Approvato il Decreto Aiuti quater per sostenere il caro energia

Lo scorso 10 novembre il Consiglio dei Ministri ha avvallato quello che è chiamato anche decreto "Energia"

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Aiuti quater, proposto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, inerente i nuovi sostegni per contrastare il caro energia e contenere le bollette. Sono 9,1 miliardi di euro le risorse che verranno utilizzate per finanziare tutti gli interventi, che riguardano non solo la questione dell’aumento dei costi dell’energia. Qui in breve i punti cruciali presenti nel nuovo decreto.

  • Per l’incremento della produzione di gas naturale: è previsto un finanziamento per coprire le spese sostenute dal Gestore dei servizi energetici (GSE). Si suppone inoltre un aumento delle quantità estratte da coltivazioni nelle zone di mare e l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia;
  • la soglia del pagamento in contanti: dal 1° gennaio 2023 passa da 1.000 a 5.000 euro;
  • per le “imprese residenti in Italia” la possibilità di chiedere il pagamento a rate delle bollette di luce e gas, che decade in caso di infrazione di due rate anche non consecutive. Inoltre c’è la possibilità di ottenere la garanzia della società assicurativo-finanziaria SACE;
  • ancora per le imprese il rinvio sino al 31 dicembre del credito d’imposta, coperto da 3,4 miliardi di euro, per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale previsto inizialmente fino a novembre;
  • la rimodulazione del Superbonus al 90% per le spese sostenute nel 2023: destinato sia ai condomini sia ai proprietari di abitazioni (solo se si tratta della prima casa) che abbiano un reddito di 15mila euro annuale;
  • l’aumento da 600 a 3.000 mila euro dell’esenzione fiscale dei benefit aziendali, concessi ai dipendenti nel periodo di imposta 2022;
  • lo sconto sui carburanti, con tanto di riduzione dell’Iva in fase di acquisto;
  • l’aliquota Iva applicata al gas naturale usato per autotrazione resta fissata al 5%;
  • Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti): i gestori delle attività non dovranno pagare la seconda rata IMU per gli immobili;
  • per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici sarà concesso un bonus fiscale per le partite Iva che installano un apparecchio per gli scontrini digitali, pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato;
  • la liberalizzazione del gas è stata posticipata al 2024.
Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.
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