Benefit e bonus 2024 per la salute e il benessere dei lavoratori

In questo articolo, esploreremo i benefici e i bonus per la salute e il benessere nel 2024, analizzando cosa sono, come funzionano, a chi spettano e quali sono i principali vantaggi

In questo articolo, esploreremo i benefici e i bonus per la salute e il benessere nel 2024, analizzando cosa sono, come funzionano, a chi spettano e quali sono i principali vantaggi.

Welfare aziendale: a chi spetta e vantaggi

Il welfare aziendale, o “benessere aziendale”, è un insieme di vantaggi offerti dal datore di lavoro ai propri dipendenti per migliorare la loro qualità di vita e benessere.

Il welfare aziendale infatti migliora le relazioni in azienda e aumenta la soddisfazione dei dipendenti. Serve anche come supporto al sistema di assistenza pubblica, che spesso non può coprire tutti i bisogni dei cittadini a causa di limiti di risorse o domande crescenti.

Tra i beneficiari del welfare aziendale troviamo ovviamente i dipendenti di aziende pubbliche o private di qualsiasi dimensione e livello.

Anche le imprese possono essere considerate parte integrante della platea di beneficiari del welfare. Lo stesso si può dire per professionisti e partite IVA che hanno dipendenti, mentre i freelance senza collaboratori non vi possono accedere.

Tutti i bonus salute e benessere del 2024

Colonna portante del bonus salute sono le detrazioni delle spese sanitarie: questo beneficio permette di portare in detrazione al 19% dall’Irpef tutte le spese sostenute dal contribuente per la sua persona e per i familiari che ha a carico. Rientrano tra queste quelle che si sostengono per visite specialistiche ed esami di laboratorio. Ma anche quelle per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, e tra questi ci sono anche:

  • tamponi per il Covid eseguiti in laboratori pubblici e privati o in farmacia;
  • mascherine chirurgiche Ffp2 e Fp3 a patto che rientrino nei dispositivi medici individuati nella lista del Ministero della Salute;
  • tamponi rapidi autodiagnostici;
  • apparecchi di protesi dentaria, di protesi oculistica, di protesi fonetica;
  • arti artificiali;
  • apparecchi di ortopedia, comprese le scarpe ortopediche e per le fratture come garze, gesso, busti, stecche, stampelle, bastoni e carrozzine.
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Il bonus psicologo è un altro benefit legato alla salute e al benessere. Questo bonus è stato rifinanziato per il 2023 e per il 2024 e per questo biennio l’importo erogato per pagare sessioni di psicoterapia presso specialisti privati che hanno aderito all’iniziativa è salito a 1.500 euro dai 600 precedenti. I requisiti, invece non cambiano: bisogna avere un Isee entro i 50.000 euro ed essere cittadini italiani, non ci sono limiti di età, con una prescrizione medica che diagnostica il disagio.

Ancora tra i bonus salute, per chi si trova in una situazione di difficoltà economica, l’esenzione del ticket è uno dei bonus  maggiormente sfruttati. È prevista a seconda del reddito, dell’età e della condizione sociale. È concessa a chi è affetto da determinate patologie, agli invalidi civili e in casi particolari come gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamento HIV.

I principali benefici e bonus aziendali

I benefit aziendali, dunque, sono una serie di beni e servizi che l’azienda fornisce al lavoratore al di fuori dallo stipendio mensile previsto in busta paga. Rientrano all’interno di un piano di welfare aziendale, riguardano vari ambiti e possono essere di diverse tipologie come, per esempio, i voucher welfare. 

Tra le numerose possibilità di servizi che si possono avere a disposizione:

  • sanità: visite specialistiche, prestazioni, check up medici, trattamenti fisioterapici e odontoiatrici, controlli oculistici, medicina sportiva e alternativa
  • istruzione e formazione: corsi di lingua e di informatica, libri di testo, materiali didattici
  • assistenza familiare: Baby sitter, ludoteche, residenze per anziani e badanti.  fisioterapiche e infermieristiche. Ma rientrano anche i servizi di baby-sitting e nidi aziendali
  • trasporto pubblico: abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per il dipendente ma anche per i familiari (coniuge e figli) in situazioni particolari
  • viaggi: voli, hotel, pacchetti vacanza, appartamenti, B&B, vacanze con tour operator e agenzie di viaggio
  • cultura e tempo libero: attività culturali come cinema, spettacoli e concerti
  • previdenza: versamenti al fondo di previdenza complementare aziendale e/o privato a cui il dipendente è iscritto
  • sport e benessere: abbonamenti in palestra, corsi sportivi, piscine, impianti sciistici, centri benessere
  • buoni acquisto: il dipendente può utilizzarli attraverso un’ampia rete di esercizi convenzionati per lo shopping, la spesa al supermercato e carburante.
  • buoni pasto: rappresentano il servizio sostitutivo di mensa e possono essere usati per la pausa pranzo e la spesa al supermercato
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Cosa si può pagare con il welfare aziendale?

A ogni benefit corrisponde una spendibilità differente. 

Con i fringe benefit è possibile ricevere dei buoni sconto per fare shopping sui principali e-commerce e nei negozi fisici. Si possono comprare molte cose, dalla spesa all’abbigliamento, ma anche accessori, prodotti per la cura della persona, libri, articoli tecnologici, giochi per bambini, articoli per la casa, attrezzi per il fai-da-te e tutto ciò che serve per gli animali domestici.

Diversamente, i flexible benefit (chiamati anche “Tempo libero”) permettono di pagare pernottamenti in hotel, biglietti dei mezzi pubblici e anche pacchetti vacanze. Ma non solo: tra gli altri esempi di welfare aziendale rientrano anche i corsi di formazione, gli abbonamenti ai servizi di streaming, gli abbonamenti in palestra e i servizi legati alla salute mentale.

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.