Ape Sociale e pensioni precoci: nuove opportunità per disoccupati

Scopri i cambiamenti nomativi riguardo l'Ape Sociale e le pensioni precoci.

Nel corso della pandemia di Covid-19, il tessuto lavorativo italiano ha subito trasformazioni di rilievo, portando molti individui a concludere il proprio percorso professionale mediante accordi consensuali. In merito a ciò, l’INPS ha delineato nuove direttive per l’accesso all’Ape Sociale e alle pensioni per lavoratori precoci. Esploriamo nel dettaglio le novità.

Nuovi aggiornamenti INPS per i disoccupati

Il Messaggio n. 4192/2023 dell’INPS rappresenta un punto di svolta nel contesto delle pensioni in Italia, specialmente per i lavoratori disoccupati a causa della pandemia. Nel documento, l’INPS chiarisce i criteri aggiornati per l’accesso all’Ape Sociale e alle pensioni precoci. Queste linee guida includono le condizioni sotto cui i lavoratori che hanno terminato il loro impiego tramite un accordo consensuale durante l’emergenza Covid-19 possono ora accedere a queste forme di pensione. In questo modo, l’estensione dei diritti pensionistici offre un sostegno concreto a chi ha dovuto affrontare la disoccupazione in un periodo così critico.

Requisiti di accesso all’Ape Sociale e alla pensione per i lavoratori precoci

Le nuove normative per l’accesso all’Ape Sociale e alle pensioni per lavoratori precoci includono i lavoratori disoccupati che hanno terminato il loro rapporto di lavoro a seguito di un accordo collettivo aziendale, attuato durante il blocco dei licenziamenti e delle risoluzioni consensuali. Queste disposizioni rientrano nell’ambito delle misure di emergenza stabilite dal Governo con il decreto agosto (DL n. 104/2020) e la Legge di Bilancio 2021.

L’INPS sottolinea che la terminazione del rapporto di lavoro in base a questi accordi consensuali è considerata valida ai fini del riconoscimento dell’Ape Sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci.

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Infatti, la normativa relativa all’Ape Sociale e alla pensione per i lavoratori precoci (articolo 1, commi 179 e 199, della legge n. 232/2016) prevede alcune situazioni specifiche in cui il rapporto di lavoro può essere interrotto per coloro che accedono a questi benefici come disoccupati. Tra queste situazioni rientra la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 7 della legge n. 604/1996.

Domande da riesaminare

Di fronte a queste novità, l’INPS richiede che le domande per l’accesso all’Ape Sociale e alla pensione anticipata, sia quelle nuove sia quelle precedentemente respinte, siano riesaminate dalle Strutture territoriali.

Inoltre, l’istituto conferma che anche le interruzioni del rapporto di lavoro per “mancato superamento del periodo di prova” e per “cessazione dell’attività aziendale” sono valide per accedere a queste prestazioni pensionistiche. In ultimo, per quanto riguarda l’accertamento dello stato di disoccupazione, necessario per il riconoscimento della pensione anticipata precoci, segue le disposizioni dell’articolo 19 del Dlgs n. 150/2015 e dell’articolo 4 del DL n. 4/2019.

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