Approvato il Decreto Lavoro al Senato: tutte le novità dall’Assegno di Inclusione al Bonus Estate

Ridefinizione dell'Assegno di Inclusione, proroga dello smart working e bonus estate nel settore turistico: ecco le principali modifiche approvate con il Decreto Lavoro.

Il progetto di legge per convertire il Decreto Lavoro è stato ratificato il 22 giugno presso il Senato, con 96 voti a favore, 55 contrari e 10 astensioni. Il documento sarà sottoposto nuovamente alla Camera in attesa dell’approvazione definitiva entro il 3 luglio.

Durante il dibattito sono stati presentati vari emendamenti che possiamo riassumere in 5 punti principali:

  1. Ridefinizione dell’assegno di inclusione, con un’adeguata scala di equivalenza e un’offerta congrua.
  2. Conferma della soglia di 3.000 € per i dipendenti con figli a carico, riguardante i fringe benefit.
  3. Proroga dello smart working per le persone fragili e per i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni, con alcune differenze tra il settore pubblico e quello privato.
  4. Introduzione di un bonus per i lavoratori del settore turistico per gli straordinari e il lavoro notturno.
  5. Nuova regolamentazione per i contratti di lavoro a tempo determinato, permettendo proroghe e rinnovi senza necessità di una causa specifica per i primi 12 mesi.

Esaminiamo insieme le modifiche apportate al testo iniziale del Decreto Lavoro.

Assegno Di Inclusione: ridefinizione Scala Di Equivalenza

A partire dal 1° gennaio 2024, il Decreto Lavoro prevede l’eliminazione del reddito di cittadinanza, che sarà sostituito dall’Assegno di Inclusione, al fine di fornire supporto alle famiglie in condizioni di povertà estrema. L’Assegno di Inclusione si basa sulla scala di equivalenza, che rappresenta un valore che riflette la composizione del nucleo familiare e viene utilizzata per determinare i requisiti economici del nucleo familiare e l’importo da erogare.

La modifica più significativa, introdotta durante il dibattito presso il Senato, riguarda la ridefinizione della scala di equivalenza dell’Assegno di Inclusione. In particolare, si stabilisce che il parametro base per garantire l’inclusione delle famiglie vulnerabili è pari a 1. Questo parametro può arrivare a un massimo totale di 2,2, considerando le diverse situazioni che caratterizzano il nucleo familiare di riferimento. Inoltre, può essere ulteriormente incrementato a 2,3 nel caso di componenti del nucleo familiare in condizione di grave disabilità o non autosufficienza.

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Di seguito sono riportati i punti da considerare per i casi specifici:

  • Un valore di 0,5 per ogni altro componente del nucleo familiare con disabilità o non autosufficienza.
  • Un valore di 0,4 per ogni altro componente del nucleo familiare con un’età pari o superiore a 60 anni.
  • Un valore di 0,4 per ogni altro componente maggiorenne del nucleo familiare con responsabilità di assistenza.
  • Un valore di 0,15 per ogni minore di età fino a due anni.
  • Un valore di 0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo.

Questi aggiornamenti alla scala di equivalenza dell’Assegno di Inclusione consentono una valutazione più accurata delle necessità delle famiglie e dei criteri per il calcolo dell’importo da erogare.

Offerte di lavoro congrue, limiti e condizioni

Anche nel contesto dei percorsi personalizzati per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione, sono stati apportati dei cambiamenti significativi. Infatti, diventa obbligatorio partecipare a corsi di formazione, programmi di qualificazione professionale o progetti di utilità sociale, altrimenti si rischia di perdere l’assegno.

L’articolo 9 del Decreto Legge n. 48/2023 specifica che il componente del nucleo familiare che beneficia dell’Assegno di Inclusione è tenuto ad accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale se vengono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Il contratto proposto è a tempo indeterminato.
  • Il contratto proposto è a tempo determinato con una durata superiore a 12 mesi.
  • Il contratto prevede un orario di lavoro a tempo pieno o part-time che non sia inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno.

Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti figli di età inferiore ai 14 anni, la definizione di “offerta congrua” cambia. Infatti, il beneficiario dell’Assegno di Inclusione, anche se legalmente separato, è tenuto ad accettare un’offerta di lavoro a tempo indeterminato se l’occupazione si trova entro una distanza massima di 80 km o se può essere raggiunta entro un limite temporale massimo di 120 minuti utilizzando i mezzi di trasporto pubblico.

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Per quanto riguarda il lavoro a tempo determinato, incluso il lavoro somministrato, nel caso di un nucleo familiare con figli di età inferiore ai 14 anni, entrambi i requisiti devono essere soddisfatti. Infatti, è stata introdotta una condizione aggiuntiva oltre al limite dei 80 chilometri. Ora è obbligatorio accettare un’offerta di lavoro anche se il luogo di lavoro può essere raggiunto entro 2 ore utilizzando i mezzi pubblici.

Soglia Fringe Benefit fissata a 3.000 € per dipendenti con figli a carico

Il progetto di legge per convertire il Decreto Lavoro ha mantenuto la soglia dei fringe benefit fino a 3.000 €, ma solo per i dipendenti con figli a carico. I fringe benefit, che includono vantaggi come i buoni pasto o l’auto aziendale, saranno esenti da tasse e oneri contributivi.

Non è stata confermata l’ipotesi di stabilire un limite di esenzione fiscale per i fringe benefit a 1.000 € per tutti, indipendentemente dalla presenza di figli a carico.

Nessuna causale per i contratti a tempo determinato per i primi 12 mesi

Ci sono importanti novità riguardo ai contratti a tempo determinato. Durante i primi 12 mesi di contratto, non è richiesta nessuna causale né per la proroga né per il rinnovo del contratto. Solo i contratti stipulati a partire dal 5 maggio 2023 vengono presi in considerazione per il calcolo del periodo di 12 mesi.

Una volta superati i 12 mesi, entrano in vigore le nuove causali, che sostituiscono quelle previste dal Decreto Dignità e consentono una maggiore flessibilità per prolungare i contratti da 12 a 24 mesi, inclusi proroghe e rinnovi. Ecco le nuove causali:

  • Specifiche esigenze previste dai contratti collettivi.
  • Specifiche esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva individuate dalle parti in assenza di previsioni nella contrattazione collettiva.
  • Esigenze di sostituzione di altri lavoratori.
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Sono state apportate modifiche anche per i contratti di lavoro in somministrazione. La modifica dell’articolo 24 del Decreto Lavoro prevede l’abolizione dei limiti quantitativi del 20% per le seguenti categorie:

  • Personale in apprendistato.
  • Lavoratori in mobilità, disoccupati o svantaggiati.

Proroga dello Smart Working

Sono state ufficialmente confermate le nuove disposizioni riguardanti lo smart working dopo il 30 giugno. Ecco, cosa prevede il decreto ministeriale:

  • Proroga fino al 31 dicembre 2023 per i lavoratori fragili e i genitori con figli sotto i 14 anni nel settore privato.
  • Proroga fino al 30 settembre 2023 solo per i lavoratori fragili nella Pubblica Amministrazione.

Non è prevista nessuna proroga per i genitori con figli sotto i 14 anni che lavorano nel settore pubblico. In questo caso, la scadenza rimane fissata al prossimo 30 giugno 2023.

Bonus Estate nel settore turistico, di cosa si tratta

Dal primo giugno 2023 al 21 settembre 2023, i lavoratori del settore turistico, inclusi gli stabilimenti termali, beneficiano di un trattamento integrativo speciale pari al 15% delle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e gli straordinari. Questo importo non sarà considerato nel calcolo del reddito.

Inoltre, è prevista un’ulteriore esenzione fiscale per il lavoro notturno e festivo per i dipendenti delle strutture turistico-alberghiere. Le maggiorazioni salariali per le ore di lavoro ordinario effettuate durante l’orario notturno e le festività saranno soggette a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali, con un’aliquota del 5%. Questa misura si applica solo se il reddito percepito nell’anno precedente è inferiore a 50.000 €.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.