The European CSR Award: Premi per la Responsabilità Sociale d’Impresa

The European CSR Award: Premi per la Responsabilità Sociale d’ImpresaLa responsabilità sociale d’impresa diventa europea grazie al bando “The European CSR Award”. La dimensione europea nelle politiche del lavoro e nelle iniziative, oggi più che mai, necessita di essere promossa, divulgata affinché le informazioni non restino di nicchia, ma ancor di più al fine di spronare ed educare alle best practices – che si spera diventino le usual practices.
Il periodo storico, questo della crisi, può diventare un’opportunità per reinventarsi, crescere e superare le forme di conservatorismo, anche a livello aziendale.
A questo proposito, risulta interessante segnalare l’11esima edizione del bando Sodalitas Social Awards che dà l’opportunità di candidarsi allo European CSR Award (è vero gli inglesismi sono tanti, ma basta un attimo di concentrazione).

Il concorso si pone l’obiettivo di premiare i migliori tra grandi aziende, PMI, enti pubblici e scolastici, che abbiano dimostrato una particolare attenzione verso la responsabilità sociale d’impresa. Unire la sfera produttiva a quella della sostenibilità è un passo in avanti per tutti, è per certi versi emblematico rispetto al concetto che passa in questi tempi, quello del bene comune. Se tutto questo viene fatto, poi, in chiave innovativa, ottimizzando il contributo delle tecnologie, tutelando l’ambiente, e di conseguenza la nostra qualità di vita, si instaura un circuito virtuoso.
Le categorie del bando sono sei, saranno cinque le imprese vincitrici per ogni categoria, in palio c’è la pubblicazione del proprio progetto nel Golden Book, la possibilità, quindi di farsi conoscere, di proporre un modello, di essere di buon esempio, di accreditarsi di un nuovo spirito di internazionalizzazione.
Ad esempio, entrando nel concreto: la tua azienda ha promosso un progetto interno per il welfare aziendale? La tua azienda ha portato avanti un percorso che favorisse le discriminazioni di genere tra i collaboratori, oppure ha stabilito una partnership con dei Paesi in via di sviluppo? Insomma, azioni di questo genere sono quelle a cui il bando vuole riconoscere il proprio valore.
A premiare sarà una giuria multistakeholders (sempre per i meno esterofili, sarebbe a dire portatori di interesse provenienti da mondi diversi), partendo dalla CGIL, passando per CittadinanzaAttiva e la non-profit Vita.
I parametri di valutazione sono: innovazione, qualità del management e impatto. Tre elementi fondamentali per muoverci nella direzione di un cambiamento in positivo; per esempio al secondo parametro appartengono le campagne di comunicazione ben strutturate che destino attenzione rispetto ad un determinato tema che abbia ripercussioni sociali, è una forma attrattiva e di dialogo molto alta, forse un dovere ancor prima che un criterio di punteggio.
L’impegno del Paese è l’impegno di chi lo abita, di chi ne determina l’andamento economico, il miglior modo per superare la cupezza di questi ultimi anni è il rimettersi in gioco, con una prospettiva lungimirante, che non sia basata soltanto sul qui e ora, sul profitto per pochi – pochissimi – e il malessere generale, perché questo è controproducente. Sembra un ossimoro, ma ci vuole una convenienza etica, nel senso che l’etica conviene a tutti come il degenero, a lungo andare, colpisce tutti.
A questo sono chiamate le giovani generazioni, quelle che possono e devono ritrovare lo spirito di originalità, l’idea che sorprende, per dirla un po’ alla Steve Jobs.
Queste iniziative di ampio respiro, di carattere europeo sono il modo per ripristinare una concorrenza basta sul merito, sul migliorarsi.

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