Bonus 200 euro per dipendenti, ecco come richiedere l’indennità

Il bonus di 200 euro è destinato a pensionati e dipendenti del settore pubblico e privato.

Il bonus di 200 euro è un’indennità una tantum che fa parte delle politiche sociali inserite nel Decreto Aiuti varato dal Governo Draghi. Per richiederlo è necessario stilare una semplice autodichiarazione. In questo articolo vogliamo offrirti tutte le informazioni utili sul bonus e come richiederlo.

La crisi economica sta attraversando il Paese e le conseguenze più evidenti sono l’inflazione e la diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini. Imprese e privati sono attanagliati da una crisi senza fine iniziata con la pandemia e proseguita con la guerra in Ucraina, scoppiata proprio quando tutto sembrava che stesse tornando alla normalità.

Nello specifico quest’ultimo evento internazionale ha avuto ripercussioni negative sul costo delle bollette causate dai tagli che la Russia sta eseguendo alle forniture di gas

L’impatto sulle bollette di luce e gas è stato evidente da subito. Le spese sostenute da ogni famiglia sono aumentate già nei mesi precedenti e sono destinate a salire ulteriormente, almeno fino al prossimo autunno quando l’Italia dovrebbe (così è stato riportato dal governo) cominciare a essere più autonoma da Putin dal punto di vista energetico. Fino ad allora gli italiani sono costretti a tirare la cinghia.

Questo è un quadro generale in cui si trova l’Italia per questo il Governo capeggiato da Draghi ha previsto delle manovre in aiuto di cittadini e imprese. Lo ha fatto tramite il Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50 recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. Tra le politiche sociali messe in atto dal decreto emerge un bonus di 200 euro destinato ai cittadini.

Vediamo nel dettaglio a chi è indirizzato, cosa prevede e come richiederlo.

Chi ha diritto al bonus di 200 euro

Il Decreto Aiuti (citato nelle righe precedenti) prevede una serie di azioni mirate al sostegno di imprese e dei cittadini attanagliati nella crisi economica conseguita alla guerra in Ucraina. 

Il bonus di 200 euro fa parte delle politiche sociali inserite nell’azione del governo. Si tratta di un’indennità una tantum che possono richiedere i dipendenti e i pensionati. 

Il sussidio è destinato a:

  • i lavoratori dipendenti che nel primo quadrimestre del 2022 abbiano beneficiato dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti di cui alla Legge di Bilancio 2022;
  • pensionati, percettori di NaSPI e DIS-COLL nel mese di giugno 2022, beneficiari nel corso del 2022 dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;
  • lavoratori beneficiari nel 2021 di una delle indennità previste dal Decreto Sostegni (art. 10, commi 1-9, D.L. n. 41/2021, convertito con modificazioni in L. n. 69/2021) e dal Decreto Sostegni bis (art. 42, D.L. n- 72/2021, convertito con modificazioni in L. n. 106/2021);
  • lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti, lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, lavoratori autonomi privi di partita IVA, incaricati alle vendite a domicilio, nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza (art. 32).

Al momento i beneficiari del bonus sono solo quelli indicati nell’elenco riportato qui sopra. Restano esclusi gli autonomi e le partite iva. Il governo dovrebbe varare un decreto attuativo per la richiesta degli autonomi, tale decreto sarebbe dovuto arrivare entro il 17 giugno ma ha subito un evidente ritardo e non è chiaro quando questo vuoto normativa verrà colmato.

Bonus dipendenti, come presentare la richiesta 

I dipendenti pubblici riceveranno il sussidio in automatico in busta paga senza fare alcuna richiesta, basta avere i requisiti adatti. 

I lavoratori dipendenti nel settore privato dovranno presentare un’autocertificazione in cui attestano di avere le caratteristiche in regola per percepire il sussidio. La Fondazione Studi Consulenti del lavoro ha elaborato un modello da seguire.

L’Inps ha chiarito che “I datori di lavoro, previa acquisizione di una dichiarazione del lavoratore, devono erogare il bonus insieme alla retribuzione del mese di luglio, per poi compensare il relativo importo in Uniemens (Denuncia obbligatoria che il datore di lavoro, che svolge la funzione di sostituto d’imposta, invia mensilmente all’INPS). Il bonus spetta a ciascun lavoratore subordinato una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro”.

Possono accedere all’indennità di 200 euro, ricorrendone i presupposti previsti dalla legge, tutti i lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici e privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore.

Nel computo della soglia di reddito da rispettare per la legittima spettanza vanno inclusi tutti i redditi di qualsiasi natura con la sola eccezione dei seguenti:

  • rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
  • assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
  • indennità di accompagnamento.

Il bonus una tantum da 200 euro è fiscalmente esente.

Informazioni aggiuntive

L’indennità di 200 euro una tantum è prevista per i disoccupati e i cassintegrati a zero ore che risultino tali nel mese di giugno. In entrambi i casi sarà l’INPS a erogare il contributo nel mese di luglio.

Il bonus spetta a tutti i lavoratori dipendenti purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile, imponibile ai fini previdenziali, pari a 2.692 euro. Per i rapporti di lavoro domestico (soggetti assicurati presso la Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS) l’indennità è erogata dall’Inps a seguito di domanda.

L’erogazione dell’indennità una tantum genera un credito che il datore di lavoro può compensare in sede di denuncia contributiva mensile.

Il bonus di 200 euro verrà inserito nella busta paga del mese di luglio, anche per coloro che sono iscritti a una gestione separata rispetto a quella dell’Inps purché rientrino nei requisiti di legge.

Il governo dovrà sciogliere i nodi che riguardano l’immunità per i lavoratori autonomi e le partite iva.

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