Questa modalità è stata introdotta con il Jobs Act  per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco che venivano fatte firmare dal datore di lavoro. Il lavoratore, quindi, dovrà solo decidere se procedere con la comunicazione in modo autonomo mediante gli appositi portali, o rivolgersi ad intermediari abilitati (Caf e patronato) che effettueranno la comunicazione per conto del lavoratore.

Termini e Decorrenza delle Dimissioni: Cosa c’è da Sapere

Prima di dare le dimissioni online è necessario verificare la data di decorrenza, ovvero quella a partire dalla quale, decorso il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro cessa. Pertanto la data da indicare all’interno della procedura online dovrà essere quella del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro. Se il dipendente procede dando le dimissioni volontarie, è necessario dare un preavviso: nel caso in cui quest’ultimo non venga rispettato, al lavoratore verrà trattenuto una parte di stipendio pari al numero di giorni di preavviso previsti dal CCNL di riferimento.

Per quanto riguarda le dimissioni volontarie, il dipendente deve dare un preavviso e non ha diritto alla Naspi. Nel caso in cui non si rispetti il preavviso, il lavoratore subisce una trattenuta sullo stipendio pari al numero di giorni di preavviso previsti dal CCNL di riferimento.

La procedura delle dimissioni è per via telematica ed è necessario utilizzare lo SPID o CIE. Tuttavia, vi sono alcune categorie di lavoratori che non devono utilizzare la procedura telematica: resta valida la modalità cartacea per i lavoratori domestici come colf, badanti e baby sitter per esempio, ma anche per chi ha un contratto di collaborazione o frequenta un tirocinio.

Nel dettaglio queste sono le figure che non devono utilizzare la modalità telematica:

  • i lavoratori del settore pubblico;
  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori con contratti di stage, collaborazione e tirocinio;
  • i lavoratori con rapporto di lavoro marittimo.

Una volta compilato e confermato, il modulo viene trasmesso all’azienda e alla Direzione Territoriale del Lavoro che lo controllerà ed esaminerà. Per ultimare l’invio il lavoratore o l’ente deve poi procedere poi alla stampa. Quando il form viene inviato, non possono essere più apportate modifiche, ma le dimissioni possono comunque essere revocate.

Il lavoratore che vuole annullare le dimissioni, infatti, può farlo entro e non oltre 7 giorni dalla data di invio. Sarà necessario avere il codice identificativo e la data di trasmissione rilasciati dal sistema al momento del salvataggio delle dimissioni. Inoltre, è possibile revocarle e annullare le dimissioni entro 7 giorni di calendario: superato il termine, non possono essere più cancellato, salvo un accordo tra lavoratore e azienda.

Metodo 1: Dare le Dimissioni Autonomamente

Per presentare in autonomia le proprie dimissioni, è necessario consultare il sito web, collegandosi a questa pagina, per poi compilare un modulo con diverse informazioni, oltre ad indicare l’indirizzo email o la Posta Elettronica Certificata dell’azienda. Gli altri dati che dovranno essere inseriti sono:

  • i dati del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale);
  • i dati del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione, email, PEC, indirizzo della sede di lavoro);
  • i dati che riguardano il rapporto di lavoro, specificando se il rapporto di lavoro è precedente o successivo al 2008. Questo perché se il rapporto è stato instaurato prima del 2008, nel modulo online andranno indicate informazioni relative al datore di lavoro (come il codice fiscale o la denominazione dell’azienda) e al rapporto di lavoro (data di inizio del rapporto di lavoro e tipo di contratto). Se invece il rapporto di lavoro è cominciato dopo il 2008, alcuni campi saranno precompilati.
  • la data di decorrenza delle dimissioni online (il giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro).

Metodo 2: Dimissioni Tramite CAF Patronato

Il lavoratore che intende rassegnare le dimissioni può rivolgersi anche ad un patronato, ovvero un intermediario abilitato, anziché procedere per via telematica in autonomia.

Oltre al patronato ci sono anche altri intermediari che possono essere utilizzati per dare le dimissioni:

  • sindacato;
  • ente bilaterale;
  • commissioni di certificazione;
  • consulenti del lavoro;
  • sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il patronato o qualsiasi altro ente, inserirà tutti i dati da trasmettere al Ministero del Lavoro mediante modulo online. Nel caso si utilizzi questa modalità, oltre ai dati del lavoratore e dell’azienda, verranno richiesti anche i dati dell’ente.

Greta Esposito
Greta Esposito
Copywriter e web editor, ho la fortuna di fare della scrittura la mia professione. Non viaggio mai senza musica in cuffia e amo le maratone di film in bianco e nero. Di cosa non posso fare a meno? Della libertà di gestire il mio tempo per dedicarmi alle mie passioni.
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