Calendario fiscale 2024: nuove regole e stop scadenze ad agosto e dicembre

Il decreto legislativo 1/2024 introduce modifiche al calendario fiscale, con una pausa confermata ad agosto e dicembre. Scopri i dettagli sullo stop alle scadenze fiscali e l'impatto sulle comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate, senza interruzioni nei pagamenti a dicembre.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo numero 1 del 12 gennaio 2024, pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale, vengono apportate modifiche significative al calendario fiscale. Tra le novità confermate, troviamo la conferma della consueta pausa nei mesi di agosto e dicembre, sebbene venga introdotta una distinzione importante: la sospensione non si estenderà a tutti i termini fissati durante questi mesi specifici.

Questo fermo coinvolge specificamente gli avvisi bonari e le lettere di compliance emanate dall’Agenzia delle Entrate. È importante notare che, nonostante la pausa confermata, non si prevede alcuna interruzione dei pagamenti nel mese di dicembre. Pertanto, tutti i versamenti con scadenza in questo periodo dovranno essere eseguiti regolarmente, senza alcuna sospensione.

Le nuove disposizioni delineate nel decreto legislativo mirano a offrire chiarezza e precisione nel contesto del calendario fiscale, garantendo al contempo che alcune comunicazioni e adempimenti fiscali non subiscano ritardi, nonostante la pausa confermata nei mesi prestabiliti.

Sospensione scadenze fiscali ad agosto e dicembre

Prosegue l’implementazione graduale della riforma fiscale, evidenziata dall’approvazione parlamentare della legge delega. Il 12 gennaio 2024, è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, denominato “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari“, entrato il 13 gennaio 2024.

Tra le disposizioni cruciali contenute nel decreto, spicca la sospensione delle scadenze fiscali nei mesi di agosto e dicembre. L’articolo 10, dedicato alla “Sospensione dell’invio di comunicazioni e inviti”, istituisce uno “stop” che si applica nei periodi compresi tra il 1° e il 31 agosto e tra il 1° e il 31 dicembre.

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Durante questi periodi, saranno bloccati l’invio di diversi atti da parte dell’Agenzia delle Entrate, tra cui comunicazioni relative agli esiti di controlli automatizzati e formali, nonché comunicazioni riguardanti la liquidazione delle imposte su redditi soggetti a tassazione separata. Gli avvisi bonari, le comunicazioni di esiti dei controlli e le lettere di compliance rientrano anch’essi nella sospensione, ad eccezione di situazioni di indifferibilità e urgenza.

Il decreto legislativo 1/2024 rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione della riforma fiscale, introducendo significative modifiche al calendario degli adempimenti. È importante notare che alcune di queste modifiche, sebbene già in vigore, avranno effetto solo negli anni successivi.

Scadenze fiscali: non previsto stop dei pagamenti

La sospensione di determinati adempimenti nei mesi di agosto e dicembre, come stabilito dal decreto legislativo 1/2024, non implica un arresto dei pagamenti. Tuttavia, queste disposizioni si affiancano a normative già attive. Un blocco dei versamenti è già contemplato da due disposizioni vigenti:

  • l’articolo 7-quater, comma 17, del DL 193/2016
  • l’articolo 37, comma 11-bis, del DL 223/2006.

Le suddette norme prevedono un impedimento dal 1° agosto al 4 settembre, con una durata di 30 giorni, per il pagamento delle somme dovute per varie ragioni, comprese quelle derivanti da controlli formali, controlli automatici e liquidazione delle imposte su redditi soggetti a tassazione separata.

La sospensione si estende anche all’invio dei documenti relativi ad attività di accesso, ispezione e verifica. Pertanto, per il periodo indicato, è già in atto una sospensione dei pagamenti. Al contrario, tale sospensione non è prevista per il mese di dicembre.

Il mese di dicembre continuerà ad essere gravoso per i contribuenti e gli intermediari fiscali, poiché saranno chiamati ad affrontare un numero maggiore di scadenze. È importante sottolineare che la normativa non coinvolge la totalità degli adempimenti e dei versamenti del mese, ma si applica solo a scadenze specifiche, alleggerendo parzialmente il carico nei mesi interessati.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.