Erasmus+: Programma di Mobilità Europea 2014-2020

E’ dalla fine del 2013 che se ne parla, anche se il programma, con tutti i suoi dettagli, è stato reso pubblico all’inizio del 2014: stiamo parlando del Programma Erasmus + 2014-2020, il nuovo programma di mobilità europeo che ha inglobato numerosi programmi europei preesistenti, oltre al Lifelong Learning Programme Erasmus da cui prende parte del nome. Il programma è parecchio articolato e le curiosità sono tante: per questo abbiamo pensato di proporvi una presentazione in breve di quello che sarà il futuro della mobilità europea.

 

Il nuovo programma Erasmus + nasce dall’accorpamento di tutti i programmi dell’Unione Europea che si sono occupati in passato di formazione, istruzione, sport e giovani, coniugando quindi programmi di apprendimento permanente e programmi di cooperazione internazionale, tra cui il programma Lifelong Learning Programme (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig), Youth in Action, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e programmi di cooperazione internazionale tra Paesi industrializzati per l’alta formazione.

 

Il programma Erasmus +, oltre ad unificare i diversi programmi preesistenti, ne ha implementato alcuni fondamentali aspetti: si pone tra gli obiettivi un intervento incisivo sulla situazione europea per quanto riguarda istruzione e occupazione giovanile, partnership tra scuole e aziende per colmare il gap tra istruzione e mondo del lavoro, prestiti d’onore per gli studenti del secondo ciclo di scuola superiore, migliore preparazione linguistica degli studenti, promozione di nuove forme di mobilità.

 

La struttura del programma è articolata in tre attività-chiave:

  1. Mobilità individuale a fini di apprendimento
    Sono inclusi programmi di mobilità individuale, mobilità dello staff (come docenti e operatori), mobilità per studenti, garanzie per i prestiti, master congiunti, scambi tra studenti
  2. Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche
    Prevede partnership tra organi nell’ambito dell’educazione e della gioventù e altre organizzazioni che si occupano di formazione; sviluppo di piattaforme informatiche
  3. Riforma delle politiche
    Iniziative a sostegno dell’agenda europea sugli obiettivi di istruzione, formazione e giovani e promozione del dialogo politico con Organizzazioni Internazionali e altri Paesi extra-UE

 

I beneficiari del Programma Erasmus + saranno oltre 4 milioni:

  • 2 milioni di studenti iscritti a percorsi di istruzione superiore
  • 650.000 studenti di istruzione e formazione professionale
  • 800.000 docenti, insegnanti, operatori educativi, formatori e animatori
  • 500.000 giovani per programmi di volontariato e scambi giovanili
  • 200.000 studenti per prestiti per i corsi di laurea magistrale
  • 25.000 studenti per i diplomi di laurea magistrale comuni
  • 25.000 partenariati strategici, per collegare 125.000 istituti e organizzazioni
  • 150 “alleanze della conoscenza”, costituite da 1.500 istituti d’istruzione superiore e imprese
  • 150 “alleanze delle abilità settoriali”, costituite da 2.000 erogatori di formazione professionale e imprese

 

Erasmus + costituisce un’interessante sfida, soprattutto se guardiamo il mercato del lavoro a livello nazionale, europeo e internazionale: si tratta di un momento storico delicato, in cui il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli storici (solo in Unione Europea ci sono 6 milioni di giovani disoccupati e in alcuni Stati la disoccupazione giovanile supera il 50%), per cui le aspettative su Erasmus +, con le sue opportunità di studio, formazione ed esperienze lavorative, sono parecchio alte. Non sarà facile, ma il bilancio dei fondi da destinare al programma è notevole: si parla di 14,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 (si tratta di un aumento complessivo del 40%) e solo per il 2014 il programma disporrà di 1 miliardo e 800 milioni di euro per finanziare le attività.

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