Come diventare Chef e Quanto si Guadagna

Il “Sì, Chef!” rivolto a Gordon Ramsay, il noto chef britannico portato alla ribalta dalle luci del piccolo schermo di RealTime, è ormai diventato un tormentone ed è innegabile che chiunque sia un estimatore della buona cucina e si diletti tra i fornelli avrà un po’ invidiato l’autorità di Ramsey e la reverenza con cui i suoi sottoposti lo trattano.

Sì, perché lo chef è un mestiere delicato e non riguarda semplicemente il saper cucinare: si tratta anche di sviluppare ottime capacità organizzative, tali da poter delegare ad uno staff coeso, con cui si è costruito un solido rapporto di fiducia, anche i compiti più delicati che riguardano la preparazione di un piatto.

Come ben sappiamo la cucina italiana è considerata, se non la prima in assoluto, una tra le prime cucine migliori del mondo: merito sicuramente del clima mediterraneo, che consente di aver a disposizione un numero di ingredienti di qualsiasi natura vastissimo. Ma anche la creatività e la capacità di “arrangiarsi” tipica di noi italiani sono delle caratteristiche che giocano a nostro favore in ambito culinario, sono questi infatti i punti di forza da sfruttare in questo ambito. Se il buon gusto e la buona volontà non vi mancano, ecco i nostri consigli su come si diventa Chef professionista.

Come diventare Chef?

COME LAVORA UNO CHEF
Uno Chef si occupa della preparazione dei piatti, ma la sua attività non si basa unicamente sulla semplice attività di cucinare. Lo Chef, per prima cosa, coordina uno staff spesso costituito, come nei grandi ristoranti o nei grandi hotel, da decine di persone che svolgono i diversi “pezzi” del lavoro che porta al piatto servito in tavola. Da bravo coordinatore però, lo Chef deve aver studiato già i piatti che verranno serviti, in maniera tale da poter ripartire i compiti, ma deve aver anche controllato minuziosamente le materie prime a disposizione. Ovviamente, per quanto riguarda i piatti originali e più complessi, è primo compito dello Chef occuparsene, senza deleghe, mentre per i piatti più ordinari il suo lavoro consterà essenzialmente nel monitoraggio del lavoro dei suoi assistenti.

Lo Chef in parole spicciole si occupa della brigata , decide quello che offrirà ai propri clienti analizzando minuziosamente qualsiasi piatto e stillando dei menù. Organizzerà le prenotazioni le ricette e dall’alto della sua professionalità prenderà decisioni in merito. Essere chef quindi non significherà solo bravura trai fuochi ma anche capacità gestionale delle risorse, sia materiali che umane sia capacità organizzative per l’allestimento della sala e di ciò che dovrà essere servito.

“INGREDIENTI” NECESSARI PER DIVENTARE CHEF
La creatività è la base di partenza, in unione con la passione per la cucina e l’arte di mangiar bene: sono infatti le caratteristiche individuali a rendere uno Chef superiore ad un altro. Il tutto però deve essere accompagnato tanto tanto studio perché non basta aver a disposizione tanti ingredienti per cucinare dei piatti degni di uno Chef: bisogna conoscere le peculiarità di ciascun ingrediente, le sue possibili varianti, la gamma di abbinamenti, la peculiarità della provenienza geografica e avere la pazienza di educare prima di tutto il proprio palato: prima di imparare a cucinare bisogna sicuramente imparare a mangiare.

Non c’è un iter obbligatorio da seguire: il consiglio è quello di frequentare un istituto alberghiero come scuola superiore per avere una solida base e, dopo un biennio generale, scegliere appunto la specializzazione in “cucina”. Una volta diplomati ci sono tante possibilità di formazione: ci sono tanti corsi presso accademie di cucina sparse in tutta Italia, ma anche nei cosiddetti sacri templi della cucina italiana. E’ importante scegliere bene il corso da frequentare e scegliere soprattutto, dopo avere raccolto le giuste informazioni, lo Chef che si vuole come mentore, perché è da lui che si apprenderanno non soltanto le nozioni ma il vero e proprio modo di vivere la cucina.

Ricordati che la cucina è studio e sacrificio, non basta solo creare dei piatti eccellenti, è necessario controllare le dinamiche del proprio gruppo, coordinare, controllare ogni situazione e arrivare a gestire nel migliore dei modi la situazione finale. La Scuola è solo l’inizio, poi bisogna continuare la strada con tanta pratica , molta pazienza e con la capacità di mantenere una formazione continua.

QUANTO SI GUADAGNA
In questo ambito i guadagni dipendono molto dalla struttura in cui si lavora (hotel o ristorante), dal livello della struttura stessa, ma anche dalla propria bravura e originalità. Sicuramente Carlo Cracco avrà degli introiti superiori ad uno Chef qualunque, anche se in Italia lo stipendio di uno Chef può andare dai 2000 ai 7000 €. All’estero invece dipende moltissimo dal paese, anche se è da tenere bene a mente che gli Chef italiani sono tra i più pagati e i più desiderati al mondo.

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