Firmato protocollo per l’inclusione lavorativa: 10.000 posti di lavoro per persone a rischio povertà e beneficiari dell’assegno di inclusione

Firmato protocollo tra Ministero del Lavoro, Consorzio Elis e Anpal Servizi: 10.000 posizioni lavorative identificate nel progetto 'Distretto Italia' per favorire l'inclusione sociale e combattere la povertà ed emarginazione. Scopri i progetti destinati ai beneficiari dell'Assegno di Inclusione e NEET.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Anpal Servizi, ha stipulato oggi un accordo con il Consorzio Elis per favorire l’inclusione nel mondo del lavoro di persone a rischio di povertà ed emarginazione, nonché di coloro che beneficiano di misure di sostegno sociale. Tra questi rientrano anche i beneficiari dell’assegno di inclusione che possono essere attivati per l’occupazione.

La presentazione dell’accordo si è svolta a Roma, con la presenza delle aziende facenti parte del Consorzio. Questo accordo crea un canale diretto di collaborazione tra enti pubblici e il progetto “Distretto Italia”, che si occupa di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. Il progetto è stato avviato all’inizio dell’anno grazie all’iniziativa di 45 imprese italiane, agenzie per il lavoro e altri enti riuniti nel Consorzio Elis, con la presidenza rotativa di Autostrade per l’Italia.

Nella fase iniziale del progetto, sono state individuate 10.000 posizioni lavorative vacanti nelle aziende aderenti a “Distretto Italia”, soprattutto nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, delle costruzioni e della trasformazione digitale.

Lo scorso aprile sono stati avviati i primi corsi di formazione per le figure professionali più ricercate, tra cui installatori di fibra ottica, programmatori software, responsabili di cantiere elettrico e impiantisti. Tutti i percorsi di orientamento e formazione sono gratuiti e hanno una durata variabile da 5 a 20 settimane.

Per candidarsi, è possibile compilare il modulo elettronico disponibile sul sito di Distretto Italia.

Progetto Distretto Italia: collaborazione pubblico-privato per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro

Negli ultimi anni, i corsi organizzati dal Consorzio Elis hanno registrato un tasso di assunzione al termine della formazione del 98%. La formazione viene progettata e offerta in base alle competenze richieste dalle aziende e alle posizioni lavorative vacanti al loro interno.

LEGGI ANCHE  Pagamenti digitali: semplificare la gestione delle operazioni finanziarie grazie alle piattaforme

Attraverso attività di orientamento, che consentono ai giovani e alle persone disoccupate di conoscere da vicino le reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, il progetto “Distretto Italia” si impegna a contrastare il paradosso in cui ampie fasce della popolazione non vedono prospettive per il proprio futuro, mentre le aziende faticano a trovare il personale di cui hanno bisogno.

L’accordo dà il via a un’iniziativa sperimentale di collaborazione tra pubblico e privato a livello nazionale. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione delle aziende di “Distretto Italia” le proprie competenze e rete territoriale per sfruttare al meglio le misure nazionali di politica del lavoro, in particolare il Programma GOL e il Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro. Inoltre, condividerà con gli enti autorizzati e accreditati ai servizi per l’impiego che aderiscono a “Distretto Italia”, insieme ad altri soggetti previsti dalla normativa, gli elenchi delle persone comprese tra i 18 e i 59 anni che possono essere attivate per l’occupazione.

Consorzio Elis e Ministero del Lavoro: inclusione lavorativa, reinserimento professionale a sostegno dei NEET e beneficiari dell’Assegno di Inclusione

Da parte sua, il Consorzio Elis si impegna a proporre ai destinatari delle misure di reinserimento professionale le posizioni di lavoro già identificate all’interno del progetto e quelle che emergeranno dai prossimi studi, prestando particolare attenzione ai beneficiari attivabili al lavoro e ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Verrà coinvolto anche il personale coinvolto in procedure di cassa integrazione, licenziamenti o in uscita dalle aziende, che si trovano al centro di controversie sottoposte all’attenzione del Ministero.

Presso Anpal Servizi sarà attiva una cabina di regia che coordina la collaborazione tra il Ministero e il Consorzio. L’accordo prevede anche almeno un incontro annuale tra il Ministro e le imprese facenti parte di “Distretto Italia” per valutare i risultati raggiunti e premiare le aziende che hanno contribuito maggiormente al successo del progetto.

LEGGI ANCHE  Quattordicesima: guida per dipendenti e pensionati, come funziona e chi ne ha diritto

Tutti i soggetti coinvolti si impegnano anche nell’attuazione di azioni volte alla parità di genere e al reinserimento attivo dei NEET, ovvero dei 3 milioni di giovani italiani che non studiano né lavorano, corrispondenti a una persona su quattro nella fascia d’età tra i 15 e i 34 anni. Questo dato rappresenta la percentuale più alta nell’Unione Europea (23,1%), rispetto a una media del 13,1% negli altri 27 Paesi dell’UE.

Potrebbe interessarti anche
- Advertisement -
Ultimi articoli
Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.