Bonus edilizi: cosa cambia con il decreto agevolazioni

Scopri le proposte di modifica, i possibili emendamenti e l'impatto sul superbonus, il bonus barriere architettoniche e il sismabonus.

La discussione in corso al Senato riguardante il decreto legge 39/2024 sta portando alla luce possibili cambiamenti nelle agevolazioni fiscali legate al settore edile. Cambiamenti che, se approvati, modificheranno l’accesso a incentivi come il superbonus, il bonus barriere architettoniche e il sismabonus.

Le proposte di modifica al decreto

Con la conversione del decreto 39/2024, si prospetta l’opportunità di estendere il periodo di recupero delle agevolazioni a fino a quindici anni, un’ipotesi vista positivamente per gli eventuali benefici ai conti pubblici. Durante un’audizione, Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha offerto una panoramica sulle novità e ha evidenziato le limitazioni nell’utilizzo dello sconto in fattura e della cessione del credito.

  • Estensione del periodo di recupero per superbonus, bonus barriere architettoniche e sismabonus.
  • Limitazioni specifiche per l’esercizio dello sconto in fattura e della cessione del credito.

La time-line dei lavori e i possibili emendamenti

Nonostante le discussioni siano ancora in fase iniziale, con le votazioni previste per il 6 maggio, i tecnici stanno valutando emendamenti che potrebbero incidere significativamente sulla durata e sull’accesso ai bonus. Si sta considerando l’adozione di strumenti come lo spalma crediti e lo spalma detrazioni, per estendere effettivamente il periodo di utilizzo delle agevolazioni.

Nuovi limiti e condizioni per l’accesso ai bonus

Il decreto introduce limitazioni mirate, come il divieto di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito per enti come Iacp e cooperative di abitazione. Inoltre, verranno imposte condizioni specifiche per gli interventi su immobili danneggiati da eventi sismici o meteorologici, con particolare attenzione alle risorse finanziarie disponibili e alle aree geografiche ammissibili.

  1. Divieto per specifiche categorie di beneficiari.
  2. Limitazioni basate su area geografica e disponibilità di fondi.
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Strategie di bilancio e impatto sui conti pubblici

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti evidenzia l’importanza di questi cambiamenti nel contesto di un miglioramento del bilancio pubblico, obiettivo ribadito anche dal Def per mantenere il deficit al di sotto del 3% del PIL entro il 2026.

Monitoraggio e sanzioni per il rispetto delle nuove norme

Per garantire la trasparenza e il corretto utilizzo dei fondi, il decreto stabilisce l’obbligatorietà per determinate categorie di trasmettere informazioni dettagliate sugli interventi agevolati. Si prevedono inoltre sanzioni per chi non rispetta queste disposizioni.

La discussioni in Senato sul decreto-agevolazioni-bonus-edilizi continuano, con l’obiettivo di offrire ai cittadini e agli enti coinvolti una chiarezza maggiore e un framework normativo aggiornato per l’accesso alle agevolazioni fiscali nel settore edilizio.

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