Come scrivere il Curriculum Vitae: Consigli Pratici

di Serena Prudenzano

Negli ultimi mesi ho avuto modo diverse volte di selezionare CV per la società per cui lavoro. Sono una Web $ Social Media Specialist e lavoro per una società di piccole dimensioni che mi ha affidato anche la cura della prima fase di ricerca e selezione del personale.

Non vi nascondo che spesso mi sono imbarazzata nel leggere i CV ricevuti, e da qui nasce l’opportunità di scrivere queste righe al fine di fornire indicazioni utili a voi che – in questo momento – cercate lavoro. Ho pensato che un feedback dal mondo del lavoro potesse servire.

Ricordo che quando cominciai a scrivere il mio primo CV ero fortemente in crisi, cercavo in giro per il web indicazioni su come fare: Il Curriculum è come un documento d’identità, senza che voi ne siate coscienti, fornisce la prima impressione di voi stessi e vi assicuro che non è poco. È importante dunque che sia redatto al meglio. Sulla base della mia esperienza vi elenco alcune cose che assolutamente dovete tener conto quando redigete il vostro Curriculum Vitae: Innanzitutto, nominate il vostro CV con nome e cognome (prima di inviarlo trasformatelo in pdf).

Come scrivere il Curriculum Vitae

Esempio corretto: CV_Mario_Rossi (che poi diventerà CV_Mario_Rossi.pdf) Perché è importante nominare il cv con nome e cognome Oltre a dare un’identità al file, spesso il CV allegato nell’e-mail va preso e riposto in una cartella sul pc, è importante che ci sia nome e cognome perché una serie di documenti senza identificazione non aiuta nella ricerca.

Inserite l’oggetto nella mail: Se il testo dell’annuncio non indica nulla a proposito, la formula standard è : Rif: qui dovete scrivere il titolo dell’annuncio o la posizione da ricoprire. Rif. sta per Riferimento.Spesso nel testo dell’annuncio c’è scritto: “indicare nell’oggetto della mail Rif.blablabla”. Le società non lo inseriscono per caso, è indicativo.

Prestate attenzione a ciò che è scritto nel testo di un annuncio di lavoro. Una volta il mio ex titolare mi fece cancellare tutte le e-mail che non avevano l’oggetto da noi inserito nell’annuncio, perché secondo il suo parere “se la gente non presta attenzione a qualcosa che gli interessa come la ricerca di un lavoro, figuriamoci cosa combinano quando lavorano!”.

Integrate la foto nel CV: Non va allegata insieme al CV, ma va integrata nel corpo del testo. Un’immagine allegata e non integrata non serve a molto, perché il CV spesso viene stampato. Non vi infastidite se vi si richiede la foto, serve dare identità al CV, dà la sensazione che quel cv appartiene davvero ad una persona (semmai preoccupatevi di presentarvi con una foto professionale adeguata).

Le migliori foto allegate al curriculum sono quelle tipo formato tessera (quindi non eccessivamente grandi), vestiti casual, poco trucco, spontanei.   Veniamo a come scrivere il CV. Nel prossimo articolo ve lo illustrerò nel dettaglio (anche come integrare la foto nel documento word), nel frattempo ecco alcune indicazioni di importanza estrema e che sono utili per la redazione di qualsiasi formato di CV.

A meno che non vi stiate candidando ad una selezione per titoli, dopo i dati anagrafici, DOVETE presentare le esperienze lavorative, in ordine cronologico inverso, ovvero dal più recente al più distante nel tempo: l’esperienza lavorativa più recente deve essere la prima informazione che si legge. Per chi seleziona è importante capire cosa fate oggi e man mano valutare il percorso storico. E così per tutte le restanti sezioni.

Una nota a margine: a volte è difficile equilibrare il cv rispetto all’annuncio per cui ci stiamo candidando. Se il vostro percorso lavorativo non è uniforme, meglio far vedere flessibilità che buchi lavorativi come se foste stati senza lavorare tanto tempo.

Se volete mettere in evidenza una particolare esperienza, usate il grassetto, per risaltare il ruolo che ritenete fondamentale ai fini della selezione. Se invece, il vostro obiettivo è quello di proporvi per una posizione che non ha nulla a che vedere con le esperienze precedenti, motivatelo in un breve profilo di 3-4 righe prima delle esperienze lavorative, oppure ancora nella lettera di presentazione o anche solo nel testo della e-mail.

La motivazione è importante anche per altre ragioni, come ad esempio il cambio di città: il siciliano che invia un CV a Roma, dovrebbe motivare la sua scelta e anche la forte propensione a spostarsi di città per lavoro. Un altro consiglio, evitate di inviare il vostro CV venticinquemiliardi di volte alla stessa società: per lo stesso annuncio è sufficiente una sola volta. Se la società a distanza di tempo ripubblica un nuovo annuncio, allora potete anche rinviarlo, soprattutto se nel frattempo le informazioni del vostro CV si sono ampliate.

Non è consigliabile scrivere il CV nel testo della mail.  Meglio su un documento word con foto integrata che può essere all’occorrenza salvato in pdf e inserito nella banca dati della società. Ripeterò fino allo stremo che il CV non va inviato a caso: “lo mando ovunque”! I curriculum inviati così non verranno mai selezionati; ricordo che tra i CV che ho letto ultimamente ce n’era uno che subito dopo i dati anagrafici vi era scritto: “Vorrei partecipare a questo Master perché blalblabla”… un chiaro CV mandato a caso, tanto per tentare senza neanche averlo modificato. Un CV che non corrisponde ai requisiti richiesti, viene scartato al momento.

Infine, a volte può essere d’aiuto raccogliere informazioni sulla posizione ricercata da un’azienda, perché se è vero che in Italia la crisi di lavoro incombe, per lo stesso motivo un’azienda non investe su una persona che non è motivata.
In bocca al lupo per la ricerca e se volete qualche consiglio…io sono qua!

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