Concorsi e assunzioni nelle pubbliche amministrazioni: al via la nuova normativa

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 ottobre 2022

Rielabora il decreto 487 del 1994 la nuova normativa approvata lo scorso 5 ottobre 2022 dal Consiglio dei Ministri e proposta dal Ministro Renato Brunetta, che introduce significative novità sulla regolamentazione dell’accesso e dello svolgimento dei concorsi pubblici nelle pubbliche amministrazioni, e che rappresenta un principio cardine della riforma del pubblico impiego racchiuso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

In breve, il nuovo decreto prevede una maggiore trasparenza delle procedure, una semplificazione delle regole, la parità di accesso e di genere ai concorsi, con lo scopo di garantire la partecipazione a più concorrenti possibili.

Di seguito i punti cruciali della nuova normativa.

Parità di genere e requisiti

Al centro del nuovo decreto ci sono le “misure a tutela della parità di genere e dei soggetti in situazioni di svantaggio“. Ai fini di un equilibrio di genere infatti, in tutti i futuri bandi sarà obbligatorio specificare la percentuale di quote rosa previste nell’amministrazione, per ogni qualifica a cui si concorre. Sono inoltre ammessi alla selezione, non solo coloro che hanno la cittadinanza italiana e quella dei Paesi membri dell’Unione Europea — come invece stabilito nel precedente decreto del 1994 —, ma anche rifugiati e cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno e che abbiano un’adeguata conoscenza della lingua italiana e il godimento dei diritti civili e politici.

Se il divario dei generi dovesse superare il 30%, a parità di titoli e di merito si predilige il genere meno rappresentato.

Sempre a parità di merito inoltre, si prediligeranno i figli di mediciinfermieri e operatori sociosanitari deceduti a causa del COVID e contagiati durante l’attività lavorativa. A seguire i mutilati, gli invalidi per servizio e coloro che hanno ricevuto medaglie al valore.

Portale del reclutamento InPA

Tutte le procedure per la partecipazione ai concorsi saranno digitalizzate. Gli stessi bandi non verranno più pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ma invece sul Portale del reclutamento InPA, gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il cui utilizzo sarà obbligatorio, per le amministrazioni, le Regioni, gli enti locali e le autorità indipendenti, dal 1° novembre 2022. Nel portale saranno inoltre pubblicate tutte comunicazioni relative ai concorsi: accesso alla procedura, svolgimento ed esito delle prove, nomina delle commissioni.

Selezioni in sedi decentrate

Dal momento che il decreto ha l’obiettivo di garantire la massima partecipazione, le selezioni ai corsi verranno realizzate anche in sedi decentrate.

Per un ulteriore approfondimento si rimanda all’annuncio del nuovo decreto sul sito del Governo. Qui le dichiarazioni del Ministro Renato Brunetta.

Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.
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